Sono un docente ed, in un Consiglio di Classe, mi sono battuta per l’ammissione senza debiti di un ragazzo all’anno successivo. A causa dell’astensione di alcuni colleghi (che non volevano scontentare l’unico collega con voto insufficiente) il ragazzo è stato rimandato.

Prima considerazione: nel corso di un consiglio di classe, qualora si proceda a votazioni nell’ambito delle valutazioni degli scrutini, il docente NON può astenersi. Ogni votazione alla quale abbiano concorso astensioni è frutto dell’albero avvelenato e PUO’ essere annullata dal giudice. Il docente deve assumersi la responsabilità di ogni propria decisione, che verrà riportata a verbale e resterà agli atti in caso di eventuali ricorsi. Oltre ad un comportamento moralmente ribrezzante, l’astensione è quindi giuridicamente vietata.
In secondo luogo: il Consiglio, in sede di scrutinio finale, si esprime secondo le seguenti modalità.
Una prima votazione concerne l’ammissione. Se la votazione, che si svolge a maggioranza, DA ESITO FAVOREVOLE, TUTTI I VOTI INSUFFICIENTI SONO ELEVATI D’UFFICIO A SEI DECIMI. Se la maggioranza dei docenti stabilisce quindi l’ammissione senza sospensione del giudizio, le proposte di voti insufficienti sono caducate senza alcuna possibilità di obiezione per il docente della disciplina.
Un secondo step contempla le votazioni a cascata per ogni disciplina* (*chi scrive ha discusso del tema in altra sede, alla quale si rimanda).

In relazione alla domanda della precedente edizione, se il numero delle verifiche dell’alunno è insufficiente per attribuire il voto, come deve procedere il docente?


Attribuendo il giudizio di NON CLASSIFICATO.

E il giudizio di NON CLASSIFICATO comporta automaticamente la NON AMMISSIONE dello studente alla classe successiva (bocciatura)?

Certamente NO. E’ il Consiglio di Classe che valuta l’andamento complessivo dello studente e, nel caso in cui il giudizio di non classificazione sia indipendente dalla sua responsabilità o comunque non eloquente di gravi ed insuperabili carenze nella disciplina, si pronuncia per l’ammissione alla classe successiva. A margine, uno studente non può quasi mai essere responsabile dell’insufficiente numero di verifiche, dato che è il docente a coordinare le valutazioni.

E se lo studente è stato assente così frequentemente da rendere impossibile verificarlo un sufficiente numero di volte?

La non ammissione verrà pronunciata a causa delle assenze, tema sul quale ci soffermeremo in un prossimo numero.

Il voto del Dirigente in consiglio vale doppio?

Assolutamente NO. Si applica il cosiddetto meccanismo del casting vote. Il voto del presidente prevale SOLO IN CASO DI PARITA’, ma è e resta un voto unitario ed individuale.

 

Come inviare i propri quesiti

  1. Alle domande risponde Davide Gambetta, giudice arbitrale attivo presso un Tribunale privato arbitrale.
  2. Le domande devono essere poste per commento o per messaggio all’indirizzo email davidegambetta@yahoo.it.
  3. Chiunque può porre domande, ma non a tutti i quesiti si dà seguito con una risposta (per ragioni di tempo e di economia espositiva).
  4. I quesiti devono essere il più possibile circostanziati e non saranno mai pubblicati riferimenti espliciti a persone, cose, luoghi, società.
  5. Non è richiesto un linguaggio “specialistico” nei quesiti. Le domande possono essere poste in termini schietti e “concreti”.
  6. Alle domande si risponde secondo diritto (cioè sulla base della normativa vigente), non secondo i principi etici o l’equità.

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