Il TAR del Lazio ha sospeso il pagamento dell’IMU sui terreni montani, in scadenza il 26.1.2015, termine così fissato con l’art. 1 del d.l.  16.12.2014, n. 185.

Il Tar è stato chiamato in causa dall’Uncem (Unione nazionale dei comuni e degli enti montani) la quale ha contestato l’imposizione che focalizza l’attenzione sul meccanismo dell’altitudine della sede del municipio. In altri termini, l’esenzione è riconosciuta soltanto se questa è ubicata oltre 600 metri di quota di altezza sul livello del mare, mentre al di sotto (ma solo se l’altezza è superiore a 280 metri) il beneficio è riconosciuto soltanto se i terreni sono posseduti da coltivatori diretti o da imprenditori agricoli professionali iscritti alla previdenza agricola.

Il Tar assumerà la decisione in via definitiva entro il 21.1.2015.
L’altitudine, quindi, è focalizzata sul “centro” individuato con il punto in cui è ubicato il municipio!


Allora, ecco l’espediente per l’esonero, se possibile: spostare la sede del municipio in una frazione la cui altezza è superiore a 600 metri. E, magari per provocazione, in una baita alpina.

 

QUI LE INFORMAZIONI SULL’IMU AGRICOLA


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2 COMMENTI

  1. “Rifiutarsi di pagare le tasse è uno dei metodi più rapidi per sconfiggere un governo”. M. Ghandi
    Alla notizia del pagamento IMU sui terreni agricoli, c’è da aggiungere un’altra e che arriverà a breve dalla riforma del Catasto, previsto dal decreto legislativo di delega al governo. Governo che ha già individuato tre tipi di Commissioni censuarie per Terreni, fabbricati e case. E parliamo, da alcune proiezioni di calcolo, su cifre dell’ordine da 300% al 700%. Imposte illegittime e incostituzionali, “ce lo chiede l’Europa”.

  2. IMU SU TERRENI AGRICOLI

    Non dobbiamo assolutamente pagarla, è l’ennesimo furto sulle proprietà ed a rimetterci sono sempre quei poveri cittadini, che magari hanno mangiato pane e cipolla una vita per trovarsi qualcosa da parte, invece dovrebbero darci un premio perchè, grazie proprio a noi, che oltre ai sacrifici di una vita, continuiamo a rinunciare a giorni di ferie, feste, fine settimana, ecc., per dedicarci a qualcosa che ci piace e nel contempo partecipiamo a preservare dall’abbandono
    “il nostro bellissimo territorio”.

    Cosa ci daranno in cambio? Verranno forse loro a tagliarci l’erba o a zappare l’orto? Ed i redditi “agrario e dominicale” che si dichiarano nelle denunce dei redditi ogni anno? Non sono forse già un abuso? Ma che reddito potrà mai darci un terreno agricolo a noi privati cittadini, che se non andiamo a spezzarci la schiena per manutenerlo, crescono solo le sterpaglie?!

    Inoltre, pensate a tutti quei pensionati che possiedono un appezzamento, che sia stato acquistato volontariamente o sia passato di mano per eredità, dovranno togliersi dalla già misera pensione un ulteriore obolo;
    pensate a tutte quelle persone che magari hanno perso il lavoro e che da un fazzoletto di terra si aiutano tirando fuori un sostentamento per “sopravvivere”.

    Oltre tutto, una legge tirata fuori
    all’ultimo minuto e con la pretesa di essere pagata in pochi giorni?

    E’ veramente uno schifo !!
    Incapaci e ladri!

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