divorzio breve

Domande che piovono, risposte non sempre così semplici da dare. Il divorzio breve che a Palermo costa 16 euro, ma è bene leggere le singole delibere comunali sulla materia comunque legiferata dallo Stato. Ok, ma allora come funziona questo divorzio breve? Quanto costa? Quanto ci vuole? Vediamo di fare chiarezza.

La legge sul divorzio breve

L’articolo di riferimento sul divorzio breve è l’art.2 del DL 12/9/2014, n. 132 convertito in Legge 10/11/2014, n. 162.

Si stabilisce di fatto che per separarsi legalmente è sufficiente presentare un ricorso congiunto (approvato da entrambi i coniugi), anche in assenza di legale separazione e la durata del procedimento per ottenere il divorzio passa dai famosi 3 anni a soli 6 mesi – nel caso in cui si voglia procedere via separazione consensuale – oppure 12 mesi in caso di divorzio per via giudiziale (ossia non consensuale).

Ovvio: per richiedere il divorzio breve ci devono essere tre anni ininterrotti di separazione precedenti.

A livello operativo, per formulare il divorzio breve si potrà ricorrere a uno degli avvocati dei coniugi, oppure direttamente all’ufficiale di Stato civile, sindaco compreso. L’avvocato trasmette all’ufficiale di stato civile del Comune copia autenticata dell’accordo raggiunto, previo benestare del Procuratore.

Importante: la comunione dei beni tra marito e moglie verrà meno nel momento esatto in cui il giudice concede l’autorizzazione ai due coniugi a vivere separatamente.

Se ci sono dei figli minorenni

Ok, ma se ci sono dei figli? Vediamo cosa dice la legge. L’eventuale presenza di figli minori nati in costanza di matrimonio non inciderà sulla durata del periodo di separazione che permetterà la richiesta di divorzio breve.

Infatti, la modifica dell’art. 189 delle disposizioni di attuazione del Codice di rito Civile prevede la conservazione dell’efficacia dei provvedimenti urgenti adottati dal Presidente del Tribunale nell’interesse della prole, anche a seguito del ricorso per la cessazione degli effetti civili o per lo scioglimento del matrimonio.

Quel che cambia con o senza figli minori è che nel caso siano presenti il procedimento può essere leggermente più lungo, soprattutto se i figli sono non autosufficienti.

I termini

I termini per la proposizione della domanda di divorzio breve decorreranno dalla notifica del ricorso di separazione e non già dal deposito dello stesso, come previsto secondo una prima versione del decreto. Prima, invece, il tempo decorreva dalla comparizione dei coniugi di fronte al Presidente del Tribunale nella procedura di separazione. Il divorzio breve sarà operativo anche per i procedimenti in corso alla data di entrata in vigore delle nuove norme.

I costi

Sono decine e decine le domande pervenute negli uffici dell’anagrafe comunale di tutta Italia, e ogni giorno un’amministrazione annuncia di aver attivato la procedura di divorzio breve alla modica cifra di 16 euro. Controllate bene sul sito del comune di vostra residenza per capire se il servizio è effettivamente attivo: non tutti l’hanno ancora recepito. E in quel caso separarsi non è ancora così facile…


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