Perché non è passato il referendum sulla legge Fornero? Il quesito ha tenuto banco per diversi giorni, una volta che è stato ufficializzato il no della Corte costituzionale. Ora, sono state depositate le motivazioni e, sebbene non sia disponibile il testo integrale, è possibile risalire ad alcuni aspetti che hanno convinto la Consulta a bocciare il quesito proposto dalla Lega Nord.

Quella stessa Consulta di cui, fino alla scorsa settimana, faceva parte il nuovo Capo dello Stato Sergio Mattarella, nelle vesti di giudice, che ha proprio nel no al referendum abrogativo della riforma delle pensioni uno dei suoi ultimi atti come componente del consesso.

Le motivazioni della Consulta


Secondo quanto trapelato a seguito del deposito delle motivazioni con cui la Corte ha scartato la proposta di referendum avanzata da Matteo Salvini e i suoi, una consultazione referendaria nei termini del quesito leghista è inammissibile perché manifesta uno “stretto collegamento” tra la norma coinvolta e le leggi di bilancio che, come noto, sono immuni dal potere di abrogazione per via referendaria.

C’è, poi, anche un vizio di forma riscontrato dai giudici costituzionali nel testo su cui oltre mezzo milione di cittadini avevano apposto la propria firma, ossia una “palese carenza di omogeneità del quesito”.

Questo aspetto è stato spiegato dai giudici nel merito, osservando che la proposta di abrogazione dell’articolo 24 del decreto 201/2011 – altrimenti noto come salva Italia o manovra Monti – presenta una “pluralità di fattispecie differenziate, sia in relazione alle forme di pensione, sia con riguardo alla pluralità delle categorie di soggetti interessati”.

A parere della Corte, invece, quel provvedimento è un atto da considerarsi indivisibile, mentre l’elettore coinvolto avrebbe di fronte un quesito che coinvolge diversi atti e disposizioni di svariata natura.

Un ulteriore richiamo della Corte costituzionale nel pronunciamento contrario al referendum abrogativo della legge Fornero è arrivato in relazione alle “nuove regole dettate dall’Unione europea in materia di coordinamento delle politiche economiche degli stati membri” e proprio il provvedimento che contiene la legge Fornero si era reso necessario, ricorda la Corte, “per mantenere gli impegni assunti in sede europea”.

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Fornero

 

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INPS 2015

INPS 2015

Beniamino Gallo, a cura di, 2015, SEAC

Nel corso degli ultimi anni il rapporto di lavoro è stato oggetto di continui e radicali interventi legislativi che hanno inteso dare impulso al mercato del lavoro e alla modernizzazione del rapporto mediante l'ampliamento delle opportunità di assunzione e la riduzione del costo contributivo...




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4 COMMENTI

  1. il caro presidente mattarella ,che allora ha bocciato il referendum che diversamente avrebbe fatto si che la pensione fossa data ai cittadini penalizzati aventi diritto ,pero’ il mattarella ha appoggiato la legge suropea ,ma non ha fatto obiezioni sul governo italiano che non rispetta la costituzione dove dice di dare alla persona senza nulla un vitalizio-reddito di cittadinanza ,perché se no diventa reato mortale !!! questo giudice che ora ci comandera’ il paese se ha fatto porcate prima ,non fara’ certo il suo dovere da capo dello stato ,comandato e messo li’ per il governo dell’inciucio ,che dovra’ fare comodi suoi e se stesso ,un guadagno enorme di stipendio e privilegio e intoccabilita’ giudiziaria !!! il fratello mattarella santi ,e’ stato ammazzato perché lui si che lottava per la giustizia e dava fastidio ,mentre questo faceva interessi per la politica dc e massoneria ,perché se fosse veramente stata una persona onesta ,sarebbe da tempo e tempi passati in giornali prima pagina . invece e’ stato protetto bene dalla DC -ANDREOTTIANO,facendo i suoi interessi di governi mafiosi e massonici USCENDO ONESTO E INTOCCABILE !! IO LA PENSO E CREDO SIA COSI’ ,L’ONESTO NELLA NOSTRA POLITICA ITALIANA NON HA VITA LUNGA POLITICA E TERRENA !!!

  2. Vorrei sapere come faranno migliaia di Italiani a far fronte alla spesa quotidiano, in particolare quelli con 41 anni di contributi e oggi disoccupati.
    Di certo apprendiamo che non hanno ridotto le pensioni che appartengono alle loro categorie, mentre affamano piccole partite iva che non riescono a versare i contributi e che non riescono neanche a mangiare. E’ GIUSTO TUTTO QUESTO ??? O forse quella è l’italia dei FESSI ???

  3. Vorrei sapere come mai la corte costituzionale ha permesso che la clausola “SALVA 52” fosse applicata solo al settore privato e non a quello pubblico, una evidente discriminazione che va contro all’articolo 3 della costituzione. Ma nessuno ha obbiettato.

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