Non c’è più tempo, ormai. Lo spesometro 2015 è davvero alle porte: ancora poche ore e poi scadrà già la prima tranche di invii per chi liquida l’Iva mensilmente. In queste giornate concitate, non sono pochi i dubbi e le preoccupazioni degli operatori, alle prese con questa incombenza fiscale che forse per al prima volta avviene “a pieno regime”.

Negli anni passati, infatti, erano incorsi o cambi di data, provocando slittamenti e rinvii per concedere margini più ampi ai professionisti e alle partite Iva, o vere e proprie esenzioni, esoneri o invii più soft per specifiche categorie.

In verità, anche per l’anno in corso non è mancato il pronunciamento in extremis dell’Agenzia delle Entrate che, pochi giorni or sono, ha confermato un doppio provvedimento in vista delle imminenti scadenza:

da una parte, è stato sancito l’esonero completo per gli enti della pubblica amministrazione, già alle prese negli ultimi tempo con fattura elettronica, split payment e altre novità fiscali;

dall’altro, per i tour operator e i commercianti al dettaglio si è stabilito che le uniche operazioni da comunicate alle Entrate siano quelle superiori a 3600 euro, come accaduto nelle prime sperimentazioni dello spesometro.

Cos’è, infatti, lo spesometro?

Attraverso la comunicazione polivalente, il modello scaricabile dal sito dell’ente guidato da Rossella Orlandi, è possibile inviare tutte le operazioni effettuate da titolari di partite Iva, società, enti e operatori finanziari.

Con lo spesometro vanno comunicate le prestazioni di servizi o le cessioni di beni da parte di tutti i soggetti Iva: entro il prossimo 10 aprile la chiamata è per tutte le attività che liquidano l’Iva mensilmente, mentre il 20 aprile toccherà a coloro che assolvono l’obbligo ogni 90 giorni.

Come si invia lo spesometro

Per inoltrare il documento al database dell’Agenzia delle Entrate, è sufficiente iscriversi al portale Entratel o Fisconline, a cui si dovrà caricare la comunicazione polivalente aggiornata ai dati 2014.

Andranno inserite alcune informazioni al fine di verifica della provenienza, accedendo alla sezione “Invio” e allegando il file apposito. L’unico modo per accertarsi dell’invio corretto è quello di entrare nell’area “Ricevute” dove è indicato lo storico delle spedizioni con relativi avvisi di ricezione. In caso di spedizione incorretta, il file sarà scartato; l’unico utente in grado di vedere l’esito della spedizione sarà colui che l’ha effettuata.

Vai allo speciale spesometro 2015

 

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