Proprio in questi mesi sta prendendo vita il progetto “Online Mediation in cross-border civil and commercial matters” (mediazione on line nelle controversie transfrontaliere in materia civile e commerciale).
Si tratta di un progetto finanziato dall’Unione europea che coinvolge cinque diversi ordinamenti (italia, Spagna, Inghilterra, Francia e Portogallo).

I partners del progetto sono alcune università dei vari ordinamenti coinvolti e i referenti nazionali sono docenti di queste università (esperti in diritto processuale civile, diritto dei consumatori, ADR, diritto civile e diritto commerciale). Il coordinatore del progetto è il prof. Lorenzo-Mateo Bujosa Vadell dell’Università di Salamanca (Spagna). Il referente italiano del progetto è il prof. Andrea Giussani dell’Università di Urbino.

Il progetto si prefigge due obiettivi: 


1) Elaborare una proposta di normativa comunitaria sulla mediazione on line (in materia civile e commerciale) che preveda un sistema di risoluzione stragiudiziale delle controversie efficiente e al contempo rispettoso delle garanzie processuali.
La proposta servirebbe ad integrare e generalizzare la normativa comunitaria sulla mediazione (anche on line) vigente attualmente in Europa (direttiva UE n. 11/2013 sulle ADR e il regolamento UE n. 514/2013 sull’ODR) il cui ambito di applicazione è limitato ai consumatori.

2) Elaborare un codice europeo di condotta dei mediatori on line (eletronic – mediators) operanti nelle controversie transfrontaliere comunitarie. Questo codice dovrebbe contemplare i requisiti di accesso alla qualifica di mediatore, i diritti, gli obblighi e le responsabilità dei mediatori stessi.

Il progetto è attualmente in fase di costruzione, i risultati verranno presentati a Maggio in una conferenza che si terrà presso l’università di Leiria in portogallo.

Tutte le informazioni relative al progetto (incluso un database di leggi, dottrina, giurisprudenza) sono consultabili sul sito: http://www.emedeuproject.eu/

Al fine di elaborare delle proposte che tengano conto delle esigenze dei vari Stati e dei possibili fruitori (anche avvocati) della E-mediation, è stato predisposto dai partners del progetto un questionario da far girare in ciascun ordinamento. Il questionario contiene una serie di domande relative alla conoscenza della mediazione on line da parte dei potenziali utenti ed altre domande volte a raccogliere le opinioni degli intervistati sul tema (in particolare su quale dovrebbe essere il modello di mediazione on line e su come dovrebbe essere regolata la figura dell’e-mediator).

Il questionario può essere compilato direttamente attraverso il link http://goo.gl/forms/BEQ1Fc4TKO (dopo averlo compilato è sufficiente premere il tasto “submit”), oppure attraverso il sito del progetto, alla sezione “survey” (dopo averlo compilato occorre premere il tasto  “send”).


CONDIVIDI
Articolo precedenteDiesel, benzina, gpl o metano, quale alimentazione scegliere per il tuo veicolo
Articolo successivoJobs Act: il “micro sistema giuridico” del decreto sui contratti

SCRIVI UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here