Pensioni, sono le ore più calde dopo la sentenza che ha visto bocciare il blocco alle rivalutazioni delle pensioni deciso dalla Corte costituzionale nelle scorse settimane.

Milioni di pensionati sono in attesa di scoprire se potranno ottenere l’agognato rimborso e soprattutto in quale misura. Con molte probabilità, tutto, o quasi, verrà deciso nel Consiglio dei ministri di oggi alle 12, dove il ministro Padoan dovrebbe portare il decreto che introdurrà la formula scelta dal governo sui rimborsi.

Nei giorni scorsi, sono circolate le ipotesi più disparate, anche quella, ora più remota, di un rinvio dei pagamenti a settembre. La scelta, presa in considerazione al ministero dell’Economia, sarebbe dovuta arrivare in ragione delle ristrettezze di bilancio imposte dai vincoli europei, che non consentono all’Italia di esporsi come un’eventuale restituzione integrale delle mancate rivalutazioni richiederebbe.


Secondo i calcoli degli esperti, infatti, l’intero costo dell’operazione, se realizzato per intero, arriverebbe a toccare quasi i 20 miliardi di euro, un esborso eccessivo da manovra economica, che le casse pubbliche non possono contenere.

Ieri sera si è tenuta una riunione straordinaria tra ministeri, Inps e Ragioneria di Stato: un segnale che il governo non intende aspettare ulteriormente. Così, sembra che la via prescelta sarà quella dei rimborsi light. Il presidente del Consiglio, ospite della trasmissione “L’Arena” di Rai1, ieri, ha confermato che il primo agosto circa 4 milioni di italiani riceveranno una tantum 500 euro di bonus rivalutazioni: coinvolti solo coloro che abbiano come reddito Inps un ammontare al di sotto dei 3mila euro lordi.

L’altra ipotesi, non ancora del tutto superata, è che si ricorra a fasce a scalare fino a 2500-3000 euro di reddito pensionistico al mese.

In proposito, se dovessero essere mantenuti gli scalini introdotti con il ripristino dell’indicizzazione nel 2014 dal governo Letta, dovrebbe essere riconosciuto il 100% alle pensioni fino a 1500 euro, il 75% entro i duemila, il 50% entro i 2500 e via via a scendere fino ad azzerarsi in prossimità dei 3000 euro. Il costo di una tale operazione potrebbe aggirarsi tra i 3 e i 4 miliardi di euro, dunque un impatto molto più ridotto nelle finanze pubbliche.

Anche il presidente dell’Inps Tito Boeri nei giorni scorsi ha sostenuto con forza la necessità di un intervento immediato che, però, non lasci da parte le nuove generazioni: le sue speranze, ha detto, sono che le riforme “siano improntate alla ricerca di equità, non solo intragenerazionale, stando attenti al fatto a chiedere un contributo più alto a chi ha dei redditi più elevati, ma anche intergenerazione, perché non si possono chiedere prelievi ulteriori a chi è destinato ad avere prestazioni future più basse

Tutti i dubbi, ovviamente, verranno sciolti al Consiglio dei ministri, inizialmente programmato per venerdì scorso e poi rinviato alla giornata di oggi.

 

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INPS 2015

INPS 2015

Beniamino Gallo, a cura di, 2015, SEAC

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7 COMMENTI

  1. Sono indignati, quei succhiasoldi che prendono pensioni superipri ai 5000euro io ne prendo 280 con il 75% di invalidita’. La vergogna in Italia non conosce limiti per gente come voi non ci dovrebbe essere posto in Italia.

  2. Renzi finisca di prendere in giro gli Italiani, se siete persone affidabili e oneste come asserite e sbandierate ai 4 venti dovete rimborsare tutto il maltolto perché di maltolto trattasi, se non avete i soldi e non sapete dove trovarli io ho la soluzione! 1° che si cappi chi ha votato questa legge!, 2° che si cappi chi ha fatto questa legge! 3° Monti era il Presidente del Consiglio quindi si cappi anche lui perché è stato la mente diabolica! 4° Napolitano dove stava? quindi o restituissero i danni causati o per meglio dire il maltolto oppure gli si manda EQUITALIA come alle persone alla fame, pare che a quei poveri cristi come li mandate gli scagnozzi, vi dovreste solo vergognare, non aggiungo altro altrimenti mi offenderei da solo.

  3. Trovo questa manovra assolutamente ingiusta e ridicolo il calcolo dei rimborsi; il valore della mia pensione deriva dagli anni di lavoro e i versamenti effettuati; ritengo quindi che lo Stato debba rimborsare in percentuale rispetto all’ammontare del valore non rivalutato, perchè in questo modo privilegia le pensioni più basse e tende a diminuire le più alte, creando un certo livellamento degli importi.
    Anche le rivalutazioni della pensione futura deve essere equa sul valore della pensione attuale e non per fasce.
    Ritengo di essermi guadagnata nella mia carriera lavorativa quanto percepisco ed ho diritto al mantenimento del mio tenore di vita senza rendere discapito agli altri, quindi il rimborso dovuto dallo stato deve essere la somma totale della rivalutazione, se lo stato non riesce nell’immediato lo deve rateizzare.

  4. anche io faro’ ricorso…il governo deve rimborsare per intero e deve riindicizzare ke pensioni anche per il 2012 e13..noi dobbia.o pagare tutto e con gli interessi..devono dare loro il buon eseempio. se no anche noi non paghiamo..e’leggittimo…..

  5. Farò causa per abuso di potere al nostro caro premier perché non divide lui ol suo stipendio con la povera gente se lo farà e lo dimostra lascerò anch’io parte del mio rimborso dello scippo subito della mia pensione da parte del bocconiano che ci fa prendere per il c

    Non conoscendo neanche la costituzione Italiana la quale aveva già detto che non si poteva fare il blocco

  6. Dopo 40anni di insegnamento non posso con sentirmi un giorno di vacanza,lamia pensione ha perso potere di acquisto.certo ci sono pensionati che frugano nella spazzatura perora non l’ho ancora fatto!ma per quanto?

  7. mai possibile che,quando lo Stato deve avere qualcosa dal cittadino,spesso usi forti(minacce di pignoramenti ecc ecc )quando poi deve dare qualcosa,non usi il buon sensmaniere o!!!

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