Il ministero del Lavoro ha diramato la prima circolare sul Durc online che debutterà ufficialmente a partire dal prossimo primo luglio. Si tratta di un provvedimento molto atteso che di fatto apre il conto alla rovescia per il debutto del nuovo strumento di verifica dei conti per imprese e autonomi.

La circolare arriva dopo il decreto pubblicato nei giorni scorsi in Gazzetta Ufficiale, che ha ufficialmente aperto le danze sulla rivoluzione telematica del documento per le imprese.

Nel mondo delle partite Iva l’innovazione decisa dal governo di inserire il nuovo Documento unico di regolarità contributiva tra i modelli a disposizione degli utenti in forma telematica, a dispetto di quanto accaduto fino a oggi.


Con il documento che il ministero guidato da Giuliano Poletti ha diffuso nelle ultime ore, viene a diradarsi qualche nube sulla platea precisa dei soggetti coinvolti dalla novità in arrivo tra qualche settimana.

In questo modo, viene messo in chiaro come i soggetti terzi delegati dalle società alla verifica della regolarità nel pagamento dei contributi non potranno accedere direttamente la sistema per l’ottenimento del Durc, almeno in prima battuta. Vengono però incluse nel processo le figure contemplate dalla legge 12/1979, che già si trovano autorizzate per la realizzazione di consegne a scopo previdenziale e occupazionale.

A essere esclusi, in questa prima fase, saranno soprattutto banche e intermediari finanziari, che potranno accedere solo successivamente all’area riservata in cui potranno esercitare la delega fornita dal soggetto contribuente che dovrà comunque essere adeguatamente dimostrata e verificata. In proposito, non è escluso che intervenga, nel prossimo futuro, un nuovo documento sempre di provenienza ministeriale per chiarire la procedura entro cui saranno adempiute anche queste attività per conto terzi.

Le attuali vie di rilascio del Documento unico di regolarità contributiva saranno abilitate fino al 31 dicembre 2016, qualora il controllo non sia possibile per mancanza dei dati nei database degli enti coinvolti.

C’è, poi, il limite massimo entro cui le procedure di rilascio dovranno concludersi se emergeranno profili tali da rendere necessaria una verifica ulteriore sulla posizione fiscale e contributiva del soggetto implicato. Il tutto dovrà concludersi entro un massimo di 30 giorni, dunque un tempo ragionevole per conoscere la propria posizione anche in stato di incertezza.

Sarà infatti possibile scaricare il Durc online anche in presenza di accertamenti aggiuntivi, specie se rimangono delle lacune nel pagamento dei contributi, che andranno colmate entro il trentesimo giorno dalla data di richiesta del documento. Solo in seguito a questa scadenza, infatti, potrà essere dichiarata l’irregolarità.

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