Decreto enti locali, il governo alla sfida del nuovo voto di fiducia. Governo e maggioranza tirano dritto nell’approvazione delle riforme, cercando di arrivare entro la pausa estiva con il bottino pieno come nei programmi.

Con il premier Renzi in Giappone in visita di Stato, sarà il ministro Maria Elena Boschi a vigilare sul comportamento dei parlamentari, che, comunque, visto il margine di assoluta sicurezza garantito alla Camera, non dovrebbero riservare grosse sorprese, anche qualora nei ranghi del Pd qualche defezione dovesse emergere.

Indiziati principali sono sempre i componenti della minoranza critica al premier, che nei giorni scorso hanno creato non pochi grattacapi prima con il decreto enti locali e poi con la riforma della Rai. Nel primo caso, si è verificata per ben quattro volte in aula la mancanza del numero legale, un allarme poi rientrato alla prima votazione utile con il governo che, ponendo la questione di fiducia, ha deciso di blindare il testo. Quindi, nelle votazioni sulla riforma radiotelevisiva, il colpo è stato ancora più duro poiché sono passati alcuni emendamenti soppressivi presentati dalle opposizioni, che hanno prevalso sul governo per pochi voti.


Scenari che non dovrebbero ripetersi quest’oggi alla Camera, dove arriva un decreto, il 78/2015, ormai prossimo alla scadenza – il termine ultimo per la conversione è infatti venerdì 7  – un limite troppo vicino per immaginare correzioni o modifiche a un provvedimento molto dibattuto.

Il capitolo che ha indubbiamente attirato le maggiori attenzioni è quello sui tagli alla sanità, quantificati in 2,35 miliardi, che però il ministro Lorenzin ha preferito battezzare come “risparmi” e la stessa Maria Elena Boschi non ha mancato di ricordare come le revisioni di budget siano quelle già concordate e definite in Conferenza Stato-Regioni.

Ma ovviamente, trattandosi, per l’appunto, di un decreto che verte in primo luogo sugli enti locali, sono molte le misure dedicate a Comuni, Province e Regioni.

In proposito, segnaliamo l’approfondimento dedicato nel nostro speciale enti locali.

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