Ora è ufficiale: Vincenzo De Luca può insediarsi in qualità di governatore della Regione Campania. L’accoglimento del ricorso presentato dall’ex sindaco di Salerno, consente di avviare il cammino della nuova giunta, che va a prendere i poteri a seguito delle elezioni tenute lo scorso 31 maggio.

Nuovo colpo di scena, dunque, nella vicenda politico-giudiziaria che ha contraddistinto l’approdo di De Luca alla presidenza della regione Campania, a seguito della condanna in primo grado per abuso d’ufficio, sufficiente per provocare l’uscita di scena in base alla legge Severino.

A seguito della sospensiva nei riguardi di De Luca contenuta nell’apposito decreto del Presidente del Consiglio, infatti, il diretto interessato ha immediatamente presentato un ricorso d’urgenza in sede civile, forte del responso riservato al sindaco di Napoli Luigi De Magistris, reintegrato nelle sue funzioni dopo una vicenda del tutto simile.


Così, in pochissime ore la prima sezione civile guidata dal giudice Gabriele Cioffi, che già si era occupato del caso del primo cittadino partenopeo, ha ufficializzato la sospensione degli effetti contenuti nella legge Severino, rendendo di fatto inefficace anche l’atto emanato da palazzo Chigi.

In questo modo, insomma, la posizione di De Luca rimane “sub judice”, almeno fino al prossimo 17 luglio, quando verrà svolta l’udienza collegiale per confermare, modificare o revocare il provvedimento di sospensione per il momento congelato. Nel frattempo, verrà a formarsi e insediarsi la giunta regionale, con il presidente che potrà esercitare i propri poteri nel pieno delle funzioni.

Più avanti, invece, il 20 novembre, si affronterà la questione per l’annullamento definitivo del decreto del presidente del Consiglio che stava per allontanare definitivamente De Luca dalla sede della regione Campania.

Così il tribunale ha giustificato la decisione:

“Con riferimento al ricorso ex articolo 700 del Codice di procedura civile promosso in via d’urgenza dal neo eletto governatore della Campania, Vincenzo De Luca, per la sospensiva del Decreto del presidente del consiglio dei ministri che ha disposto la sospensione del medesimo dalla indicata carica, come già avvenuto in precedente analoga circostanza (relativa al caso de Magistris, ndr) atteso l’evidente rilievo mediatico assunto in questi giorni dalla questione e l’interesse pubblico sotteso comunico che con decreto “inaudita altera parte” depositato oggi dal presidente della sezione competente a provvedere, il Tribunale ha sospeso provvisoriamente l’efficacia del provvedimento fissando per il giorno 17 luglio l’udienza dinanzi al Collegio per la comparizione delle parti e per la conferma, la modifica o la revoca del decreto stesso”.

 


CONDIVIDI
Articolo precedenteConcorsi pubblici, cambiano le valutazioni sui vincitori. La riforma
Articolo successivoResponsabilità della P.A.

SCRIVI UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here