modello 730

Alla fine, dunque, il governo ha tenuto fede alla promessa: nel 2015 debutterà il modello 730 precompilato. Una novità che arriva a coinvolgere, in un sol colpo, 20 milioni di italiani, lavoratori dipendenti o pensionati.

Il via libera alla dichiarazione dei redditi precompilata è arrivato ieri sera in Consiglio dei ministri, dove è stato licenziato il decreto legislativo alla legge di delega fiscale, che attuerà le nuove disposizioni tributarie già a partire dal prossimo anno, dunque con i dichiarativi 2014.

E non è tutto: insieme al 730 precompilato, l’esecutivo ha dato parere positivo anche da altre novità nell’orbita dell’erario, che riguarderanno nuove modalità per ottenere i rimborsi Iva, nuovi regimi per i professionisti e le detrazioni per spese di pubblicità e sponsorizzazioni.

Il nuovo 730

Come detto, allora, 20 milioni di italiani, a partire dal prossimo mese di marzo, riceveranno a casa propria il modello 730 precompilato direttamente dalle Entrate, per mezzo dell’incrocio dei dati disponibili nelle varie banche dati a disposizione dei tecnici dell’erario, relativi sia ai fondi in entrata che quelli in uscita per il contribuente.

Le informazioni su ogni situazione contabile di dipendenti e pensionati, saranno disponibili tramite la compresenza di dati inscritti all’anagrafe tributaria, così come quelli trasmessi da banche, assicurazioni previdenziali, enti e via dicendo, oltre a quanto dichiarato dai sostituti d’imposta. Compito di questi ultimi, sarà quello di mettere sul tavolo redditi da lavoro e trattenute, pena la sanzione di 100 euro a lavoratore.

Il tempo per la ricezione del modello da parte dei cittadini scadrà il 15 aprile 2015, quando, cioè, finirà il termine per la dichiarazione 2014. Per i contribuenti, però, resterà possibile intervenire sul proprio 730, tramite apposite credenziali che consentiranno l’accesso al cervellone tributario dell’Agenzia delle Entrate. L’intervento sul 730 precompilato che non risponde, secondo il contribuente, alla sua situazione contabile, sarà possibile in maniera autonoma, oppure ricorrendo ai Caf, o, ancora, tramite l’ausilio di professionisti abilitati.

Come sarà il nuovo 730 precompilato

Le altre novità

Iva. Sparisce ogni genere di adempimento per gli obblighi fino a 15mila euro, con la cadute dei limiti di rimborsi in favore di contribuenti ritenuti non a rischio. Il tetto per comunicare con Paesi in black list si innalza a 10mila euro, mentre le società che non detengono sede legale in Italia vedranno semplificate le proprie procedure di regolarizzazione fiscale, trovandosi già in condizione di fornire informazioni agli enti fiscali.

Professionisti. Vitto e alloggio non rappresentano più compensi in natura per chi ne gode. A tal proposito, allora, non ci sarà più l’obbligo di inserire tali esborsi in fattura.

Ecobonus. Anche l’edilizia è stata toccata da questa ventata di novità nell’ambito fiscale, con la fine dell’obbligo di comunicazione alle Entrate dei lavori ammessi al regime agevolato, che si protraggono per più di un periodo di imposta.

 


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  1. Insomma sul modello 730 compilato, se ho ben capito, troveremo tutti i dati riportati sul CUD e, naturalmente, i dati anagrafici personali. Dovremo poi noi contribuenti completarli con tutti i dati relativi alle detrazioni fiscali (sanitarie, auto, mutui, ristrutturazioni, risparmio energetico, ecc): un bel lavoro comunque!

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