Il D.L. 132/2014 convertito dalla L. n. 162/2014 ha introdotto la negoziazione assistita definita quale: “accordo mediante il quale le parti convengono di cooperare in buona fede e con lealtà per risolvere in via amichevole la controversia tramite l’assistenza di avvocati iscritti all’albo anche ai sensi dell’articolo 6 del decreto legislativo 2 febbraio 2001, n. 96.

Molto simile alla mediazione civile e commerciale si differenzia per alcuni aspetti che si sintetizzano qui di seguito

La Negoziazione assistita è attuata prima di un giudizio in materia di:
– Risarcimento del danno da circolazione di veicoli e natanti
– Pagamento di somme entro 50.000,00 € ad eccezione delle controversie sottoposte alla disciplina della c.d. mediazione obbligatoria.
– Il Procedimento è avviato dal legale con invito alla controparte di stipulare la negozazione assistita.
– L’ invito contiene sia l’ oggetto della controversia che il termine di 30 giorni entro il quale rispondere, in mancanza dei quali saranno valutati dal giudice “ai fini delle spese del giudizio e di quanto previsto dagli artt. 96 e 642 c.1 c.p.c.”
– Il compenso per l’avvocato è dato dall’ onorario indicate dal Ministero della Giustizia.


Diversamente, la Mediazione civile e commerciale che è obbligatoria prima di incardinare un giudizio in materia di:
Diritti reali (proprietà, usufrutto, servitù, usucapione, ecc.)
Condominio
Locazione
Comodato
Patti di famiglia (trasferimenti dell’impresa familiare)
Responsabilità medica e sanitaria
Divisione
Successioni ereditarie
Affitto di aziende
Diffamazione
Contratti assicurativi, bancari e finanziari
– Il procedimento è guidato da un soggetto terzo imparziale, il Mediatore, che svolge l’ attività presso Organismi pubblici o privati, regolarmente iscritti nel registro tenuto presso il Ministero della giustizia.
– La procedura non supera i tre mesi, ha inizio con la domanda proposta all’ Organismo, la nomina del mediatore cui segue un primo incontro di programmazione, in cui il mediatore verifica se sussistono i presupposti per proseguire al tentativo di mediazione;
– In presenza dei presupposti, la domanda e la data dell’incontro di mediazione sono comunicate all’altra parte, anche a cura dell’istante e le parti saranno chiamate a partecipare alla procedura, già dal primo incontro, con l’assistenza di un avvocato;
Per la mediazione obbligatoria sarà sufficiente l’esperimento del primo incontro di programmazione ai fini della procedibilità dell’azione giudiziale, anche nel caso in cui esso abbia avuto esito negativo.
Infatti all’esito dell’incontro preliminare le parti potranno decidere di concludere la mediazione con un accordo, oppure proseguire la mediazione, o terminare la procedura ed andare in giudizio.
Laddove la mediazione sia condizione di procedibilità della domanda il giudice condannerà l’assente al pagamento di una somma pari al contributo unificato.
– Il compenso per un organismo di mediazione e per il mediatore dipendono invece dalle tariffe proporzionali al valore della lite indicate dal Ministero della Giustizia.

Tanto premesso, da un’ attenta analisi dell’ art. 3 del D.L 132/2014 si evince che dalla negozazione assistita si producono gli effetti, e tiene luogo dei provvedimenti giudiziali che definiscono, nei casi di cui al comma 1, i procedimenti di separazione personale, di cessazione degli effetti civili del matrimonio, di scioglimento del matrimonio e di modifica delle condizioni di separazione o di divorzio.

In particolare, sull ‘avvocato della parte grava l’ obbligo di trasmettere, entro il termine di dieci giorni, all’ufficiale dello stato civile del Comune in cui il matrimonio fu iscritto o trascritto, copia, autenticata dallo stesso, dell’accordo munito delle certificazioni di cui all’articolo 5 che, in mancanza sensi dell’ art. 4 suo carico sarà comminata una sanzione amministrativa pecuniaria da 2.000 a euro 10.000 euro.
All’ irrogazione della sanzione è competente il Comune come indicato nell’ annotazioni previste dall’articolo 69 del decreto del Presidente della Repubblica 3 novembre 2000, n. 396.

Ancora una volta si attribuisce all’avvocato una funzione che lo carica di incombenze non solo con i soggetti privati ma anche con la P.A.

 

Manuale operativo della negoziazione assistita dalla norma alla procedura

Manuale operativo della negoziazione assistita dalla norma alla procedura

Savio Daniela, 2015, Maggioli Editore

Il volume "Manuale operativo della negoziazione assistita dalla norma alla procedura" aggiornato al d.l. 132/2014 convertito con modifiche in l. 162/2014, illustra come applicare il nuovo istituto della negoziazione assistita e risolvere conflitti prima di adire gli strumenti giudiziali per...




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  1. Pare che, per molti, la negoziazione assistita sia la panacea di tutti i mali della giustizia italiana. Non si tiene conto che la Giustizia, messa da parte nella prima fase, sarà ancora più pesante nel caso di conflitti. Nascerà un nuovo contenzioso e le questioni si moltiplicheranno come funghi. Era invece il Caso che l’Avvocatura italiana in ciascuna materia si desse un protocollo di intesa valido da Palermo a Milano, in modo da dare un indirizzo unico, facilmente opponibile in qualsia tribunale. In materia di separazioni o divorzio è il caso che si approvi un protocollo generale per le ragioni e i diritti che riguardano il minore e i rapporti con i genitori, per evitare il grande disastro provocato dalla giustizia minorile con l’affidamento esclusivo, percorsi protetti e idiozie giuridiche risultate di gravissime danno alla famiglia e alla società. Se non si fissano i capisaldi delle regole in ogni circoscrizione giudiziaria assisteremo ad accordi diversificati e contrari alle finalità della legge.

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