A partire dalle dichiarazioni dei redditi 2015, sarà possibile inserire nel conto fiscale anche le spese sanitarie. Lo conferma l’Agenzia delle Entrate nel provvedimento del 3 agosto 2015.

Quello che era il grande dubbio in relazione al 730 precompilato, che ha assillato per mesi contribuenti e Centri di assistenza fiscale per la modifica o l’invio corretto della denuncia sui redditi dell’anno scorso, dai primi mesi del 2016 diventerà un’operazione abituale nella stesura della propria dichiarazione.

La facoltà di inserire i dati relativi alle spese mediche sostenute in farmacia e centri sanitari, sarà possibile grazie all’aggiornamento del Sistema Tessera Sanitaria, che verrà gestito dal Ministero dell’Economia e delle Finanze in compartecipazione con la Ragioneria generale, a seguito dei tavoli aperti con Salute, Regioni, Associazioni di categoria di farmacisti e Ordine dei medici.


Naturalmente, una simile operazione su larga scala ha richiesto alcuni accorgimenti in sede di protezione dei dati personali, il che giustifica la volontarietà con cui si potrà partecipare al programma della nuova Tessera Sanitaria.

In aggiunta, per tutti quei cittadini che non ricorrono alla dichiarazione precompilata – a partire, ad esempio, con le partite Iva – le informazioni relative alle spese sanitarie accumulate nell’anno di reddito sotto esame, potranno essere cancellate.

Spese sanitarie in denuncia dei redditi: come fare

I tre step del flusso informativo in relazione alle spese giustificate da esigenze di salute, partono proprio dal medico di base, che invierà al database del sistema Tessera Sanitaria in capo al ministero dell’Economia, le informazioni e i dati sul contribuente, comprensivi delle prestazioni che ha ricevuto.

Quindi, toccherà all’Agenzia delle Entrate far conoscere al ministero i codici fiscali abbinati alle dichiarazioni compilate che verranno predisposte per le dichiarazioni corrente; in seguito, il Mef avrà tutto a disposizione per divulgare il quadro completo dal punto di vista tributario delle prestazioni mediche sostenute dal contribuente.

La data è già fissata: sarà il primo marzo, il giorno in cui il Sistema Tessera Sanitaria risponderà alle Entrate, indicando le spese sostenute dai cittadini in corrispondenza del 730 precompilato che l’ente fiscale si sarà curato di realizzare, come già avvenuto nel primo anno di sperimentazione, appunto il 2015.

Cosa sarà incluso. A finire nel database delle Entrate, allora, saranno i dati legati a ricevute di pagamento, a scontrini fiscali per spese sanitarie e da familiare a carico, così come per i rimborsi erogati. Non resteranno fuori i ticket emessi per l’acquisto di particolari farmaci, così come le prestazioni fornite nell’ambito del Ssn, i servizi rogati direttamente dalle farmacie e i dispositivi medici on marcatura CE. Figurano nella lista anche i farmaci per uso veterinario, le prestazioni per visita medica generica e le cure termali, ma solo a fronte di chiara prescrizione.

Cosa potrà fare il contribuente. Nel mese di febbraio, per il contribuente sarà possibile rientrare nel Sistema Tessera Sanitaria al fine di richiedere la cancellazione delle proprie spese dal computo fiscale, cosicché vengano escluse dalla precompilata in preparazione dalle Entrate. Da gennaio, comunque, gli enti sanitari potranno trasmettere le spese sostenute dai contribuenti; peri contribuenti sarà comunque concesso avvalersi del diritto di opposizione, anche per le spese 2015 tramite i canali dedicati.

Agenzia Entrate, Ministero dell’Economia e Ragioneria dello Stato comunque garantiscono il rispetto completo della privacy degli utenti, tramite il tracciamento delle operazioni e i dati criptati.

VAI AL TESTO DEL PROVVEDIMENTO SULLE SPESE MEDICHE

 


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