Home Fisco Il Tar del Lazio sospende il pagamento dell’Imu sui terreni montani

Il Tar del Lazio sospende il pagamento dell’Imu sui terreni montani

Sergio Mogorovich

Il TAR del Lazio ha sospeso il pagamento dell’IMU sui terreni montani, in scadenza il 26.1.2015, termine così fissato con l’art. 1 del d.l.  16.12.2014, n. 185.

Il Tar è stato chiamato in causa dall’Uncem (Unione nazionale dei comuni e degli enti montani) la quale ha contestato l’imposizione che focalizza l’attenzione sul meccanismo dell’altitudine della sede del municipio. In altri termini, l’esenzione è riconosciuta soltanto se questa è ubicata oltre 600 metri di quota di altezza sul livello del mare, mentre al di sotto (ma solo se l’altezza è superiore a 280 metri) il beneficio è riconosciuto soltanto se i terreni sono posseduti da coltivatori diretti o da imprenditori agricoli professionali iscritti alla previdenza agricola.

Il Tar assumerà la decisione in via definitiva entro il 21.1.2015.
L’altitudine, quindi, è focalizzata sul “centro” individuato con il punto in cui è ubicato il municipio!

Allora, ecco l’espediente per l’esonero, se possibile: spostare la sede del municipio in una frazione la cui altezza è superiore a 600 metri. E, magari per provocazione, in una baita alpina.

 

QUI LE INFORMAZIONI SULL’IMU AGRICOLA

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2 COMMENTI

  1. “Rifiutarsi di pagare le tasse è uno dei metodi più rapidi per sconfiggere un governo”. M. Ghandi
    Alla notizia del pagamento IMU sui terreni agricoli, c’è da aggiungere un’altra e che arriverà a breve dalla riforma del Catasto, previsto dal decreto legislativo di delega al governo. Governo che ha già individuato tre tipi di Commissioni censuarie per Terreni, fabbricati e case. E parliamo, da alcune proiezioni di calcolo, su cifre dell’ordine da 300% al 700%. Imposte illegittime e incostituzionali, “ce lo chiede l’Europa”.

  2. IMU SU TERRENI AGRICOLI

    Non dobbiamo assolutamente pagarla, è l’ennesimo furto sulle proprietà ed a rimetterci sono sempre quei poveri cittadini, che magari hanno mangiato pane e cipolla una vita per trovarsi qualcosa da parte, invece dovrebbero darci un premio perchè, grazie proprio a noi, che oltre ai sacrifici di una vita, continuiamo a rinunciare a giorni di ferie, feste, fine settimana, ecc., per dedicarci a qualcosa che ci piace e nel contempo partecipiamo a preservare dall’abbandono
    “il nostro bellissimo territorio”.

    Cosa ci daranno in cambio? Verranno forse loro a tagliarci l’erba o a zappare l’orto? Ed i redditi “agrario e dominicale” che si dichiarano nelle denunce dei redditi ogni anno? Non sono forse già un abuso? Ma che reddito potrà mai darci un terreno agricolo a noi privati cittadini, che se non andiamo a spezzarci la schiena per manutenerlo, crescono solo le sterpaglie?!

    Inoltre, pensate a tutti quei pensionati che possiedono un appezzamento, che sia stato acquistato volontariamente o sia passato di mano per eredità, dovranno togliersi dalla già misera pensione un ulteriore obolo;
    pensate a tutte quelle persone che magari hanno perso il lavoro e che da un fazzoletto di terra si aiutano tirando fuori un sostentamento per “sopravvivere”.

    Oltre tutto, una legge tirata fuori
    all’ultimo minuto e con la pretesa di essere pagata in pochi giorni?

    E’ veramente uno schifo !!
    Incapaci e ladri!

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