Pubblicata in Gazzetta Ufficiale la legge di conversione del decreto Ilva 2015, approvato lo scorso martedì 3 marzo alla Camera dei deputati in via definitiva dal nome “Disposizioni urgenti per l’esercizio di imprese di interesse strategico nazionale in crisi e per lo sviluppo della città e dell’area di Taranto”.

Il provvedimento contiene le ultime indicazioni del governo per la questione dell’impianto siderurgico di Taranto e non solo. A esprimersi a favore del testo, alla Camera, 284 deputati, contro i 126 che hanno detto no e i 50 astenuti.

Molto atteso, il provvedimento è stato così convertito prima della scadenza. Rilevanti le novità che impattano sulla situazione dell’Ilva, e che riguardano anche altre imprese in stato di difficoltà.


Cosa c’è nel decreto 

L’amministrazione straordinaria viene allargata anche alle imprese di interesse strategico nazionale, ivi compresa l’Ilva, appena entrata nel terzo anno consecutivo di solidarietà per circa 11.200 lavoratori.

Viene sbloccata la somma sequestrata alla famiglia Riva, già detentrice delle quote di maggioranza del polo industriale, per un valore di 1,2 miliardi di euro.

Ambiente. Entro il 31 luglio, andranno realizzate almeno l’80% delle prescrizioni in scadenza, mentre in riferimento alle indicazioni su Aia – autorizzazione integrata ambientale – l’obiettivo è quello del 100% entro il 4 agosto 2016. Vengono erogati 5 milioni in due anni per sostenere la regione Puglia a lottare contro i tumori, specie quelli che colpiscono persone in età infantile.

Scudo. Al commissario straordinario sarà attribuita la presunzione di liceità delle condotte, sempre che siano rivolte alla realizzazione degli scopi prefissati in tema di ambiente e prevenzione.

Indotto. Viene favorito l’accesso al credito per le Pmi fornitrici dell’Ilva compresa la prededucibilità sia per le piccole che per le medie imprese. Blocco alle cartelle esattoriali e ai versamenti dei tributi erariali fino al prossimo 20 dicembre a favore degli autotrasportatori e delle compagnie che fanno parte dell’indotto Ilva.

Vai al testo definitivo del decreto Ilva 2015

 


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