Con la legge di stabilità 2015 sono state apportate modifiche alla normativa sulle successioni, che ha fatto gridare diversi soggetti a una possibile stangata sulle eredità.

Le vere novità, però, sono in arrivo con i nuovi decreti legati alla delega fiscale, in particolare con il decreto semplificazioni e la riforma del catasto, che introduce novità in base alla successione degli immobili tra proprietari ed eredi.

Nello specifico, è stato il decreto legislativo 175 dello scorso 21 novembre, altrimenti noto come decreto semplificazioni, ad aver introdotto significative novità sul fronte del passaggio dei capitali agli eredi, mentre nei giorni scorsi è stato varato il nuovo provvedimento sempre rivolto al catasto, che ha ridefinito composizione e compiti delle commissioni censuarie per aprire la riforma, in attesa dei futuri aggiornamenti sulle rendite.


Cosa prevede la nuova legge sulle successioni

Il decreto semplificazioni ha introdotto una nuova soglia di esonero, che vige nell’obbligo di presentazione della dichiarazione qualora il bene finisca in mano al coniuge o ai parenti in linea retta della persona deceduta, oppure nel patrimonio che viene ereditato non figurino beni immobili o diritti reali, o, ancora, il valore complessivo non raggiunga i 100mila euro.

Proprio l’innalzamento del tetto che precedentemente era pari a poco più di 25mila euro, rappresenta la novità più importante del provvedimento, che indubbiamente modifica in maniera significativa il rapporto tra contribuenti ed erario in materia di successioni.

In ogni caso, stabilisce il decreto, l’obbligo di presentazione della dichiarazione rimane valido nel caso a seguito della presentazione stessa, gli eredi non siano obbligati a consegnare un’ulteriore dichiarazione per eventuali rimborsi fiscali.

Da ultimo, si concede al contribuente di allegare alla medesima dichiarazione di successione anche copie non autenticate di documenti , comprensive di dichiarazione sostitutiva di atto notorio.

Le altre novità. Oltre a quelle contenute nel decreto semplificazioni, la normativa negli ultimi mesi del 2014 si è arricchita di ulteriori integrazioni, come la legge europea, che ha previsto nuove esenzioni di imposta  in  materia  di  titoli  del debito pubblico, più le revisioni apportate ai vari modelli per i versamenti e le dichiarazioni. Tutti documenti e informazioni che troverete spiegati con abbondanza di esempi e approfondimenti nel volume “Dichiarazione di successione dei beni ereditari e voltura catastale degli immobili” firmato da Virginio Panecaldo per Maggioli Editore.

 

Dichiarazione di successione dei beni ereditari e voltura catastale degli immobili

Dichiarazione di successione dei beni ereditari e voltura catastale degli immobili

Virginio Panecaldo, 2015, Maggioli Editore

Il volume – realizzato da uno dei più autorevoli esperti in materia successoria e catastale – è un’accurata guida di taglio pratico, che fornisce un approfondito commento ai vari adempimenti della dichiarazione di successione e della voltura catastale. La...




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5 COMMENTI

  1. Salve, io e i miei fratelli siamo gli unici eredi di mio zio deceduto un anno fa, in quanto mio padre è scomparso precedentemente e mio zio non ha altri eredi. Siamo comunque soggetti alla franchigia in quanto parenti di terzo grado?

  2. Buongiorno,
    oltre ad essere addolorata per la morte di mio marito, sono fortemente indignata per il fatto che io e le mie due figlie dobbiamo sborsare un bel po’ di soldi per “venire in possesso” di roba che praticamente è già nostra. La casa che io e mio marito siamo riusciti ad avere per noi e le nostre figlie, e qualche risparmio, lavorando e sacrificando anche senza andare in vacanza per risparmiare….. e adesso dobbiamo dare i nostri soldi allo stato !!!!
    E’ inaudito, sono proprio molto amareggiata e non ho più fiducia in chi ci governa perché vedo che pensano solo per loro, alle loro pensioni d’oro ( e guai a chi le tocca)
    Basta così, altrimenti andrei avanti per tutta la giornata, scusate il mio sfogo e saluti a tutti.

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