Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea il “Regolamento (UE) n. 165/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio del 4 febbraio 2014, che abroga il Regolamento (CEE) n. 3821/85 del Consiglio relativo all’apparecchio di controllo nel settore dei trasporti su strada e modifica il Regolamento (CE) n. 561/2006 del Parlamento e del Consiglio relativo all’armonizzazione di alcune disposizioni in materia sociale nel settore dei trasporti su strada”.

La nuova disciplina abroga quella contenuta nel Regolamento n. 3821/85, il quale tuttavia troverà ancora applicazione a titolo transitorio fino a quando gli atti di esecuzione di competenza della Commissione non saranno operativi.

Inoltre, ogni riferimento al Regolamento abrogato contenuto in altre fonti normative deve essere inteso come fatto al nuovo Regolamento n. 165/2014.


Leggendo quanto riportato all’art. 48, che stabilisce i tempi di entrata del nuovo regolamento, si evince che in data odierna entrano in vigore gli articoli 24, 34 e 45.

 

L’articolo 24, avente ad oggetto: Autorizzazione di installatori, officine e costruttori del veicolo, stabilisce che gli Stati membri autorizzano, sottopongono a controlli regolari e certificano gli installatori, le officine e i costruttori di veicoli che possono effettuare le installazioni, i controlli, le ispezioni e le riparazioni dei tachigrafi.

Gli stessi Enti provvedono affinché gli installatori, le officine e i costruttori di veicoli siano competenti e affidabili. A tale scopo istituiscono e pubblicano un insieme di chiare procedure e provvedono affinché vengano soddisfatti i criteri minimi seguenti:

a) il personale abbia ricevuto una formazione adeguata;

b) le attrezzature necessarie per condurre i test e le mansioni rilevanti siano disponibili;

c) gli installatori, le officine e i costruttori del veicolo godano di buona reputazione.

Le verifiche degli installatori o delle officine autorizzati sono condotte nel modo seguente:

a) gli installatori e le officine autorizzati sono sottoposti, al meno ogni due anni, a una verifica delle procedure da loro applicate durante la manipolazione dei tachigrafi. La verifica si concentra in particolare sulle misure di sicurezza adottate e sulla gestione delle carte dell’officina. Gli Stati membri possono effettuare tali verifiche senza condurre una visita in loco;

b) inoltre vengono effettuate verifiche tecniche a sorpresa degli installatori e delle officine autorizzati per controllare le calibrature, le ispezioni e le installazioni eseguite. Tali verifiche, nel corso di un anno, riguardano almeno il 10 % dell’insieme degli installatori e delle officine autorizzati.

Al quarto comma, viene stabilito che gli Stati membri e le rispettive autorità competenti prendono misure adeguate per evitare conflitti di interessi tra installatori, officine, e imprese di trasporto stradale. In particolare, in caso di rischio grave di conflitto di interessi, sono adottate ulteriori misure specifiche affinché l’installatore o l’officina rispetti il presente regolamento.

Le autorità competenti degli Stati membri trasmettono ogni anno alla Commissione, se possibile elettronicamente, le liste degli installatori e delle officine autorizzati e delle carte loro rilasciate. La Commissione pubblica tali liste sul suo sito Internet.

Le autorità competenti degli Stati membri revocano l’omologazione, temporaneamente o definitivamente, agli installatori, alle officine e ai costruttori del veicolo che non adempiono agli obblighi che incombono loro in virtù del presente regolamento.

L’articolo 34 prevede l’Utilizzo delle carte del conducente e dei fogli di registrazione

In esso, viene stabilito che i conducenti utilizzano i fogli di registrazione o le carte del conducente per ciascun giorno in cui guidano, a partire dal momento in cui prendono in consegna il veicolo. Il foglio di registrazione o la carta del conducente sono ritirati solo alla fine del periodo di lavoro giornaliero, a meno che il loro ritiro sia autorizzato diversamente. Nessun foglio di registrazione o carta del conducente per ciascun giorno in cui guidano, a partire dal momento in cui prendono in consegna il veicolo. Il foglio di registrazione o la carta del conducente sono ritirati solo alla fine del periodo di lavoro giornaliero, a meno che il loro ritiro sia autorizzato diversamente. Nessun foglio di registrazione o carta del conducente deve essere utilizzato per un periodo più lungo di quello per il quale era destinato.

Bene quanto dettato al comma secondo, dove viene stabilito che i conducenti proteggono adeguatamente i fogli di registrazione e le carte del conducente e non utilizzano fogli di registrazione o carte del conducente sporchi o deteriorati.

Quando i conducenti si allontanano dal veicolo e non sono pertanto in grado di utilizzare il tachigrafo installato sul veicolo stesso, i periodi di tempo di cui al paragrafo 5, lettera b), punti ii), iii) e iv):

a) se il veicolo è munito di tachigrafo analogico, sono inseriti sul foglio di registrazione, a mano o mediante registrazione automatica o in altro modo, in maniera leggibile ed evitando di sporcare il foglio di registrazione; oppure b) se il veicolo è munito di tachigrafo digitale, sono inseriti sulla carta del conducente mediante il dispositivo di inserimento di dati manuale del tachigrafo.

Gli Stati membri non impongono ai conducenti l’obbligo di presentazione di moduli che attestino le loro attività mentre sono lontani dal veicolo.

Se vi è più di un conducente a bordo di un veicolo munito di tachigrafo digitale, ciascun conducente provvede a inserire la propria carta di conducente nella fessura corretta del tachigrafo.

Se vi è più di un conducente a bordo di un veicolo munito di tachigrafo analogico, i conducenti apportano le necessarie modifiche ai fogli di registrazione, in modo che l’informazione pertinente sia registrata sul foglio di registrazione del conducente che effettivamente guida.

I conducenti:

a) assicurano la concordanza tra la registrazione dell’ora sul foglio di registrazione e l’ora ufficiale nel paese di immatricolazione del veicolo;

b) azionano i dispositivi di commutazione che consentono di registrare separatamente e distintamente i seguenti periodi di tempo:

i) sotto il simbolo( del volante): il tempo di guida;

ii) sotto il simbolo (dei due martelli) : «altre mansioni», vale a dire attività diverse dalla guida, secondo la definizione di cui all’articolo 3, lettera a), della direttiva 2002/15/CE, e anche altre attività per lo stesso o per un altro datore  di lavoro, all’interno o al di fuori del settore dei trasporti;

iii) sotto il simbolo (del quadrilatero ) : «i tempi di disponibilità», secondo la definizione di cui all’articolo 3, lettera b), della direttiva 2002/15/CE;

iv) sotto il simbolo (del lettino)  : le interruzioni di guida e i periodi di riposo.

Ciascun conducente di un veicolo munito di tachigrafo analogico deve apportare sul foglio di registrazione le seguenti indicazioni:

a) all’inizio dell’utilizzazione del foglio di registrazione, cognome e nome;

b) data e luogo in cui hanno luogo l’inizio e la fine dell’utilizzazione del foglio;

c) numero della targa del veicolo al quale è assegnato il conducente prima del primo viaggio registrato sul foglio di registrazione e, in seguito, in caso di cambiamento di veicolo, nel corso dell’utilizzazione del foglio di registrazione;

d) la lettura del contachilometri:

i) prima del primo viaggio registrato sul foglio di registrazione;

ii) alla fine dell’ultimo viaggio registrato sul foglio di registrazione;

iii) in caso di cambio di veicolo durante la giornata di servizio, la lettura effettuata sul primo veicolo al quale è stato assegnato e quella effettuata sul veicolo al quale è assegnato successivamente;

e) se del caso, l’ora del cambio di veicolo.

Il conducente introduce nel tachigrafo digitale il simbolo del paese in cui inizia il suo periodo di lavoro giornaliero e il simbolo del paese in cui lo termina. Uno Stato membro può tuttavia imporre ai conducenti di veicoli che effettuano un trasporto interno nel proprio territorio di aggiungere al simbolo del paese una specifica geografica più particolareggiata, a condizione di averla notificata alla Commissione anteriormente al 1 aprile 1998.

Non è necessario che i conducenti inseriscano le informazioni di cui al primo inciso del primo comma se il tachigrafo registra automaticamente i dati sull’ubicazione in conformità dell’articolo 8.

L’articolo 45 tratta della Modifica del regolamento(CE) n. 561/2006

Il esso, viene modificato il regolamento (CE) n. 561/2006 come segue:

1) all’articolo 3, dopo la lettera a), è aggiunta la lettera seguente:

«a bis) veicoli o combinazioni di veicoli di massa massima autorizzata non superiore a 7,5 tonnellate, impiegati per il trasporto di materiali, attrezzature o macchinari necessari al conducente per l’esercizio della sua professione e che sono utilizzati solamente entro un raggio di cento km dal luogo in cui si trova l’impresa e a condizione che la guida del veicolo non costituisca l’attività principale del conducente.»;

2) all’articolo 13, il paragrafo 1 è così modificato:

a) alle lettere d), f) e p) le parole «50 chilometri» o «50 km» sono sostituite dalle parole «cento km»;

b) alla lettera d), il primo comma è sostituito dal seguente:

«d) veicoli o una combinazione di veicoli di massa massima autorizzata non superiore a 7,5 tonnellate, impiegati dai fornitori di servizi universali di cui all’articolo 2, paragrafo 13, della direttiva 97/67/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 dicembre 1997,:” fornitore del servizio universale: l’organismo, pubblico o privato, che fornisce un servizio postale universale o una parte dello stesso all’interno di uno Stato membro e la cui identità è stata notificata alla Commissione a norma dell’articolo 4; “ concernente regole comuni per lo sviluppo del mercato interno dei servizi postali comunitari e il miglioramento della qualità del servizio per la consegna di spedizioni nell’ambito del servizio universale.


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1 COOMENTO

  1. Vorrei fare una domanda, perché le aziende che effettuano un servizio di trasporto passeggeri “extraurbano oltre i 50 km ” di conseguenza normati dalla normativa CEE 561/06 e dlgs.234 /07, continuano a non considerare orario di lavoro le ore di attesa fra una corsa e l’altra?
    Mi spiego meglio, un’autista di autobus arriva al capo linea , che magari è in un posto sprovvisto di deposito aziendale a 70 km da casa, rimane li tre/quattro ore , ha un nastro di impegno di 10 ore e gli viene considerato che ha lavorato solo 6/7 ore?
    Sbaglio o la direttiva CEE recepita con il dlgs.234 /07 dice che si considera orario di lavoro l’attività svolta dal lavoratore quando è nell’esercizio e nelle funzioni dell’azienda, oppure :quando un lavoratore non può disporre liberamente del suo tempo libero? Se deve rimanere li per poter ripartire come può essere libero di fare quello che vuole? Perché nessuno controlla se realmente vengono applicate le predette normative e dlgs?

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