Pensioni, si procede verso il decreto con mini rimborsi per fasce di reddito. Le grandi attese suscitate nei pensionati dalla sentenza della Corte costituzionale sono destinate a venire parzialmente ridimensionate con il provvedimento in arrivo in Consiglio dei ministri.

Secondo le ultime indiscrezioni che trapelano dal ministero dell’Economia, di cui danno conto i maggiori organi di stampa, pare che Pier Carlo Padoan sia intenzionato a varare un decreto del valore di 3 miliardi, forse 3,5 al fine di avviare un percorso di recupero delle indicizzazioni degli assegni.

Si tratta, come noto, delle pensioni a partire da quelle almeno tre volte superiori al minimo che hanno visto lo stop delle rivalutazioni negli anni 2012 e 2013 per effetto della legge Fornero approvata a fine 2011 nel testo della manovra “salva Italia”.


Ora, dunque, con la pronuncia della Consulta il governo si trova costretto a risarcire i pensionati a cui è stato negato l’aggiornamento del valore della propria prestazione Inps. La linea dell’esecutivo, però, come ha ribadito anche ieri il presidente del Consiglio, non sarà quella di restituire a tutti gli interessati l’intera somma decurtata dalle prestazioni Inps nei due anni incriminati.

Almeno in questa prima fase, il governo intende avviare un percorso di redistribuzione graduale, che di certo non accontenterà i destinatari della sentenza della Corte costituzionale, ma quantomeno non negherà il riconoscimento di una pronuncia sfavorevole a una normativa approvata a scapito dei contribuenti e dei pensionati in particolare.

Come avverranno i rimborsi

Intanto, il tetto: ancora non è stato fissato in maniera perentoria, ma pare che si aggirerà tra i 2500 e i 3000 euro lordi al mese di pensione. Dunque, una fetta ampia di assegni dovrebbe rimanere al di fuori delle restituzioni che il governo sarebbe in procinto di varare nel decreto in arrivo nei prossimi giorni.

Poi, le fasce:

entro i 1500 euro: indicizzazione completa

da 1500 a 2000 euro: restituzione del 50%

dai 2000 ai 2500 euro: restituzione del 35%

dai 2500 ai 3000 euro: restituzione del 25%

sopra i 3000 euro rimane il blocco

Coperture. E’ bene sottolineare che non si tratta di scaglioni definitivi, dal momento che ancora il decreto non è stato emanato in maniera ufficiale. In ogni caso, questo dovrebbe essere il primo step del processo di rivalutazione, che dovrebbe essere parzialmente finanziato dal millantato “tesoretto” del Def 2015, sul quale, peraltro, non c’è ancora sicurezza piena. IN aggiunta, il gettito della voluntary disclosure dovrebbe sostenere la parte mancante dell’intervento sulle pensioni.

Nei prossimi anni, i rimborsi dovrebbero proseguire in maniera graduale. Alla fine, l’intera operazione dovrebbe concludersi per un valore complessivo vicino ai 5 miliardi di euro.

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30 COMMENTI

  1. io prendo dopo 45 anni versati contributi commercianti pensione netta mensile ottocentonovanta euro x me ce arretrati si o no tanti saluti

  2. Vorrei sapere se con euro 1500.00 netti di pensione avrei diritto
    della rivalutazione.? Grazie.

  3. Leggo purtroppo che alcuni non hanno ancora capito bene come stanno le cose come quella signora che dice di prendere la minima e si aspetta qualcosa. Quelli che prendono o prendevano la pensione sino a tre volte il minimo hanno già preso la rivalutazione 2012/2013 quindi a questi soggetti non spetta nulla. Qui si parla di tutti i pensionati che prendevano oltre tre volte il minimo perché sono costoro che hanno avuto la rivalutazione bloccata. Così tanto per fare chiarezza.

  4. Volevo sapere se io come pensionato che percepisco di € 1200 di pensione ,ho diritto al rimborso dei 500€ promesso da Renzi.

  5. Le lamentele non volete sentirle, eppure trascurare l’opinione pubblica a lungo andare getta un seme di dissenso; sdegno che può sfogare in nevrosi comuni, in rivoluzioni da tabula rasa, focolai ecc.. Inutile fare le pulci ha chi possiede poco, quello che ci aspettiamo é un abbassamento degli stipendi parlamentari, diminuzione del numero dei parlamentari e senatori che in 945 non ne fanno 100 buoni. Chiediamo parlamentari laureati con almeno 105/110, con lauree vere e non comprate, chiediamo il bilinguismo ed un’ottima lungimiranza ed analisi dei pro e dei contro prima di finanziare appaltare e cambiare leggi. Chiediamo loro di agire per la loro splendida e amata Nazione prima di ogni cosa. Chiediamo che siano buoni padri di famiglia e se corrotti a casa con vergogna. Chiediamo che siano per sempre esclusi dalla pubblica amministrazione abbiano avuto condanne o prescrizioni di qualsiasi tipo o sospetto di affare con la mafia. Pretendiamo amabilitá, onestà e lealtà alla Patria e al popolo. Se non amano l’Italia, non amano il loro lavoro perché di questo si parla. Il “simpatico bonus “così definito da Renzi non ci fa altro che ridete come la sua simpatica faccia. Réveillez vous……

  6. Ancora una volta l’Esecutivo va sulla cassa sicura. Spero che Padoan ( Ministro pro-tempore dell’Economia e delle Finanze) tenga conto non solo il reddito del pensionato per poter decidere se debba o non debba accedere al beneficio stabilito dall’indicizzazione sbloccata dalla Corte Costituzionale,ma anche della ripartizione del reddito del pensionato tra i vari figli ancora a suo carico, considerato che nell’80% delle famiglie, i figli ormai trentacinquenni, hanno saltato o salteranno il lavoro, perchè manca, e quindi sono tuttora a carico dei genitori pensionati. In altre parole: il reddito del nucleo famigliare del pensionato va ripartito in capo a tutti i componenti. Esempio: Papà e mamma pensionati con a carico due o più figli maggiorenni. Il loro reddito famigliare va diviso per il numero dei componenti del nucleo famigliare, prima di escluderlo dal percepire l’aggiornamento della pensione e degli arretrati.

  7. Forse i politici non anno pensato alle elezioni,
    i pensionati siamo in tanti, datevi una regolata. TU HAI TOLTO A ME E IO NON DO A TE.

  8. Mi raccomando italiani andate a votare di nuovo Renzi, a Napoli lo chiamano il gioco delle tre carte, dalla bicicletta all’aereo che passi da gigante, tutto distintivo

  9. sono pensionata al minimo ,,per avet lavorato solo 20 anni per motivi famigliari ”prendo il minimo ,di pensione e adesso si prenderanno 10 euro al mese ,,annp detto di avermeli dato di più e sono 180 euro ma forse per loro non sono niente 10 Euro ma per me sono tanti

  10. VERGOGNA!ma i nostri governanti non conoscono la vergogna.viviamo in un paese dove l’unico modo di manifestare il nostro disagio è il NON VOTO.stamani renzi ha detto:”non mi preoccupo dei pensionati che prendono più di 700€ al mese”.(?????)

  11. Non sarebbe più giusto stabilire un tetto massimo di pensione al netto di 6.000 euro mese per chi ne ha diritto.
    Questi cosidetti “dirigenti” e “ad” con impieghi nel pubblico,spesso incapaci sino al disastro, non hanno mai versato nulla di tasca loro.I contributi Alti li abbiamo pagati noi con le ns. tasse e quindi loro beneficiano di pensioni incredibili che noi abbiamo alimentato.
    Per questo motivo da 25 anni non ho più aderito alle votazioni ritenendole inutili e spero che altri si uniscano alla mia protesta.
    Per altro ho acquistato casa in Austria ove il rispetto per il cittadino è sovrano.
    Meditate fin che siete in tempo.

  12. E legge e se rispettate la legge della consulta dovete pagare basta rubare anche ai pensionati se uno prende una pensione alta di 3 0 4 mila euro la pensione viene valutata a secondo i contributi che a versato l’inps o l’inpdap non regala niente,vergognatevi,io o un mutuo con per aver comprato la prima casa con l’inpdap che ora e inps ( pero’ se non mi date tutto quello che mi spetta che mi avete rubato io la rata del mutuo non la pago) io sono de Gennaro Luigi del 22/06/1950.

  13. sono un pensionato di meno di 900 euro al mese voi politici invece di fare tante chiacchiere dati isoldi a chi a’ lapensione di poverta’

  14. sono uno dei pensionati che prendano meno di novecente euro almese invece di fare tante chiacchiere date i soldi in piu’a tutti noi che prendiamo la pesione di poverta’mi rivolgo a tutti i politci crazie .

  15. Ancora una volta questi loschi figuri preferiscono togliere un euro a 60 milioni di italiani piuttosto che 10.000 euro a 10.000 super beneficiati del sistema. Ma e’ possibile che di ridurre i costi della politica , di ridurre gli sprechi e di attuare,avendone oggi mezzi e strumenti,una sana lotta all’evasione cambiando le ridicole leggi oggi esistenti che consentono agli evasori o elusori di sfuggire tra i mille rivoli della burocrazia al pagamento di quento dovuto?
    Non parliamo poi delle sanzioni comminate agli stessi che, al di la dei roboanti annuci mediatici, si riducono a quisquilie le somme effetiivamente pagate per effetto di concordati e sconti.
    Pero’ seun pensionato da 2.800 euro lordi mensili paga in ritardo la tari o la tasi sicuramente sara’ benficiato di una sanzione da cardiopalma con aggravi di costi che superano di gran lunga i tassi antiusura. Mah ! cambiano i nomi ma le politche restano sempre le stesse!

  16. Se domani decido di pagare il 50% meno di una qualsiasi tassa o contributo, l’Agenzia delle Entrate mi manda la cartella con gli interessi da pagare. Mi chiedo non potremmo fare lo stesso e mandare la cartella Esattoriale da pagare con gli interessi come fanno loro? Vergognatevi………

  17. Un operaio che guadagna 1300.00 euro al mese nette in 42 anni porta a casa 655,200.00 euro.
    Un parlamentare che guadagna 9.000,00 euro nette (se come dicono che lo stipendio e dai 15000 ai 18000 lordi) in 5 (cinque) anni porta a casa 540,000,00 euro.
    io sono un pensionato e continuo a vedere gli stessi parlamentari sin da quando ero piccolo,
    Ma quanto hanno portato a casa in tutti questi anni?
    il bello è che cambiano continuamente governi ma continuano a tartassare operai e pensionati.
    loro invece …..azz non si toccano

  18. Mi dite che democrazia e quando politici ladroni che non rispettano le leggi, devono stabilire
    le vite di milioni di ITALIANI?

  19. E’ MORALE CHE DUE PENSIONATI IN FAMIGLIA CON PENSIONI (ESEMPIO 2000,00 CIASCUNO PERCEPISCANO LA RIVALUTAZIONE ENTRAMBI,MENTRE UN SEMPRE BISTRATTATO MONOREDDITO CON (ESEMPIO 3600,00) NON PERCEPISCA NULLA?
    )

  20. LA DIFFERENZA TRA STATO E CITTADINO:
    COME SEMPRE.
    QUANDO LO STATO HA DA TOGLIERTI QUALCOSA SENZA AVVERTIRTI SE LI TRATTIENE SUBITO DALL’ASSEGNO MENSILE E SENZA TANTE SPIEGAZIONI.METTENDO IN CRISI IL POVERO PENSIONATO E I LAVORATORI.
    QUANDO DEVE DARE COME ADESSO TROVANO 16MILIARDI DI SCUSE PER NON DARTI NIENTE
    SIAMO UN PAESE DI BLA BLA BLA——.
    QUANDO CI SONO I DEBITI DEVONO PAGARE I LAVORATORI E PENSIONATI QUANDO C’E’ DA QUADAGNARE E LA CASTA AD INCASSARE.
    –MI RICORDO NEL 2014 ERO IN PIAZZA MONTECITORIO PER UNA MANIFESTAZIONE,VENNERO ALCUNI PARLAMENTARI DI VARI SCHIERAMENTI
    A PARLARE CON NOI,DOPO AVER DISCUSSO DEL PROBLEMA UNO DI LORO SENZA MEZZI TERMINI DISSE: RAGAZZI PER FAVORIRE VOI CI DOBBIAMO TASSARE NOI E NON SI PUO’

    MA MANDIAMOLI TUTTI A QUEL PAESE.

  21. avete pensionato gente con 5 anni di contributi, poi con 15, poi con 19 anni e 6 mesi, abbiamo 4 milioni di invalidi pensionati (la germania ne ha 800 mila), ora volete ritornare per fasce il maltolto ai pensionati che hanno lavorato 40 anni e che non si vedono rivalutare la pensione da anni: la vergogna è purtroppo un sentimento che non conoscete più. anzi con gli stipendi che avete dovreste non solo vergognarvi ma nascondervi sotto terra possibilmente in una miniera di carbone dove ha lavorato mio padre per tanti anni.

  22. ridateci i versamenti con interessi e finiamola , non fanno stare sereni nessuno.
    loro possono programmare la loro vita noi no!!!!!

  23. vergogna!!!! Le sentenze ,oltre tutto del massimo ordine giudiziario. vanno rispettate in un paese dove non vige la dittatura ma uno stato di diritto

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