Ancora poche ore e scopriremo la verità sul referendum che potrebbe abrogare la legge Fornero. Entro domani, infatti, arriverà la sentenza della Corte costituzionale sul’ammissibilità del quesito.

Attesa e fibrillazione da parte dei lavoratori più attempati, che sono ancora in servizio a seguito del cambio improvviso di requisiti e di criteri per il calcolo dei contributi.

Dopo l’entrata in vigore della legge salva Italia, infatti, il sistema previdenziale ha subito una cura shock che continua ancora oggi, e ha generato centinaia di migliaia di esodati e di mancati pensionamenti a cittadini che ne avevano maturato il diritto.


Ora, tutti coloro che si sono trovati in obbligo di nuovi anni di lavoro a ridosso dall’addio agli anni in ufficio, o in fabbrica, o nella propria attività, attendono solo il momento della vendetta contro il tanto criticato ex ministro, reo di aver cambiato i connotati del welfare.

Lo si ricorderà: l’Italia era nella morsa dello spread e il governo Monti fu chiamato, con la regia dell’ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, a misure anche impopolari per far rientrare i conti pubblici nei ranghi, con il rischio default mai così vicino.

Giornali, associazioni di categoria, partiti politici e perfino sindacati non si opposero alle dure ricette del professor Monti e dei suoi ministri tecnici. Celebre il grido “Fate presto” che campeggiava sulle colonne dei maggiori quotidiani.

Uno stato di assoluta emergenza dove il prezzo più alto venne pagato proprio dai pensionati, sia coloro che già percepivano l’assegno che quanti stavano per maturare i requisiti minimi e lasciare definitivamente il posto di lavoro.

Improvvisamente, la riforma Fornero cambiava in maniera profonda le direttive sia per il calcolo degli assegni che gli stessi requisiti minimi per entrare nel sistema previdenziale. Ancora oggi, gli effetti sono molto evidenti, con sempre meno turnover nel mercato del lavoro ma i costi dell’Inps che si mantengono stabili.

Ora, la Corte costituzionale dovrà pronunciarsi sull’ammissibilità del quesito, dopo le 500mila firme raccolte dai banchi della Lega Nord, che ha fatto della lotta alla legge Fornero una propria battaglia. Ancora poche ore e scopriremo la verità: intanto, la speranza di riportare indietro di tre anni le lancette del welfare rimane accesa.

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17 COMMENTI

  1. Io lavoro dall’età di tredici anni ora ne ho cinquantasette e purtroppo solamente trentacinque di versamenti,avendo io lavorato in agricoltura negli anni settanta,
    agricoltura che in quell’anni era povera.
    Ovviamente o perso tutti i treni pensionistici e dovrò arrivare fino al 2022.
    Io proporrei di smezzare gli stipendi e le pensioni di ci governa per far andare in pensione
    la povera gente.

  2. IL GRAN RIFIUTO
    Titolo da interpretare a libera scelta. Come oramai sappiamo la Consulta si è aggrappata al divieto costituzionale di sottoporre a referendum popolare le leggi di bilancio. A questo punto c’è da chiedersi cosa centri la materia previdenziale (o meglio assicurativa) con le leggi di bilancio perché così interpretando, qualsiasi legge, in qualche misura, va ad interferire con le entrate e le uscite dello Stato. Ma non è questo il punto. Vorrei ricordare che le leggi possono essere abrogate, modificate, migliorate. Da chi ? Dal Parlamento e dal Governo (con decreti legge di cui conosciamo il ricorrente abuso). Perciò vedete quanti nemici ha il Popolo Italiano: lo straordinario è che il Popolo ama i suoi nemici e per dimostrarglielo in modo tangibile… li vota. deughis

  3. Come volevasi dimostrare….non che io con il mio pensiero rappresentassi l’Italia, ma sicuramente era il pensiero si qualche milione di italiani che per colpa della legge, portata avanti dalla Fornero, ha dei seri problemi di sopravvivenza…allora cosa fa la consulta ?
    invece di andare a favore del popolo si inchina all’UE e ai loro intoccabili privilegi….non dico altro perchè alrimenti questo post non verrebbe pubblicato.
    Punto e basta!

  4. Ma questi della corte costituzionale che hanno deciso per il no, chi sono? Non mi stupirei di sapere che sono quelli delle pensioni d’oro!!!
    C’è un detto che dice: “Chi ha la pancia piena non si rende conto di chi ce l’ha vuota”!! Poveri noi, nelle mani di chi siamo…………………………

  5. Penso che se ne strafotteranno dell’emergenza sociale che hanno creato, tanto i nostri governanti hanno pareggiato i loro conti e le vittime che hanno creato si arrangiano, sono tutti degli infami.

  6. la legge è da abolire senza se e senza ma per non continuare lo scempio in materia di lavoro…..siamo oramai alla canna del gas….
    Non c’è ninente da discutere e niente da rivedere : la corte DEVE ASSOLUTAMENTE dare il via al referendum che ha già il risultato scontato ….vIA LA LEGGE FORNERO che ha rovinato parecchie migliaia di persone

  7. chi deve decidere e’ una corte . e quindi non deve fare calcoli ma …..assicurare ai cittadini una decisione leale .
    se non fosse cosi si devono vergognare !

  8. Proprio xche i soldi pubblici sono sperperati dalla casta spero in un po di umanita verso i piu bisognosi…. dopo 42 anni di prelievo sulla busta paga

  9. Nell’affrontare la crisi infinita in cui versa l’Italia, stiamo prendendo atto di un governo che peggiora irreversibilmente i noti problemi. Pensioni, anche con l’anticipata dei vari politici, ne siamo stufi, il potere di acquisto della decurtata pensione dove ci porterà dopo due o tre anni: R. alla fame. Siamo governati da illusionisti e lattanti, o ci raccontano la verità e cioè non c’è una lira, quindi la Fornero ha allungato l’agonia, oppure ci stanno prendendo in giro pericolosamente in giro. Di certo, dopo una vita lavorativa saremmo i futuri poveri. La speranza di vita vale per coloro che percepiscono o percepiranno pensioni d’oro, più si allunga la vita più percepiranno, guarda caso vivono tutti dopo i 90 anni e la speranza di arrivare a 100. Andate a parare le pecore con quota 100.

  10. Vorrei tanto che a qualche politico venga un piccolo bisogno di un ricovero ospedaliero e allora il prelievo o la flebo gli venga eseguito da un povero infermiere con 65 anni che non avrà’ ancora maturato i requisiti per la pensione e avrà’ tanta esperienza ma anche un normale tremolio ed allora forse FORNERO e compagnia capirebbero

  11. In verità vi dico, fa piacere se dovesse cambiare il sistema pensionistico nei criteri reto attivi.I signori o la signara fornero formulando detta legge non considerando il tipo di lavoro svolto da tantta gente, io presempio con una età di 62 anni e 41 di contribbuti con il mio lavoro sicuramente faro’ piacere allo stato forse per altri anni 3 circa non arrivero con il mio lavoro capite come siamo messi.Bravo Salvini!
    Un Augurio di bona salute a tutti cme mè che fanno la fila per andare in pensione?????

  12. impossibile che la Corte non prenda in considerazione la propria coscienza, cioe’ di lasciare tanta gente. che doveva andare in pensione x lasciare il posto ai giovani , in
    uno stato di poverta’ sofferenza ed allo sbaraglio–

    questo significherebbe :
    1) controtendenza a non favorire il diritto promesso AI piu’ deboli

    (in giurisprudenza si tende a favorire la parte piu’ debole e scoperta

    2) sfiducia totale sulle alte cariche della legge che dovrebbero essere sensibilizzati dalle richieste /firme di parte del suo popolo

    Comunque si puo’ sempre ritentare ,con ricorso a Strasburgo

  13. Impossibile che passi questo referendum .. la democrazia ormai e’ morta e sepolta conta il volere delle banche (BCE) , non la richiesta di referendum di 500 mila cittadini comuni .

  14. Sono sicuro che anche questa volta non cambierà nulla.
    Gli unici che pagano a carissimo prezzo questa crisi continueranno a pagarla sempre più duramente siamo noi.
    Quelli che hanno sempre goduto di tanti privilegi, continueranno a goderne senza problemi.
    Noi pensionandi non abbiamo difese di nessun tipo perchè non apparteniamo a nessuna lobby.

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