Ritorna l’anagrafe dei conti correnti a spaventare i contribuenti, in questo mese di giugno che per il fisco, come d’abitudine, si segnala zeppo di scadenze.

E’ il 30 giugno 2015 la data entro cui gli istituti di credito dovranno inoltrare i dati relativi ai propri clienti e alle operazioni svolte nel 2014, per individuare il dato della giacenza media, una grandezza che andrà a completare il parco di interventi di “spionaggio” da parte delle istituzioni fiscali nei risparmi degli italiani.

L’ufficialità della partenza del nuovo strumento di indagine nei conti correnti dei risparmiatori di banche, Poste e enti intermediari, è arrivata ieri per mezzo del provvedimento emanato dall’Agenzia delle Entrate.


“Integrazione al provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 25 marzo 2013, recante disposizioni di attuazione dell’articolo 11, commi 2 e 3, del decreto-legge 6 dicembre 2011 n. 201, convertito, con modificazioni dalla legge 22 dicembre 2011 n. 214, “Modalità per la comunicazione integrativa annuale all’Archivio dei rapporti””. Questo il nome della circolare dell’istituto guidato da Rossella Orlandi che traccia i passaggi da qui al 30 giugno per l’avvio dello scambio di informazioni sulla giacenza media.

La definizione del nuovo ambito di verifica dei conti correnti deriva dal decreto 201 del 2011, più noto come “Salva Italia”, che ha introdotto per gli operatori finanziari l’obbligo di comunicare all’anagrafe tributaria le informazioni su saldo e operazioni effettuate.

Cosa andrà comunicato

Gli operatori finanziari a decorrere dall’anno 2014 dovranno comunicare all’anagrafe tributaria le informazioni sui saldi e i movimenti di rapporti finanziari. Le indicazioni sono fornite dalla tabella 1 allegata alla circolare.

Sull’esempio di un conto corrente, andranno segnalati saldo contabile alla data di fine anno precedente, saldo contabile a fine anno, importo totale accrediti effettuati nell’anno e idem per gli addebiti.

Come si calcola la giacenza media

Per giacenza media annua si intende l’importo medio delle somme a credito del cliente in un dato periodo ragguagliato ad un anno. Il calcolo della giacenza media annua si determina dividendo la somma delle giacenze giornaliere per 365, indipendentemente dal numero di giorni in cui il deposito/conto risulta attivo.

Come andrà comunicata

Verrà istituito un canale ad hoc, rinominato S.I.D., che dovrà rispettare i limiti imposti dal Garante per la protezione dei dati personali.

VAI AL TESTO COMPLETO DELLA CIRCOLARE CON LE TABELLE

 

 

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