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Pubblicato finalmente in Gazzetta Ufficiale dopo un parto piuttosto lungo e travagliato, il decreto enti locali (DL 78/2015) continuerà far parlare molto di sé: nei prossimi 60 giorni prima della conversione in legge, in cui comunque ha forza di legge, e anche dopo, quando il testo diventerà legge, cioè entro il 18 agosto, anche se probabilmente “in considerazione della pausa estiva” la conversione avverrà  entro la fine del mese di luglio o, al massimo, i primi giorni del mese di agosto.

Per l’importanza del DL e delle disposizioni in esso contenute, proponiamo l’articolo riepilogativo scritto da Arturo Bianco per le pagine della rivista La Settimana degli Enti Locali, l’inserto settimanale di approfondimento della Gazzetta degli Enti Locali.

Gli obiettivi del decreto enti locali


Le finalità principali del decreto enti locali sono dettate dalla stessa premessa al testo:

  • definizione dei vincoli del patto per il 2015 e per gli anni immediatamente successivi;
  • riduzione delle sanzioni per i comuni e per le province che non hanno rispettato il patto nel 2014;
  • attribuzione di nuove spazi finanziari ai comuni per consentire la realizzazione di specifici interventi: messa a messa a norma degli edifici scolastici, consolidamenti strutturali, nonché per gli enti capofila di gestioni associate;
  • stimolo al collocamento dei dipendenti delle province collocati in mobilità obbligatoria;
  • passaggio alle polizie locali dei dipendenti delle polizie provinciali;
  • rinegoziazione dei mutui;
  • incremento della liquidità per il pagamento dei debiti delle PA regionali e locali;
  • misure per la ripresa delle zone terremotate dell’Abruzzo e dell’Emilia-Romagna e dei comuni alluvionati della Lombardia;
  • implementazione dell’anagrafe della popolazione residente;
  • rafforzamento dei servizi per l’impiego.

LA TABELLA

1 Sono confermati come obiettivi del patto per i comuni e per gli anni dal 2015 al 2018 quelli fissati dalla Conferenza Unificata del 19 febbraio.Tali obiettivi vanno ridotti per gli interventi per il Fondo per i crediti di dubbia esigibilità.Sono attribuiti spazi finanziari in deroga al patto per le seguenti finalità: spese per calamità naturali dichiarate nel tetto di 10 mln; messa in sicurezza delle scuole per il risanamento dall’amianto nel tetto di 40 mln; esercizio delle funzioni di ente capofila nel tetto di 30 mln e sentenze passate in giudicato per cedimenti strutturali ed espropri per 20 mln. Disposta la riduzione proporzionale in caso di richieste eccedenti. Entro 10 giorni per il 2015 ed entro il 10 maggio per gli anni dal 2016 al 2018, termini perentori, i comuni danno comunicazione degli spazi di cui necessitano.
Ai comuni ed alle province che non hanno rispettato il patto nel 2014 la sanzione del taglio delle risorse viene ridotta al 20% del differenziale e non più al 100% per come previsto in via ordinaria. Per il 2015 sono concessi spazi per 700 mln per i cofinanziamenti di interventi comunitari e per i comuni sedi di città metropolitane degli interventi per infrastrutture strategiche e degli oneri per i cofinanziamenti.Le sanzioni per la inosservanza del patto del 2012 vengono meno per gli enti dissestati nel 2013, anche se il mancato rispetto è stato accertato nel 2013.
2 Il termine per il riaccertamento straordinario è fissato al 15 giugno. Fino a tale data non possono essere applicate le quote libere e destinate del rendiconto 2014.Viene prevista la riapertura dei termini per il riaccertamento straordinario per gli enti sperimentatori e viene fissata la misura entro cui possono destinare i proventi di alienazioni patrimoniali per la copertura del fondo crediti di dubbia esigibilità. Si comprendono tra la possibilità di finanziamento degli investimenti degli enti locali quelle derivanti da nuove previsioni legislative. Sono disposti interventi per gli enti sperimentatori che hanno presentato la richiesta per l’adesione alla procedura di riequilibrio finanziario. Gli enti destinatari di anticipazioni per il pagamento dei debiti utilizzano la quota accantonata nel risultato di amministrazione per il fondo crediti di dubbia esigibilità.
3 A partire dal 2016, alla data del 31 marzo di ogni anni sono anticipati ai comuni l’8% delle risorse di riferimento come fondo di solidarietà ed entro lo 1 giugno è comunicata dal Ministero dell’interno all’Agenzia delle entrate la misura del recupero da effettuare nello stesso importo (tali somme sono trattenute sui versamenti della imposta municipale propria riscossa).Viene modificata la nozione di capacità fiscale per il 2015.Sono rideterminati i criteri per la determinazione delle riduzioni per le singole amministrazioni, con riferimento al gettito della imposta municipale propria, del tributo per i servizi indivisibili e del Fondo di solidarietà comunale.
4 Le amministrazioni che non hanno rispettato nel 2014 i tempi dei pagamenti di cui al DL 66/2014 e/o il patto di stabilità  e/o non hanno effettuato la trasmissione della relativa certificazione possono comunque effettuare assunzioni di personale collocato in mobilità obbligatoria dalle province.
Il personale delle province in comando o distacco presso altre PA alla data del 31 dicembre 2014 è trasferito, previo consenso, all’ente presso cui opera se vi è capienza nella dotazione organica e nei limiti delle risorse finanziarie disponibili, a condizione che sia garantita la sostenibilità finanziaria a regime.Viene consentita la utilizzazione per il finanziamento delle nuove assunzioni dei risparmi derivanti da cessazioni dell’ ultimo triennio, che non siano già state utilizzate per finanziare nuove assunzioni. Sono esclusi dal calcolo dei tempi medi dei pagamenti ai fini della irrogazione della sanzione del divieto di effettuare assunzioni di personale quelli effettuati mediante le anticipazioni di cui al DL n. 35/2014.
5 Il personale della polizia provinciale transita nei ruoli della polizia municipale nei limiti della dotazione organica e della programmazione del fabbisogno. Tale passaggio è disposto in deroga ai tetti di spesa alle assunzioni ed al personale, garantendo comunque il rispetto del patto e la sostenibilità  finanziaria. Esso si realizza anche per gli enti che non hanno rispettato nel 2014 l’indicatore dei tempi dei pagamenti e/o il patto di stabilità  e non hanno effettuato la trasmissione della relativa certificazione. Fino al compimento di tale processo le assunzioni di personale per la polizia municipale, con qualunque tipologia contrattuale, è nulla.
6 Prevista la anticipazione di liquidità per consentire il pagamento dei debiti agli enti commissariati per mafia o in cui lo stesso è scaduto nell’ultimo anno. Necessità  di richiesta e riduzione proporzionale in caso che le stesse superino tale disponibilità. Restituzione entro 30 anni con interessi. Tali amministrazioni possono disporre fino a 3 assunzioni a tempo determinato sulla base degli articoli 90, 108 e 110 del TUEL e ad esse non si applicano per 5 anni i divieti di assunzione per gli enti che hanno superato i tempi medi dei pagamenti.
7 Gli enti locali possono rinegoziare i mutui anche nel corso dell’esercizio provvisorio. Le risorse così liberate possono nel 2015 essere utilizzate senza vincolo di destinazione. Sono dettate le modalità  per la riduzione delle risorse sulla base delle previsioni del DL n. 95/2012, articolo 16, cioè i tagli al fondo sperimentale di riequilibrio. Estesa alla TARES la possibilità  di affidare la gestione delle riscossione ai soggetti che gestiscono la raccolta dei rifiuti. La quota del 10% dei proventi derivanti da dismissioni immobiliari da destinare allo Stato è utilizzata per l’estinzione anticipata dei mutui.
Fissato il termine dello scorso 31 dicembre per l’inserimento nei piani di riequilibrio delle risorse derivanti dalla anticipazione di liquidità  per il pagamento dei debiti.Spostato al 31 dicembre il termine per cessazione dell’affidamento ad Equitalia della riscossione dei tributi locali.Viene estesa ai consorzi la possibilità  di scioglimento delle società partecipate dagli enti locali.Nella TARI, tra le componenti di costo da escludere ai fini della copertura, sono inseriti i mancati ricavi per crediti inesigibili relativi alle tariffe di igiene ambientale, integrata ambientale ed alla TARES.
8 Viene incrementato di 2 mld per il 2015 il Fondo per accelerare i pagamenti dei debiti certi da parte delle regioni maturati allo scorso 31 dicembre, anche se riconosciuti successivamente. Tale Fondo è incrementato con i residui derivanti dai risparmi sulle precedenti attribuzioni disposte allo stesso fine. Tali somme sono ripartite, proporzionalmente, sulla base delle richieste presentate entro la fine del mese di giugno. Le condizioni sono il rispetto dei vincoli di cui al DL 35/2013, la certificazione del pagamento di almeno il 75% dei debiti e l’effettuazione delle registrazioni contabili delle precedenti anticipazioni. Tali pagamenti, anche nella forma dei trasferimenti agli enti locali soggetti al patto, non entrano nei vincoli ai saldi di cassa.Viene incrementato di 650 mln il Fondo per accelerare i pagamenti dei debiti certi da parte degli enti locali maturati allo scorso 31 dicembre, anche se riconosciuti successivamente, ivi compresi i debiti fuori bilancio e quelli per cui sia stata emessa la fattura. Le modalità di ripartizione saranno fissate in un decreto del Ministro dell’economia da adottare entro il 30 giugno. Le condizioni sono il pagamento di almeno il 75% dei debiti e l’effettuazione delle registrazioni contabili delle precedenti anticipazioni.Sono erogati 530 mln ai comuni per il 2015 per i gettiti standard ed effettivi dell’IMU e della TASI del 2014. Tali somme non entrano nel calcolo del patto di stabilità.Il termine per la verifica del gettito dell’IMU del 2014 da parte del Ministero dell’economia è anticipato dal 30 settembre al 30 giugno.
10 L’anagrafe nazionale della popolazione (ANPR) contiene l’Archivio nazionale informatizzato dello stato civile e fornisce i dati della leve militare. Essa mette a disposizione dei sindaci le informazioni necessarie per lo svolgimento delle loro funzioni di ufficiali di governo e dei comuni quelle necessarie per lo svolgimento delle loro attività con un sistema specifico di controllo. Fino al suo completamento i comuni possono utilizzare le proprie anagrafi purché costantemente allineati con quella nazionale. L’emissione della carta di identità elettronica è riservata al Ministero dell’interno e, fino alla attuazione di tale disposizione, si applicano le regole vigenti.
11 Sono dettate prescrizioni per le caratteristiche che devono avere i contratti, nonché per i vincoli che devono rispettare i progettisti ed i direttori dei lavori. Disposta la estensione della nozione di incaricato di pubblico servizio, Fissati tempi brevi per la consegna delle certificazioni sulla fine dei lavori. Dettate limitazioni per il ricorso al subappalto, misure per le aziende aggiudicatarie che falliscono, rafforzamenti dei controlli dei flussi finanziari. Previsto l’obbligo di adozione di un piano pluriennale degli interventi. Viene istituita una Stazione Unica Appaltante. Disposta la necessità della preventiva acquisizione del parere della sovrintendenza. Disposta la finalizzazione di una quota delle risorse a programmi di sviluppo economico e di promozione del turismo, della ricerca etc. Assegnato un contributo straordinario al comune de L’Aquila
12 Istituita la zona franca urbana nei comuni emiliani terremotati, con esenzione da una pluralità di imposte
13 Sempre per i comuni terremotati nel 2012 sono previsti contributi da parte della regione Lombardia. Disposta la rimodulazione del patto per i comuni e le province emiliani interessati.
15 Definizione di un piano di rafforzamento dei servizi per l’impiego: Stipula di specifiche convenzioni tra il Ministero del lavoro e le singole regioni. Per quelle a statuto ordinario è possibile prevedere la erogazione di contributi per gli oneri di personale fino a 70 mln. Messa a disposizione del Ministero di 70 mln. Per il 2015 è consentita una anticipazione, fermo restando che se entro il 30 settembre non sarà stipulata la convenzione opererà una riduzione dei trasferimenti statali
16 Prevista la possibilità  per le PA di avvalersi di Consip per l’affidamento di concessioni di servizi presso gli istituti e luoghi della cultura di appartenenza pubblica

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