Continuano le conferme sulla nuova imposta unica, che dovrebbe sostituire, in un sol colpo, Imu, Tasi e forse anche Tari. Dopo il pasticcio della legge di stabilità 2014, ora la nuova finanziaria potrebbe rivedere ancora una volta il sistema della fiscalità immobiliare locale.

Ad alimentare le voci, il sottosegretario all’Economia Enrico Zanetti, intervenuto a Montecitorio nei giorni in cui il testo della manovra incomincia il suo iter parlamentare.

Nei giorni scorsi, l’ipotesi di una tassa unica era ventilata a più riprese, ma non aveva trovato conferme da parte del governo. Ora, direttamente da uno dei sottosegretari al Tesoro, arriva l’invito alle forze politiche – in primis a quelle di maggioranza – a occuparsi dell’argomento sulla semplificazione delle tasse locali.


Il caos del fisco

Nel 2014, non a caso, si è toccato il picco massimo della complessità, con due imposte obbligate a convivere – Imu e Tasi – su basi radicalmente diverse, una basata sulle detrazioni e l’altra no, su aliquote completamente differenti e modalità di calcolo che nulla hanno in comune.

Il risultato, come noto, è il più grande caos fiscale mai registrato in Italia in materia di tassazione immobiliare, con centinaia di migliaia di situazioni diverse, con la compresenza di scenari opposti anche all’interno dello stesso territorio, che hanno letteralmente mandato in tilt i Caf e gli uffici degli studi professionali in supporto a imprese e cittadini.

Cosa dire, poi, della bufera seguente la proroga decretata dal governo, una volta che gran parte delle amministrazioni non avevano adempiuto all’obbligo di aggiornamento delle aliquote tramite apposite delibere. Insomma, la confusione più totale, a poco più di un mese dal saldo definitivo, in programma per il prossimo 16 dicembre.

Ora, però, con la finanziaria in esame alla Camera, l’intento sarebbe quello di riordinare finalmente il comparto fiscale, dopo il susseguirsi di sigle e metodi di calcolo che hanno letteralmente fatto impazzire cittadini, istituzioni e uffici contabili.

“Dobbiamo decidere – ha spiegato il sottosegretario Zanetti – la portata dell’intervento: se limitarlo cioé al solo ricompattamento delle norme o se fare qualcosa di più ambizioso riguardo ai flussi finanziari. Di certo – ha concluso Zanetti – l’obbrobrio Imu-Tasi che ci siamo trovati è improponibile”.

L’appuntamento, potrebbe essere già per i primi passaggi del testo di legge in commissione Bilancio a Montecitorio, dove potrebbe arrivare l’emendamento che potrebbe unificare Tasi e Imu. Per la Tari, invece, la componente sui rifiuti che di fatto replicava la precedente Tares, l’unificazione sembra un’ipotesi più remota sfavorita anche da problemi burocratici e di riscossione del tributo.

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1 COOMENTO

  1. E come al solito dal parlamento uscirà l’ennesima porcata indecifrabile che costringerà i comuni a deliberare le tariffe a cavallo della data di scadenza del pagamento. I cittadini devono seriamente incazz@rsi con questi dementi che cambiano le leggi ogni due giorni invece che prendersela con chi è chiamato a fare l’esattore.

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