Obbligo di abbandonare il lavoro presso la Pubblica amministrazione per chi ha maturato i requisiti per la pensione e garanzia del vecchio regime anche ai Quota 96. E’ il contenuto della nuova circolare firmata dal ministro Madia ed emanata dal dicastero della Funzione pubblica.

Si tratta di un passaggio, come detto, inevitabile per tutti coloro che abbiano conseguito i criteri per il pensionamento e tira in ballo tanto coloro che hanno completato il percorso anagrafico, avendo totalizzato il minimo per la pensione sul fronte dell’età, quanto i pensionabili in forma anticipata, che si trovino, però, ancora in servizio presso una amministrazione dello Stato.

In sostanza, il documento consegnato in data 19 febbraio 2015 stabilisce la scomparsa del trattenimento in servizio, come suggerisce la denominazione: “Soppressione del trattenimento in servizio e modifica della disciplina della risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro”.


La circolare si propone di interpretare e esemplificare l’applicazione dell’articolo 1 del decreto 90/2014, che il governo ha ribattezzato come riforma della pubblica amministrazione, o riforma Madia.

Cosa prevede la circolare

Le novità. In breve, il cambio rispetto alla precedente normativa riguarda la decadenza del precedente limite fissato al 3 dicembre 2014, con applicazione del precedente regime pensionistico ante Fornero anche ai professori e dipendenti Ata in Quota 96,  anche se per costoro viene stabilito il diritto al recesso di raggiungimento del limite prefissato e a quello dell’anzianità contributiva dei 40 anni.

Viene fissata una data limite per l’efficacia del trattenimento in servizio di magistrati, amminsitrativi, contabili e militari: si tratta del prossimo 31 dicembre 2015. A partire dal primo genaio 2016, dunque, tutti i soggetti che usufruiscono del trattenimento in servizio, andranno mandati in pensione.

Nel caso in cui il dipendente sia costretto ad andare in pensione pur non avendo maturato i minimi contributivi volti al mantenimento dello stato di quiescenza, la circolare invita a valutare la situazione contabile del lavoratore, sia attuale con l’amministrazione, che eventualmente precedenti all’ingresso nel settore pubblico. In linea generale, viene disposto il mantenimento in essere del rapporto di lavoro fino al raggiungimento della totalizzazione minima per il ritiro definitivo.

Medici. Un capitolo a parte è riservato ai medici e i dirigenti del personale sanitario, i quali dovranno rimanere al proprio posto fino al 65esimo compleanno, oppure al quarantesimo anno di servizio, e, in ogni caso, mai oltre i 70 anni di età.

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INPS 2015

INPS 2015

Beniamino Gallo, a cura di, 2015, SEAC

Nel corso degli ultimi anni il rapporto di lavoro è stato oggetto di continui e radicali interventi legislativi che hanno inteso dare impulso al mercato del lavoro e alla modernizzazione del rapporto mediante l'ampliamento delle opportunità di assunzione e la riduzione del costo contributivo...




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15 COMMENTI

  1. Fantastica Italia,paese dove esistono due pesi e due misure,dove a pagare il conto sono sempre gli operai ed impiegati del settore privato,e a goderne sono sempre i soliti noti.Adesso qota 96 va bene per gli insegnanti,ma non per i muratori e manovali,quest’ultimi pare che non compiano lavori usuranti come i maestri che invece all’età di 60 anni sono in condizioni fisiche di disfacimento.Ironia della sorte per loro che a 65 anni si ritrovano magari a camminare su ponteggi o tetti o peggio ancora sotto scavi profondi,per loro l?aspettativa di vita si allunga.Sono proprio esseri privilegiati.
    Tante volte varrebbe la pena di essere disubidiente e fottersene di tutte queste leggi e leggine create da gente perversa che frega solo chi ha contribuito col suo duro lavoro a tenere in piedi una baracca che fa acqua da tutte le parti. Se avessi potuto scegliere,avrei preferito nascere in un altro paese dove la democrazia è segno di civiltà!

  2. La quota 96 va calcolata a partire dalla legge Fornero o dalla circolare Madia? Faccio questa domanda perchè se conto la quota dal 2011 non raggiungo 96

  3. ma in buona sostanza io che al febbraio 2015 ho 38 anni di contributi e ho compiuto a giugno del 2014 65 anni quando andrò in pensione alla luce della circolare della funzione pubblica del 19.02.2015?

  4. Ma in che cavolo di paese viviamo? Ma la Legge non era uguale per tutti? Prima si usa la riforma Fornero per fare cassa, allungando l’età per la pensione in maniera esponenziale, e mettendo alla disperazione centinaia di migliaia di persone rimaste senza lavoro e senza pensione, poi si usano i soldi risparmiati dalla riforma, anzi di più per regalare 80 euro/mese a chi il lavoro c’e l’ha, e adesso con una semplice circolare si abroga la legge Fornero ma solo per alcune categorie di lavoratori, gli unici che hanno il lavoro sicuro, i dipendenti statali. Sbagliare é umano ma perseverare ė diabolico. Se non si provvede in tempi brevi a far approvare la riforma nella direzione almeno di quota cento saranno cavoli amari. Ci stanno portando alla disperazione.

  5. sarebbe interessante sapere il nome della mogli del deputato UDC del casertano, per cui il governo Renzi ha scritto il codicillo a personam che permette ai q96 di andare in pensione anche con 60 anni , a patto che abbiano usufruito della discussa legge 104, ignorando il fatto che nell’ambito della scuola sono costretti al lavoro insegnanti donna di 63 anni, Per vedere una simile Puttanata dovevamo aspettare un governo di sx guidato da un non eletto?

  6. La mia data di assunzione 17.08.1973 c/o L’ENPAS successivamente ho optato per la ASL.
    Con la Riforma Renzi, la mia amministrazione mi ha collocato in pensione dal 01.11.2014 avendo raggiunto 65 anni il 13.06.2014,
    Però la mia Azienda, un’anno prima mi aveva concesso una proproga fino al 67° anno di età e precisamente in collocamento in pensione al 13 giugno 2016.
    E’ giusto quello che ha fatto la mia amministrazione? Posso chiedere un risarcimento danni? Sono nato il 13 giugno 1949
    Grazie

  7. salve sono disgustato io sono del 1952 mi sono spaccato la schiena per 48 anni è un po per ignoranza un po non so bene neanche io perchè fatto sta che mi ritrovo ad oggi con quasi 41 anni di contributi e 62 ani compiuti domanda perchè il pubblico può e io no forse ho lavorato meno intensamente.

  8. Mi permetto di esternare tutto il mio disgusto, i lavoratori sono tutti uguali sia pubblica amministrazione che privato in particolar modo il terziario, senza di loro che sono i produttivi di questa nazione nessuno percepirebbe nulla, ed invece proprio chi e’ inproduttivo puo’ usufruire di tale agevolazione? mi sembra davvero un paradosso, ma siamo abituati a questo.

  9. il bullo di Firenze sta sta portando l’Italia verso una deriva fascista, ammesso che già non lo sia, non si rende conto su quale bomba sociale sta seduto

  10. Potreste essere più precisi nello scrivere? Cosa significa il cambio rispetto alla precedente normativa………………..omissis, con applicazione del precedente regime pensionistico ante fornero anche ai professori e dipendenti ATA in Quota 96………………..omissis, ed ecco la frase criptica “anche se per costoro viene stabilito il diritto al recesso (ma da che cosa dobbiamo recedere!!!) di raggiungimento del limite prefissato (MA DI QUALE LIMITE STIAMO PARLANDO !!!!!) e a quello dell’anzianità contributiva dei 40 anni. Forse sto invecchiando ma non ho capito una mazza potreste essere più chiari altrimenti state facendo cattiva informazione. Grazie Salvatore Pinna, un Quota 96.

  11. ci risiamo!!
    non capisco perche’ vengono sempre in primis i dipendenti pubblici!!
    noi che invece lavoriamo nel privato,possiamo tranquillamente agognare la pensione
    aspettando di arrivare a 42 anni e 10 mesi di contributi.
    ho 59 anni e 40 di contributi se va bene andro’ in pensione nel 2018
    grazie!!!!

  12. Non so se ho capito bene l’intervento della Madia.
    In primis una domanda : Ha il nulla osta del “bullo di periferia” prima di fare
    certe affermazioni ???
    Poi per riconoscere quota 96 ( 36 di contributi, 60 anni di età e/o 35+61) oggi
    pretende 40 di contributi + x di età.
    Se così fosse, che c’azzecca più il problema quota 96?? Se questi sono i termini,
    a conti fatti, è legittimo pensare che chi nel 2012 aveva 35 anni di contributi e 61
    di età, andrà in pensione a 40 anni di contributi e 66 di età ! Totale 106. Se la
    matematica non è una opinione NON crede la MADIA che dire 106=96 sia una
    sonora presa per il c..o dei quota 96 ?
    Spero tanto di aver sbagliato l’interpretazione, se ciò non fosse, vuol dire che
    in questo governo per fare il ministro l’unico requisito è AVERE UNA FACCIA
    DA……TOLLA

  13. Quanto mi fa schifo questo governo! Più marcio di questo non né abbiamo mai avuto!!!!!!!!!!!!!!

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