Ne sentiamo parlare spesso, da esperti di fisica che spesso vengono ridicolizzati come profeti di sventura. Addirittura, ogni volta che viene tirato in ballo, è automatico pensare che esistono altre e ben più gravi rischi ambientali per la nostra salute. Ma ora che c’è la primissima sentenza sull’inquinamento elettromagnetico, il dibattito sul tema si farà sicuramente più serrato.

Un giudice di Tolosa ha riconosciuto una sindrome debilitante a una donna di 39 anni, assegnando la pensione di invalidità per esposizione a apparecchi e onde elettromagnetiche.

Ipersensibilità elettromagnetica”: è questo il responso del Tribunale francese per il caso della donna vittima delle onde invisibili. Una malattia, è bene ricordarlo, che attualmente non poggia su basi solide dal punto di vista scientifico, ma che prevede come possibili cause di danni al benessere delle persone anche le antenne tv, le reti mobili e wi-fi.


Bastano questi pochi esempi per rendersi conto della coltre sull’argomento che accompagna da sempre il dibattito sulla possibile nocività di queste onde che viaggiano costantemente sopra le nostre teste.

Ora, con il precedente giudiziario, c’è da attendersi che non mancheranno i tentativi di replicare il successo della giovane donna transalpina, a cui il Tribunale per l’invalidità di Tolosa ha riconosciuto un deficit funzionale dell’85%, assegnando un trattamento previdenziale in seguito all’effetto invalidante pari a 800 euro al mese per 3 anni, che potrà essere rinnovato.

Ovviamente, il pericolo per le compagnie di telefonia, di telecomunicazioni e per le concessionarie delle frequenze è di doversi trovare, magari tra qualche anno, a risarcimenti eccezionali per tutte le persone esposte a quantità eccessive di  campi elwettromagnetici potenzialmente pericolosi per la salute degli individui.

Al momento l’Organizzazione mondiale della Sanità riconosce sintomi aspecifici di elettrosensibilità,che possono variare da una persona a un’altra e non presentano effetti concreti di possibili patologie, sulla base delle teorie scientifiche esistenti.

 


CONDIVIDI
Articolo precedenteVoluntary disclosure, boom domande: proroga a fine anno
Articolo successivoCEDU: “Sposati, conviventi more uxorio e coppie gay, riconoscere lo status”

3 COMMENTI

  1. Salve Alessandro, mi interesso dell’argomento da più di un anno e nella mia ricerca, ho trovato sia studi medici sia studi scientifici che dichiarano il danno cellulare che subiamo esposti alle onde del cellulare e di tutto quello che emette elettrosmog.
    la Comunità Europea ha emesso linee guida che in Italia dovranno essere recepite dal secondo semestre del 2016. Queste linee guida sostengono che le aziende dovranno tutelare la salute dei propri dipendenti dall’esposizione di onde che emettono E.S.
    mentre l’OMS (organizzazione mondiale della sanità) nel 2011 ha classificato le onde come “possibilmente cancerogene” raccomandando cautela nell’uso di apparecchiature elettroniche come cellulare e wi fi.
    E’ un vero problema, soprattutto per i bambini e anziani o donne in gravidanza che sono i soggetti più fragili e maggiormente colpiti. Dalle mie ricerche ho anche scoperto che in commercio esistono dei parafarmaci certificati dal Ministero della Salute che proteggono persone e habitat da queste onde, ma nessuno ne parla, eppure soluzioni concrete esistono.
    Da quando mi sono attrezzato di questi dispositivi, ho notato una differenza nella mia salute e benessere, questo mi ha dimostrato che qualcosa fanno queste onde elettromagnetiche anche se non si vedono, ma ci sono!

    Un saluto

    Sergio

  2. Due considerazioni…
    se ad oggi non esiste una base scientifica che metta in correlazione malesseri con emissioni radio ( che poi bisogna distingure tra emissione radioelettrica e campi magnetici ma vabbeh ), come ha fatto il giudice a definire che quei malesseri non sono semplicemente somatizzati?

    seconda considerazione…
    tutto bello tutto giusto, ma l’alternativa?
    spegnamo tutto… via i cellulari, via la tv, via la radio, via internet ( perchè anche quello è in parte via radio ) via i microonde, via il wi-fi…
    hai presente quanti suicidi di massa per isteria e astinenza da facebook o twitter o youtube?… fino alla classe 80/85 ci sappiamo divertire anche con un mazzo di carte, ma da li in poi… ‘na tragedia!
    Sarebbe una vita più sana e vera, ma per pochi.

SCRIVI UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here