Stanziati oltre 5,4 milioni di euro  a valere sul fondo europeo per la pesca 2007-2013 per la concessione di contributi per progetti di interesse comune nel settore ittico nei territori delle regioni convergenza (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia). Tutto questo lo prevede  il decreto del Ministero delle politiche agricole del 2 luglio, pubblicato nella gazzetta ufficiale del 3  novembre 2014 n. 255. Il contributo a fondo perduto, a valere su risorse complessive pari a 5.462.234 euro, è pari 100%del costo sostenuto per la realizzazione dell’iniziativa nel caso in cui si finanzino interventi rientranti negli obiettivi 1, 3, 7, 9, 10, 11, 12. La copertura, invece, è pari all’80% per i restanti progetti, elencati nei punti 2, 4, 5, 6, 8, 13. La spesa massima ammissibile, ad ogni modo, è pari a un milione di euro.

Gli interventi ammissibili al contributo devono essere riconducibili a uno degli obiettivi:

  • contribuire in modo sostenibile a una migliore gestione o conservazione delle risorse;
  • promuovere metodi o attrezzature di pesca selettivi e ridurre le catture accessorie;
  • rimuovere dai fondali gli attrezzi di pesca smarriti per ridurre la pesca fantasma;
  • migliorare le condizioni di lavoro e la sicurezza;
  • contribuire alla trasparenza dei mercati dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura;
  • migliorare la qualita’ dei prodotti alimentari;
  • sviluppare o ristrutturare i siti acquicoli;
  • realizzare investimenti in attrezzature ed infrastrutture per la produzione, la trasformazione o la commercializzazione, incluse quelle per il trattamento degli scarti;
  • accrescere le competenze professionali o sviluppare nuovi metodi e strumenti di formazione;
  • promuovere il partenariato tra scienziati e operatori del settore della pesca;
  • favorire collegamenti in rete e scambi di esperienze e migliori pratiche tra le organizzazioni che promuovono le pari opportunità tra uomini e donne e altre parti interessate;
  • contribuire al conseguimento degli obiettivi fissati per la piccola pesca costiera;
  • effettuare studi di fattibilità relativi alla promozione del partenariato con i paesi terzi nel settore della pesca.

Le agevolazioni sono destinate

  • alle organizzazioni di produttori,
  • ai consorzi di imprese di pesca e/o acquacoltura,
  • alle Pmi operanti nel settore della pesca e dell’acquacoltura,
  • agli enti pubblici, all’associazioni riconosciute del settore della pesca e dell’acquacoltura,
  • agli enti scientifici pubblici e privati,
  • alle organizzazioni sindacali del settore e  associazioni ambientaliste.

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