Ancora poche ore per l’invio definitivo del 730 precompilato, la dichiarazione dei redditi 2015 relativa, ovviamente, a quanto maturato nel corso del 2014, da parte di lavoratori dipendenti e pensionati.

Per effetto della proroga concessa nelle scorse settimane, infatti, giovedì 23 luglio è la giornata definitiva per la consegna del modello modificato della denuncia dei redditi dell’anno passato, a conclusione di un percorso più accidentato del previsto con il debutto del precompilato così come è stato inteso da istituzioni politiche e fiscali.

Come si ricorderà, infatti, deriva tutto dalla novità introdotta a partire da quest’anni della Certificazione unica, che ha preso il posto del Cud classico, tramutandosi poi nel 730 precompilato dall’Agenzia delle Entrate, a cui i contribuenti possono avanzare le proprie modifiche.


Inizialmente, con avvio dei download dal sito web dell’ente guidato da Rossella Orlandi al 15 aprile scorso, si era stabilita come data conclusiva quella del 7 luglio scorso. Poi, però, alcuni impasse in corso d’opera hanno convinto, da una parte, ad ammettere la possibilità per una sorta di ravvedimento in fieri, con un invio seguente al primo con indicazioni errate, e dall’altra parte alla proroga di due settimane dalla scadenza originaria.

Stavolta, però, non ci saranno ulteriori rinvii: domani giovedì 23 luglio 2015 sarà davvero la data ultima per l’invio della dichiarazione dei redditi precompilata all’Agenzia delle Entrate.

A potersi avvalere della proroga concessa, però, sono esclusivamente quei Caf che abbiano completato l’80% degli invii entro il tempo utile. Da valutare, per i contribuenti che hanno deciso di arrangiarsi, il rischio di aver commesso errori nella compilazione e nella modifica del modello, specie per i proprietari di immobili o terreni – dunque, che hanno ritoccato i Quadri A e B – con indicazioni della rendita catastale, della percentuale posseduta e dei relativi codici.

Non devono sfuggire a un controllo attento anche i redditi, del resto, dal momento che se risulteranno mancanti redditi erogati con la certificazione unica, il rischio per il cittadino è quello di incappare in una verifica da parte del fisco. Allo stesso modo, chi nel corso del 2014 abbia ricevuto più di un singolo reddito da lavoro, oppure si è avvalso di una qualche forma di sostegno al reddito, dovrà verificare in documento i giorni effettivamente lavorati.

Da ultimo, rimane sospesa la possibilità di usufruire di bonus fiscali, ossia il Quadro E, in cui vanno inserite sia le spese sanitarie, per le iscrizioni annuali o in abbonamento, ad associazioni sportive, palestre, e altre strutture, o ancora per le ristrutturazioni, per riqualificazioni energetiche, e dunque anche i collegati ecobonus, e da ultimo anche i contributi per le collaboratrici domestiche.

Da tenere presente, comunque, che affidarsi a un Caf esime dalla possibilità di un controllo diretto, dal momento che si demanda la responsabilità della dichiarazione al centro di assistenza, sempre con eccezione in cui il contribuente abbia volutamente denunciato in maniera incompleta.

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