Riforma pensioni, proprio quando tutte le parti sembravano concordi ad avviare un percorso di revisione del welfare in Italia, arriva il primo stop proprio da uno dei maggiori sostenitori dell’intervento sulla legge Fornero: il presidente Inps Tito Boeri.

Intervenendo alla commissione Lavoro della Camera, il numero uno dell’ente previdenziale ha messo in guardia dalle ipotesi rilanciata nei giorni scorsi dal ministro del Lavoro Giuliano Poletti, il quale aveva avanzato l’idea di introdurre nella legge il principio della staffetta generazionale e dal ministro Padoan, che invece aveva parlato di pensionamento anticipato.

Si tratta di un percorso che porterebbe i lavoraori più anziani ad abbandonare gradualmente il lavoro, anche tramite lo svolgimento di attività presso enti esterni in orari part-time.


QUI TUTTE LE IPOTESI DI MODIFICA DELLA LEGGE FORNERO

Un sistema di interscambio che dovrebbe consentire ai giovani che si affacciano con molti affanni sul mercato del lavoro di trovare qualche porta un po’ più aperta, dal momento che risorse in uscita dovrebbero andare compensate, almeno in linea teorica.

Un piano che consentirebbe, insomma, di affrontare due emergenze: l’età pensionabile sempre più alta, che sta costringendo molti lavoratori a rimanere al proprio posto anche ben al di là dei 65 anni, e il problema sempre più grave della disoccupazione giovanile, ormai vicina a un drammatico 50%.

A parere del presidente Inps, però, questo piano sarebbe troppo oneroso per le casse pubbliche. E che l’allarme arrivi proprio dal vertice dell’istituto previdenziale, che nelle scorse settimane si era lanciato in promesse inusuali per il ruolo ricoperto, come la busta arancione e le modifiche alla legge già nel mese di giugno, lascia intendere come in realtà il margine di manovra sulle pensioni sia risicatissimo.

“In nome di questa filosofia abbiamo avuto un’eredita pesante per la finanza pubblica”, è la frase senza appello pronunciata da Boeri in merito all’ipotesi di Poletti.

Non va meglio per il piano sostenuto dal ministro dell’Economia Padoan, il quale si era pronunciato a favore della famosa proposta Damiano di introdurre un meccanismo di penalizzazioni a chi decide di lasciare il lavoro prima dell’età contributiva minima. Il costo dell’operazione, ha sottolineato Boeri, potrebbe superare gli 8,5 miliardi di euro.

Quota 100. Altro progetto sul tavolo della contro riforma Fornero, è quello di istituire la quota 100 per i lavoratori dipendenti, che, però, a detta di Boeri “nel punto massimo costerebbe 10,6 miliardi di euro”.

Che fare? Allora, il presidente Inps ha confermato che la riforma della legge Fornero arriverà nelal prossima legge di stabilità, ma che bisognerà fare estrema attenzione ai conti pubblici. L’Inps, in questo senso, non farà mancare le proprie proposte.

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29 COMMENTI

  1. Il presidente Boeri prenda in considerazione la legge del 1919 quando fu resa obbligatoria la previdenza che nel 1933 diventa Previdenza Sociale. La funzione era la difesa contro gli eventi che potevano intaccare il reddito individuale delle famiglie. I tempi sono cambiati. Il concetto di mutualità si è perso. La socialità è sparita. Il cumulo dei versamenti previdenziali non costituisce come dovrebbe principalmente il salvadanaio da dove attingere per correggere le disparità di condizione fra gli indviduii dovute alla forte differenza di reddito da lavoro. I più dotati sono già stati ripagati per la loro maggiore resa e responsabilità dalla mercede ricevuta durante l’attività lavorativa. Una volta in pensione uno vale l’altro. Rendono tutti uguale beneficio alla comunità. Stabilisca un minimo, che può corrispondere al Diritto di Cittadinanza e un tetto massimo! Due volte il minimo. (Il dotato è valutato due, non è umiliante). Entro quel campo, utilizzando, circa. l’attuale sistema si calcolano le quote spettanti. C’è soltanto da legiferare che i c ontributi versati da chiunque alla previdenza non sono personali ma sociali. Al cumulo dei versamenti devono contribuire tutti e in particolare chi vive di rendita. Hanno tutti uguali doveri verso l’assistenza sociale. Sarebbe una riforma a tasso zero. Cosi distribuiti i denari andrebbero ad alimentare subito il commercio perché vanno nelle tasche di chi ha bisogno di spenderli.

  2. I dati ISTAT ci informano che sono in aumento il numero dei nuovi ricchi (in massima parte pensionati) e contemporaneamente quello delle famiglie tidotte alla fame. Ci fa capire che in pratica la Previdenza non è sociale ma personale. Chi è stato dotato di privilegi fin dalla nascita (non per merito suo ma per dono dell’Imponderabile) che ha ricevuto doti particolari che ha permesso loro di eccellere sugli altri e quindi guadagnare molto di più e di conseguenza versare contributi più alti alla previdenza deve riconoscere che ha potuto arrivare a tanto per mezzo del fattivo contributo dei diseredati. Non c’è intelligenza che senza l’apporto dele lavoro di tutti possa creare ricchezza. Senza ricchezza niente tessuto sociale. Senza tessuto sociale .nessuna possibilità di attività imprenditoriale, di libera professione , burocratica,politica. Vogliamo ragionarci sopra? Io avrei proposte da fare.

  3. Si potrebbe continuare all’infinito …, ma ormai…, sembra che ci si debba rassegnare ad una realta’ (apparentemente) sepolta con e grazie alla rivoluzione francese:
    TU traini la carretta mentre IO ci sto sopra.., comodamente seduto …

  4. Vorrei lasciare un ulteriore commento all’argomento pensioni,ho 62 anni,39.5 di servizio,varie patologie,la mia finestra si aprirebbe a gennaio 2019,parlano di lavori usuranti,lavoro in banca,35 anni di sportello,i primi quindici si lavorava in piedi,11 rapine,e’usurante secondo voi il mio lavoro?per chi stabilisce se si o no la risposta e’no.Ma passiamo alla possibilita’che si modifichi la legge fornero,leggo ormai,perche’interessato,su tutti i blog,qualsiasi commento a tale riforma,e vedo che siamo in migliaia a lamentarci,assolutamente non voglio far politica.ma perche’non organizzarci,creamo una class action,c’e’qualche esponente politico che e’ da molto che chiede che la riforma venga abrogata,facciamo si che una nostra vera rivolta possa essere valutata e portata in parlamento,uniamoci,e il web ci puo’aiutare in questo,e mandiamo via questi ladri,che a loro confronto, i mafiosi sono dei chierichetti.U N I A M O C I ,l’unione fa la forza

  5. Io credo come si è poi dimostrato che la Fornero è stata la testa di ariete voluta dalla maggior parte dei nostri politici indipendente dal colore per salvarsi il Culo……..e le loro pensioni o sodalizi a discapito della povera gente che fanno salti mortali per tirare avanti.
    Ci dicono che sono aumentate le aspettative di vita Stronzi………..non vi siete accorti che siamo pieni di Badanti e case per anziani e come si vive!!!!!!!! su sedie a rotelle o allettati pregando ogni giorno il Signore di passare ad altra vita,
    Ma secondo voi ladri e arrivisti è vita questa, che aspettative di vita ha una persona a -65-66-67 anni che prende il suo e dico suo stronzi….TFR dopo un anno a 68 anni l’unica aspettativa è di trovare una casa per anziani molto economica con il minimo indispensabile per la sospirata aspettativa di vita!!!!!!!!!! e pregare il Signore………………..
    Anche perché sto povero dio deve aiutare i figli che voi politici non gli avete assicurato nessun lavoro a meno che non siano dei delinquenti.
    Caro Renzi tu non sei meglio di Berlusconi ne di Bersani, ne di Letta addirittura ne di Monti, perché ti stai comportanto abìnche tu come la fornero a parte qualche dolcino che non toglie la fame.

    Francesco Orefice

  6. leggo oggi che gli invalidi quest’anno sono aumentati di 50.000 unità’ e al governo si chiedono dove prendere i soldi per attenuare la fornero.vogliamo una volta per tutte smetterla di derubare i precoci? Le ruberie ( pensioni senza contributi, invalidità’ ,pensioni d’oro ,pre pensionamenti ) vadano in fiscalità’ generale.finiamola di fAr derubare chi ha lavorato,pagato tasse,per più’ di 40 anni!!!

  7. @Massimo,
    attento ad abboccare all’esca del contributivo.
    Lo accetterei se venisse rivalutato correttamente e non con i fasulli coefficienti che hanno in testa i ladroni del governo. Mi spiego.
    Io ho iniziato a lavorare nel 1975 ed all’epoca prendevo uno stipendio di circa 200 mila lire (gli attuali 100 euro).
    Per semplificare il ragionamento, se tale importo lo parametriamo con lo stipendio che prendo oggi di eur 1.800, la media contributiva della mia pensione sarebbe 1.800+100=1.900:2 che corrisponderebbe ad una pensione inferiore a 800 euro contro i circa 1.600 del sistema retributivo che è invece più corretto e ti spiego perché.
    Intanto la perdita sarebbe devastante e doppiamente ingiusta in quanto con le 200 mila lire di allora si campava come circa 1.500 eur odierni e la rivalutazione che fa l’INPS (intorno al 2, 3%) non rende giustizia al l’inflazione che correva a quei tempi (forse non lo sai perché non eri neanche nato) che viaggiava al 20 con punte del 24-25%.
    Ecco perché era stato introdotto il retributivo, non per regalia, ma per salvaguardare correttamente i redditi del ceto degli operai/impiegati che diversamente con l’inflazione corrente sarebbero crepati di fame in quanto i coefficienti di rivalutazione applicati – per convenienza di chi è chiaro – risultavano nettamente inferiori a quelli reali sopraindicati.
    Poi come succede in Italia chi ne ha tratto maggior convenienza del retributivo non è il ceto medio che detto per inciso mantiene tutti, ma sono i soliti furbi profittatori (in primis i grand commis di stato, i parlamentari, dirigenti ed altri) che ricevono, non come noi, qualche centinaia di euro in più ma fino a 100 volte i contributi versati (vedi i vitalizi dei deputati del parlamento e regioni) e che adesso con tali ruberie hanno fatto saltare il banco e hanno costretto a rivedere i calcoli spacciando per equo un conteggio che equo non è facendo un furbesco lavaggio del cervello all’opinione pubblica, vedi ad esempio tu stesso che lo accetti “sic et sempliciter” acriticamente e come fosse una verità inconfutabile.
    Io penso che voi nuove generazioni dovreste protestare e scendere in piazza come avevamo fatto noi ai ns. tempi per ottenere tutte quelle conquiste sociali che le attuali lobby finanziarie di potere hanno gradualmente demolito.
    Non posso che augurarti un autentico in bocca al lupo.

  8. AMERICA : 62 anni uomini e donne (90% del reddito)
    FRANCIA : 62 anni uomuni e donne anticipabile… (riforma del 2010)
    AUSTRIA : 62 anni uomini e donne (anticipabile a 60 anni per i lavori usuranti)
    UNGHERIA : 62 anni uomini e donne
    SLOVACCHIA : 62 anni uomini e donne (almeno 15 anni di contributi)
    SVEZIA : minimo 61 anni – max 67 sia uomini che donne
    CANADA : minimo 60 anni – max 70 sia uomini che donne
    GERMANIA : minimo 60 anni – max 65 sia uomini che donne (almeno 15 anni di contributi)
    MAROCCO : 60 anni uomini e donne (62 anni dal 2015)
    TUNISIA : 60 anni uomini e donne
    RUSSIA : 60 anni gli uomini – 55 le donne
    TURCHIA : 60 anni gli uomini – 55 le donne ; “nessuna soglia di eta’” per chi ha 25 anni di contributi
    CINA : 55 anni gli uomini – 50 le donne (classe operaia e contadina )
    60 anni gli uomini – 55 le donne (professionisti e uomini del governo)

  9. Ma vogliamo essere seri e finirla di dire cavolate. Gia’ a 60 anni noi lavoratori siamo soggetti a molte patologie che ci rendono il lavoro poco sostenibile, inoltre i processi telematici sempre piu’ introdotti nelle aziende costituiscono serii problemi per quasi tutti noi over 60. Boeri afferma che ci vorrebbero 8miliardi di euro per la proposta Damiano, ma perche’ non far pesare questi costi riducendo le pensioni ai baby pensionati, a chi non ha versato che pochi contributi, alle pensioni d’oro che potrebbero fare recuperare molti di questi costi. Per non parlare degli immani sprechi nelle opere pubbliche, anche a causa della corruzione degli amministratori, dei politici e degli imprenditori senza scrupoli. Da ultimo pensiamo ai giovani disoccupati che non avranno mai un lavoro nella loro esistenza se i lavoratori sono costretti dalla famigerata Fornero a stare fino a 67 anni ed oltre.

  10. Desideravo fare alcune considerazioni in merito alla proposta del Presidente dell’ Inps Sig. Tito Boeri sulla flessibilità in uscita delle pensioni. La prima è una domanda.” perchè si vuole fare l’ennesima riforma delle pensioni?” il motivo sarebbe quello di far riprendere l’economia liberando posti per i giovani e nello stesso tempo non penalizzare quei lavoratori anziani che tanto hanno già dato? Bene…se queste sono le ragioni, la proposta del Sig. Boeri non sta proprio in piedi. Personalmente penso che per raggiungere l’obiettivo occupazionale occorre fare in modo di mandare gli anziani in pensione e non mettere paletti nella speranza che poche persone aderiscano alla proposta.
    Devo inoltre sottolineare che il Presidente dell’Inps si è dimenticato di sottolineare che se tutti aderissero alla proposta Damiano e si avesse un disavanzo di 8 mld dall’altra parte si avrebbero tanti occupati giovani che percepirebbero uno stipendio da spendere, pagherebbero i contributi senza pesare sulla cassa integrazione e poi ancora ci sarebbero i pensionati anziani sempre con una pensione decente da poter spendere e contribuire alla ripresa economica. Capisco che siamo in Italia e siamo abituati a fare le cose ” all’italiana” ma certamente non sono queste le proposte che risolvono i problemi. Sono fermamente convinto che occorre essere convinti e decisi su quello che si deve fare per far ripartire l’economia, le soluzioni fatte per risparmiare non portano mai a risultati accettabili.
    Spero solo di non trovarmi davanti a un’altra Fornero!!!
    Luigi Traversi

  11. SPERO SOLO NELLA GIUSTIZIA DIVINA A QUESTO PUNTO E CHE SIA LETALE PER VOI DELINQUENTI COMUNI.
    VERGOGNATEVI MA SOPRATTUTTO PREPARATEVI ……..

  12. M O L T O S E M P L I C E:
    Se la pensione è una “CONCESSIONE” e non un “diritto” te la daro’ quando posso:
    Oggi a 67.., domani a 70 .., dopodomani a 75 anni ..!! (Salvo che, tu non sia un “castato” )

  13. Mega delusione su pensioni anticipate a 62 anni, fino a 3 giorni fa Boeri quota 97 reddito minimo agli over 55 che hanno perso il lavoro, Poletti d’accordo, e cosi’ pure Renzi, Damiano gongolava, a distanza di 3 giorni a urne aperte, per Boeri il costo diventa insostenibile 8,5 miliardi/anno,impossibile indebitarsi,Poletti come Boeri ,Renzi a giocare con la play station.
    Ma tali personaggioni prima di muovere la lingua , accendono il cervello?prima presi in giro dalle aziende , e poi da loro.
    Quando dicono che non vogliono far pesare sui giovani i debiti pensionistici,vogliono farci intendere che ai pensionandi dopo una vita di lavoro arrivera’ una pensione sociale o poco piu’?
    I pensionati baby con 18 anni di contributi prendono una pensione piu’ che doppia rispetto al versato, loro fanno torto ai giovani.Quelli che comunque con 35 anni di contributi avranno una pensione doppia rispetto al versato,loro fanno torto ai giovani.Le pensioni d’oro , loro fanno torto ai giovani,stipendi e liquidazioni d’oro dei super manager che hanno ridotto al default gli enti pubblici,fanno torto ai giovani,le pubbliche croniche ruberie quotidiane di denaro pubblico fanno torto ai giovani.
    la morale e’ sempre la medesima la miseria prodotta dagli scandali deve venire sempre scaricata sui ceti indifesi e meno abbienti.

  14. Se Renzi scorreggia, Boeri respira.
    Se Renzi scorreggia violentemente , Boeri respira profondamente.

  15. Sono ladri ! Devono iniziare ad avere paura, la cuccagna per loro è finita. I più tartassati sono i dipendenti che dichiarano tutto da sempre.

  16. Il governo dice che se la corte costituzionale farà come per le pensioni, riaprirà la contrattazione pubblica, si andrà incontro ad una spesa di 35 MILIARDI di EURO.
    La corte dei conti, vedi articolo corriere.it, dice che questo blocco in aggiunta alla mancata sostituzione del personale, ha portato ad un risparmio di 8,5 MILIARDI di EURO.
    DOMANDA: ma sono tutti ASINI? La differenza di oltre 27 MILIARDI di EURO se la PAPPANO LORO? Oppure ci stanno pigliando per IL CULO???

  17. Siamo alle solite, devono andare tutti a casa, compreso il prof. della Bocconi.
    Non ci vuole un economista per dire che ci saranno dei costi anticipando l’età pensionabile.
    E’ vero, se volete fare cassa avete le palle e toccate la casta che tanto proteggete.
    Noi poveri mortali siano stati già spremuti come limoni.

  18. Purtroppo …, pur nel massimo rispetto per l’INPS, sino a quando i nostri soldi rimarranno in un “multiforme calderone”, per noi sara’ sempre piu’ oneroso e arduo andare in pensione …:

    Abbiamo la certezza di “quando” e “quanto” denaro (al netto) lasciamo cadere nel calderone ma (di riforma in riforma) non sapremo piu’ “quando” e “quanto” denaro ci verra’ restituito (lordo, da tassare …!!)
    Una gestione privata, a partecipazione statale (come in America ed in Australia) con regole stabilite e blindate, probabilmente andrebbe a risolvere gli attuali nostri problemi…: nero su bianco, andremmo a stabilire “QUANDO” io devo iniziare ad “affidarti” i miei contributi e “QUANDO” mi verra’ restituito quello che mi devi …, senza SE e senza MA ..!!

    Solo una gestione retta da REGOLE UNIVOCHE E CONDIVISE (svincolata dalle dinamiche della politica e del bilancio nazionale) ci potra’ restituire FIDUCIA e SERENITA’ …!!

  19. La colpa è degli italiani, i francesi hanno fatto la rivoluzione francese, noi non siamo capaci di far niente. con questa gentaglia bisognerebbe fare una rivoluzione, bloccare L’ITALIA, sdraiarsi sulle autostrade, chiudere tutte le attività commerciali mettendosi davanti ai negozi, supermercati ecc. ecc. I pensionati e quelli che dovebbero andare in pensione sono tanti. non ci sono alternative, se ancora non abbiamo capito questo e con chi abbiamo a che fare è inutile lamentarsi, TANTO QUESTI CI FARANNO FARE SEMPRE QUELLO CHE VOGLIONO. VERGOGNAAAAAAAA.

  20. Boeri prima dice una cosa epoi un altra sono tutti uguali allora datemi tutti i soldi che ho versato in35 anni di contributi se no faccio una pazzia non vi sto a dire quale

  21. Ma questi venditori di fumo quando si legheranno un macigno al collo e si lanceranno nel vuoto? Non si rendono conto che tanti lavoratori non ce la fanno ad arrivare a 66- 67 anni e che la pensione con il contributivo serve a fare la fame? Non vi vergognate?

  22. mi datti una risposta io perso il lavoro come faccio ha vivere ho lavorato con 30 anni di contributi e l, eta 55 co devo fare per sapere di piu crazie

  23. La solita vergogna delle promesse non mantenute, delle declamazioni per ricevere voti alla vigilia delle elezioni. Il danaro per una svolta che sarebbe logica ed epocale devono trovarlo, UE permettendo. Questa volta sono stati bravi a mantenere in alto il discorso delle pensioni ancora per qualche giorno dopo le regionali: mi ero illuso davvero. Se molti politici avessero i ritmi e lo stress determinati da un sempre maggior numero di professioni, farebbero in fretta a modificare la famigerata legge Fornero. Soldi non ce ne sono mai: né per i terremotati, né per i pensionati minimi, né per gli alluvionati con le case e le attività distrutte, né per gli invalidi, ecc. ecc. ma aggiungiamo… ITALIANI. Perché osservo che per il sociale agli stranieri, fra USL e COMUNI (pur con i loro bilanci stiracchiati) non badano a spese: hanno ragione… sono gli elettori del futuro! (Altra spiegazione valida non l’ho trovata) A noi, che paghiamo da secoli tasse e “creiamo valore” (per usare una frase cara ai dirigenti del mio settore) tirando curvi la carretta con le nostre famiglie che avevano resa prospera e famosa nel mondo la nostra nazione, l’ultimo pesce in faccia. VERGOGNA! VERGOGNA! VERGOGNA!
    Andrea

  24. chiedo che aspettative puo avere uno con 58 anni e 41e cinque mesi di contributi versati e ora disoccupato

  25. Dopo 1000 ipotesi stiamo arrivando al dunque e cioè che ci sarà la flessibilità ma solo a costo zero e quindi che vorrà andare in pensione “giovane” a 62 anni dovrà pagare pegno dell’abbattimento della pensione del 30-40% e non dei 30-40 euro mensili di cui aveva cianciato renzi. In pratica o grande penalizzazione o pensione contributiva.
    La risposta, salvo casi eccezionali di chi può permettersi di vivere lo stesso grazie a mariti o mogli facoltose, sarà che la massa continuerà a lavorare. Quindi lo scopo non sarà raggiunto, i lavoratori saranno incavolati, sempre meno efficienti e produttivi, il ricambio generazionale non ci sarà, ma qualcuno potrà dire io ho rivisto la Fornero e ho istituzionalizzato la flessibilità quindi rivotatemi ! Non ci vuole l’economista da nobel per capire che il popolo italiano è sempre più vecchio e più povero e che se non consuma è perchè non ha i soldi (si vedano i 350 miliardi che lo stato ha scippato negli ultimi 5 anni ai dipendenti pubblici). I lavoratori non li hanno spesi ma questo risparmio dove è finito ?

  26. io volevo solo chiere ma come faccio a mantenermi se a ottobre finisco la mobbilita e non posso comuncue usuffruire la pensione poiche ho 59 anni e 33 i lavoro

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