La legge di stabilità 2015 non passerà certo alla storia come una delle più veloci in fatto di approvazione. A pochi giorni dalla chiusura dell’anno, infatti, la finanziaria ha concluso solo un passaggio alle Camere, con l’ok ricevuto da Montecitorio lo scorso 30 novembre.

Ora, nuovo ritardo al Senato: annunciato per ieri pomeriggio, il maxiemendamento interamente sostitutivo del testo della legge di bilancio non è ancora arrivato a palazzo Madama, ufficialmente per difficoltà nella composizione del testo.

Il margine sottilissimo per l’ok definitivo obbliga il governo a portare il testo in Senato in tempi brevi, entro qualche ora al massimo. Ma Leggioggi è già in grado di anticipare quelli che dovrebbero essere i contenuti del nuovo documento destinato a diventare la legge finanziaria per il triennio 2015-2017.


Nei giorni scorsi, infatti, un dibattito serrato è stato svolto alla commissione Bilancio del Senato, dove, però, l’esame non è stato concluso: la mancata approvazione conclusiva del testo, ha convinto il governo a presentare un maxiemendamento in aula, ponendo la questione di fiducia sulla manovra.

All’interno del nuovo testo, però, dovrebbero figurare, oltre alle vecchie disposizioni rimaste immutate, anche le novità passate in commissione: il ministro Boschi, in aula, ha infatti confermato che i rilievi emersi nel corso della discussione preliminare saranno recuperati nel testo presentato dall’esecutivo.

Ecco, dunque, la bozza del maxiemendamento alla legge di stabilità 2015 dop o l’esame svolto in commissione Bilancio

QUI IL TESTO APPROVATO ALLA CAMERA

Vai allo speciale punto per punto della legge di stabilità 2015


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