Pensioni, il 2015 non inizia sotto la migliore stella. Se l’elezione di Sergio Mattarella non sembra presagire ribaltamenti della legge attualmente in vigore, in questi giorni arriva anche il ricalcolo degli assegni, che per i primi mesi del nuovo anno saranno più leggeri rispetto al 2014.

Insomma, continuano e, anzi, aumentano le difficoltà per i pensionati, così come i requisiti necessari per lasciare il lavoro, in crescita costante dopo l’avvento della legge Fornero. E l’ultimo atto di Sergio Mattarella come giudice costituzionale, è stato proprio quello di aver bocciato nettamente la proposta di referendum abrogativo nella legge sulle pensioni, che la Lega Nord aveva portato fino alla Consulta forte delle oltre 500mila firma raccolte in tutto il Paese.

Dunque, ora che l’ex esponente del Partito popolare si è assiso sul Colle più importante di Roma, appare assai improbabile una riscrittura della normativa sulle pensioni, quantomeno di ispirazione quirinalizia. L’unica volontà che potrebbe ispirare modifiche alla legge sulla previdenza, a questo punto, sarebbe quella parlamentare, dal momento che anche il governo sembra tutt’altro che disposto a intervenire in materia. Ma viste le proposte di revisione che giacciono nei cassetti delle varie commissioni, non c’è troppo da sperare nell’illuminazione di deputati e senatori. Insomma, l’orizzonte non è roseo per gli attuali e futuri pensionati.


Perché calano le pensioni

Ma le brutte notizie non sono finite. Come i destinatari di prestazioni Inps si saranno accorti, da gennaio 2015 si è aggiunta una nuova voce nel cedolino della prestazione previdenziale: si tratta del “conguaglio pensione da rinnovo”.

Si tratta di un meccanismo coinvolto nella rivalutazione delle pensioni, che ha decurtato ulteriormente l’1,2% dell’assegno percepito dall’ex lavoratore. Per fare un esempio, questa nuova trattenuta incide per 5,40 euro su una pensione minima e circa 12 su una mensilità pari a mille euro.

La percentuale deriva dall’incremento rispetto alle attese dell’indice di rivalutazione che prende in esame l’adeguamento all’inflazione dell’anno precedente, con il risultato che il valore dei prezzi al consumo è sceso sensibilmente, generando un aumento sui ratei pensionistici.

Unica precisazione: la rivalutazione riguarda tutte le prestazioni Inps entro il triplo del valore minimo, dunque poco al di sopra dei 1500 euro al mese. Al di sopra, entro il quadruplo delle pensioni base, il tasso viene riconosciuto per il 95%, con una discesa progressiva a gradini fino a cinque e poi ancora a sei.

Vai allo speciale pensioni

 

INPS 2015

INPS 2015

Beniamino Gallo, a cura di, 2015, SEAC

Nel corso degli ultimi anni il rapporto di lavoro è stato oggetto di continui e radicali interventi legislativi che hanno inteso dare impulso al mercato del lavoro e alla modernizzazione del rapporto mediante l'ampliamento delle opportunità di assunzione e la riduzione del costo contributivo...




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21 COMMENTI

  1. la vergogna della fornero e che e tutta a carico di chi deve andare in pensione invece doveva distribuire i sacrifici su tutti sopratutto sulle pensioni alte come e accaduto in grecia spagna portogallo irlanda ciao

  2. Il nostro paese non riuscirà mai a fare una riforma giusta perché non c’è alcuna volontà. La corruzione è diffusa nella politica e il paese è il più corrotto in Europa
    Sarebbe giusta una scelta a quota 100 per dare giustizia ai lavoratori precoci . Per i futuri lavoratori questa quota Verrebbe raggiunta in età molto avanzata sanando così in modo naturale i conti Dell Inps
    ogni anno i quota 100 diminuiranno sempre Non c’è bisogno di essere fenomeni per capire questo basta essere persone che guardano al popolo in difficoltà cioè veri cristiani nei FATTI!

  3. ho 60 anni con 36 anni di contributi di cui 27 di autoferrotranvieri grazie alla dott…..fornero e attualmente a il sig. renzi pd non posso andare in pensione p.s sono autista di bus urbani,tra poco salirò’ in servizio con le stampelle..vergognatevi politici che pensano solo ai porci comodi ed a intascare soldi senza fare niente ,provassero a lavorare ….

  4. L’attuale governo Renzi ha dato il via alle riforme del lavoro, della scuola, ecc dimenticandosi degli esodati e dei lavoratori precoci! Quanto ci sarà ancora da aspettare affinchè le giuste riforme siano fatte per tutti, ponendo così rimedio alle mancate considerazioni e valutazioni da parte di più di QUALCUNO che così facendo hanno danneggiato migliaia di persone?

  5. stanco di lavorare e dico DI LAVORARE guardando i politici che fanno risse in parlamento queste persone non sanno cosa vuol dire la parola lavoro sanno cosa vuol dire farsi mantenere, vergogna ,ma tanto la parola vergognarsi non esiste nel loro vocabolario

  6. Il governo Renzi si è dimenticato delle migliaia di persone che, grazie al trascorso governo Monti, si trovano in condizioni economiche e psicologiche disastrose. Si spera quindi in una immediata riforma della legge Fornero approvata a suo tempo, senza le giuste considerazioni, dalle forze politiche di allora! Che si facciano quindi al più presto le necessarie riforme per chi si è venuto a trovare senza lavoro a causa della crisi economica ancora presente e nella impossibilità di ricevere una pensione per i pochissimi anni rimasti, senza dimenticarsi dei lavoratori precoci che hanno iniziato l’attività lavorativa al di sotto dei diciannove anni di età e che hanno sulle spalle troppi anni di lavoro! Per chi decide di iniziare a lavorare presto, sarebbe giusto che vada in pensione dopo avere versato 38 -39 -40 anni di contributi,considerando e l’età e il tipo di lavoro in questione! Fiducioso che finalmente qualcuno si occuperà dei problemi sopra citati, un saluto a tutti da Giorgio Castiglia.

  7. Riformare la legge Fornero subito per mandare in pensione gli esodati, i lavoratori precoci con almeno quota 96 – 98 – 100 e senza penalizzazioni, per poter condurre una vita dignitosa con almeno € 1.000,00 (mille/00) per le pensioni minime e così via!

  8. La riforma Monti-Fornero è stata sbagliata e frettolosa. Un governo tecnico appena insediato, in un clima di grande sfiducia nei confronti della politica, ha proposto una riforma-segnale per accreditarsi in Europa (leggi Germania) come un governo che faceva sul serio ed in completa discontinuità col precedente. Il parlamento (sarebbe meglio dire i nominati dai partiti) sfiduciati dall’opinione pubblica e con la paura di perdere posto e privilegi (per il rischio di scioglimento anticipato delle Camere) approvarono la riforma senza nemmeno conoscerla. Così Monti si accreditava con la Merkel come riformatore deciso e concreto e la Fornero (o chi per lei) tirava fuori un banale saggio universitario e lo facevano diventare legge, rovinando la vita a tanti anziani lavoratori e a tanti giovani in cerca di occupazione. Il dramma sociale provocato e lo squilibrio generazionale ha segnato profondamente la società italiana. E’ facile capire le sofferenze di chi deve continuare a fare lavori duri ad un’età non idonea. O la distruzione di sogni e progetti di vita preparati da tempo. O la riduzione di denaro nelle tasche dei giovani con conseguente calo dei consumi. E tanto altro. I successivi governi Letta e Renzi hanno promesso di modificare la sbagliata Fornero, ma di fatto non hanno fatto niente, rendendosi complici di una strage sociale. Ora tanti di noi, esperti o semplici individui dotati di intelligenza, sanno che il “buco nella previdenza” non si elimina innalzando l’età per la pensione, ma andando a riformare quel carrozzone sprecone e ingiustamente generoso che è l’INPS. Calcoli assegni pensione sbagliati, baby-pensioni, pensioni d’oro, privilegi e sperperi vari sono le cause di quelle perdite dell’INPS che gli analisti non sottolineano. Troppe sedi, personale in esubero, comandi e aggiornamenti “facili” e costosi, storno di fondi, per retribuire condizioni che dovrebbero essere a carico della fiscalità generale, sono all’origine di questi deficit ad arte annunciati e non più gravi di altri deficit di altre amministrazioni volutamente taciuti. Restando alla “generosità” dell’INPS, comunque, non è possibile erogare assegni di pensione assolutamente non corrispondenti all’entità dei contributi effettivamente versati. Il sistema retributivo è quindi un fallimento annunciato. Disgustosi sono poi le scoperte di vitalizi assurdi e non dovuti a politici e loro eredi in virtù di leggi vecchie che gli stessi interessati (o loro pari) dovrebbero abolire (sic!). A far le spese di tutto ciò, oggi, sono i lavoratori dipendenti (principalmente) che hanno versato regolarmente contributi previdenziali per 40 anni o più, hanno 60 anni o più, e non sanno quando andranno in pensione e con quale assegno. Non è difficile immaginare la rabbia e la delusione di quelli che continuano a fare lavori particolarmente pesanti o difficili. Il “renzismo” che vuole rottamare chiunque abbia superato i 50 anni è sbagliato. Guardiamo al passato e alla storia per capire perché. Una riforma pensioni è urgente. Tra le tante proposte, la quota 100 sembra la più accettabile. CUORE PENSANTE

  9. ho 61 anni mi mancano ancora 28 mesiper accdere alla pensione,sono stanco di lavorare questi mesi mi pesano.
    grazie fornero.

  10. Aspettate! Ancora un po’ di anni e gli uffici e le scuole saranno pieni di persone anziane stanche, demotivate e purtroppo anche malate! aspettate e vedrete!!
    ciao
    alberto

  11. Non lo permettono perché bisogna morire sul lavoro proprio per evitare di pagare le pensioni; anche i sindacati però stanno evidenziando tutta la loro incapacità e pochezza dimostrando ormai la totale inerzia nel tutelare i diritti dei lavoratori. La massa deve soffrire e lavorare per la casta se no i 30.000 euro ad Amato di pensione chi glieli paga? Ho votato sempre sinistra ma stavolta provo un profondo schifo per come siamo caduti in basso. Non vedo l’ora di lasciare questo paese gestito da politici corrotti ed incapaci

  12. Non lo permettono perché bisogna morire sul lavoro proprio per evitare di pagare le pensioni; anche i sindacati però stanno evidenziando tutta la loro incapacità e pochezza dimostrando ormai la totale inerzia nel tutelare i diritti dei lavoratori. La massa deve soffrire e lavorare per la casta se no i 30.000 euro ad Amato di pensione chi glieli paga? Ho votato sempre sinistra ma stavolta provo un profondo schifo per come siamo caduti in basso. Non vedo l’ora di lasciare questo paese gestito da politici corrotti ed incapaci

  13. HO 59 ANNI, CON CIRCA 32 DI CONTRIBUTI, DA QUATTRO ANNI SONO DISOCCUPATO
    E HO MANDATO C.V. CONTINUAMENTE A DIVERSE AZIENDE, MA NESSUNO MI HA
    RISPOSTO POSITIVAMENTE.
    PURTROPPO A QUESTA ETA’ E DIFFICILE REINSERIRSI NEL CAMPO DEL LAVORO,
    ALLORA COSA BISOGNA FARE PER CAMPARE, CE LO DICANO I GOVERNANTI,
    DOBBIAMO ANDARE A RUBARE?????????

  14. NON HO PAROLE, i furbetti in politica ci sono sempre stati, ma ora che li abbiamo scoperti dimostrano di non avere nessuna dignità, non ci stanno a rinunciare ai vitalizzi d’oro (che sono in aggiunta, OLTRE pensioni assegni stipendi e gettoni) hanno votato contro alla proposta dei Grillini, della Meloni ed altri pochi che chiedevano di avere pietà di un popolo alla fame, di un piccolo imprenditore che arriva al suicidio per poche migliaia di euro di tasse che non può pagare perché l’azienda è in fallimento,dei giovani senza lavoro,degli anziani oltre 62 anni costretti a presentarsi al lavoro, si ! presentarsi perché non hanno la forza e la lucidità di lavorare, di 6 milioni di cittadini che vivono con 500 euro al MESE, contro i TANTI 90 mila euro al MESE, pensioni d’oro con liquidazioni di milioni di euro, che c’è da aggiungere, i furbi si godono la vita gli altri onesti lavorano per mantenere questi privilegi di “pochi” si fa per dire pochi ogni giorno ne scopriamo sempre di più, e tutto va bene………, a proposito dei cristiani che vanno in chiesa la domenica……sono i ricchi (di soldi non di spirito) perché i poveri non hanno più il vestito della domenica e pregano a casa e implorano Dio misericordioso quando arrivano le bollette, le tasse e il mutuo da pagare. Il popolo è stanco, ogni tanto pensando alla storia passata penso alla “tassa sul macinato” …. e quando tocchi la pancia del popolo e dei loro figli succede quel che è successo da sempre nel mondo, e pensa che il 90% della popolazione italiana è nella condizione di povertà e solo il 10% ha la ricchezza dell’Italia, durerà questa sperequazione ??????? se le cose non cambiano cambieranno.-

  15. Buongiorno, la mia opiniome è: la riforma Fornero è stata voluta dalla Germania per danneggiare ancor più la nostra economia. Facendo lavorare ancora le persone anziane e demotivate a scapito dei giovani più preparati e motivati la nostra competitività è diminuita a vantaggio dell’economia della Germania che in molti settori è nostra concorrente.
    Vorrei qualche opinione degli imprenditori.

  16. COSTORO SI DICHIARANO CRISTIANI. VANNO A MESSA LA DOMENICA ECC.
    Quale legge cristiana dice che onorevoli, il presidente della repubblica, i deputati europei ecc.. ecc.. devono avere stipendi “indiavolati” a spese della popolazione e in virtù di questi stipendi creare disoccupazione, suicidi per mancanza di lavoro ecc.. ecc..?
    Quale legge cristiana permette che un impiegato della camera ecc. debba avere stipendi decuplicati frutto di “diavoleria” DI CASTA rispetto agli stipendi degli altri cittadini?
    Quale legge cristiana dice che lo stato non debba riscuotere le tasse ed essere magnanimo verso professionisti ecc. che non pagano le tasse non per necessità ma per impinguarsi con lo “sterco del diavolo” per magari sbeffeggiare chi non trova lavoro per i loro guadagni illegali che tolgono risorse allo stato?

    PARLAMENTARI, ECC… ECC. NON INFANGATE ALMENO IL NOME DI CRISTO E “GODETEVI” I VOSTRI GUADAGNI “INDIAVOLATI” NEL BUIO DEI VOSTRI ANTRI NASCOSTI SENZA PONTIFICARE DALL’ALTO DEI VOSTRI ILLECITI GUADAGNI!!!!!

  17. Ma i pensionati, i mancati pensionati aventi diritto ed i disoccupati sanno bene chi NON VOTARE alle prossime elezioni. Non serve a nulla dare la colpa alla fornero. Il PD ha gi perso la gran parte degli iscritti. Perderà anche tutti i voti di quelle categorie.

  18. non tutti i lavori si possono fare così come nulla fosse a 62 anni, possibile che non ci sia più un minimo di buonsenso?

  19. ho 57 anni secondo vuoi porso condinuare a lavorare in un magazzino a grumi lavori pesante hi giovanni dove le mandiamo ha casa, rifare la riforma del pensione di 42 anni ha 40anni di contributi

  20. quota cento o 62 38, 63 37fino al 2025 andrebbe bene si salverebbero tanta gente che hanno fatto lavori duri che non ce la fanno più,

  21. non capisco perché non permettono di andare in pensione a chi ha più di 62 anni e perde il lavoro indipendentemente da quanto ha maturato, naturalmente va applicata una penalizzazione in base ai contributi mancanti.

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