Anche se al momento non c’è un testo definitivo della legge di stabilità 2015, dato comunque in arrivo entro breve al Quirinale da Giorgio Napolitano, sono già diverse le riforme che dovrebbero riguardare da vicino la fiscalità immobiliare, in questi giorni immediatamente successivi al pagamento della Tasi dopo la proroga di giugno.

E se proprio la tassa sulla casa è uno degli aspetti più attesi, su cui la finanziaria in arrivo potrebbe dare le coordinate per una nuova, e forse definitiva riforma, al momento la ridefinizione delle imposte rimane avvolta nel dubbio. Certamente, è una possibilità che però si chiarirà solo quando il testo finale sarà presentato al Parlamento: fino ad allora, è impossibile fare previsioni su Tasi e Tari, anche se il governo sembra intenzionato ad accorpare tutte le sigle e costituire la tassa unica sulla casa.

Anche sul fronte delle misure antisismiche, non si sono registrati – finora – particolari correttivi. La detrazione Irpef e Ires sugli interventi per adeguamento degli edifici arriverà al 65% finoa l prossimo 31 dicembre 2014, per pòoi passare al 50 dall’anno a venire.

Quali sono, allora, le misure destinate a cambiare il rapporto dei proprietari e degli inquilini con le tasse collegate all’abitazione? Ci sono novità interessanti? Vediamo quali sono gli interventi inseriti nella bozza della legge di stabilità che non dovrebbero subire modifiche.

Ecobonus. Come annunciato già in sede di presentazione del decreto Sblocca Italia, dove non si è potuto intervenire per mancanza di coperture, trova spazio nella finanziaria 2015 la proroga a tutto l’anno prossimo per le agevolazioni Irpef, che passano dal 55% al 65% sulla riqualificazione energetica degli edifici, che poi, svanirà nel 2016, invece di scendere progressivamente.

Condomini. Sempre in relazione ai bonus energia e ristrutturazioni, la legge di stabilità prevede che interventi finalizzati a ridurre i consumi energetici in parti comuni di edifici, oppure con destinatari tutti gli appartamenti della struttura, siano sottoposti fino alla fine del 2015 alla detrazione pari al 65%: un incremento di valore, per un’abbreviazione di tempo. Il bonus, infatti, sarebbe dovuto arrivare al giugno 2016 fino al 50%, e invece rimarrà al top ma solo fino a dicembre 2015.

Patrimonio. Si allunga anche la durata della maxi detrazione pari al 50%, che fino a tutto il 2015 consentirà di risparmiare a chiunque attivi interventi di ristrutturazione. A cominciare dal primo gennaio 2016, l’agevolazione scenderà alla quota base del 36%. Invariato anche il tetto di spesa a 96mila euro, sempre entro fine 2015, con dimezzamento completo  dal primo gennaio successivo.

Vai alla bozza della legge di stabilità 2015


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  1. Forse il governo non sa che nel Sud Italia esistono aree comunali ibridamente costruite (abusive condonate e con regolare concessione edilizia), i quali cittadini – pur AVENDO PAGATO fior di quattrini per le opere di urbanizzazione (per ottenere la concessione), continuano DA SEMPRE a non avere alcuna opera di urbanizzazione (acquedotto, fognatura, illuminazione pubblica,manutenzione stradale) e provvedono privatamente, A PROPRIE SPESE, alla fornitura dei servizi idrici, di spurgo e di manutenzione stradale. Per quanto concerne il servizio raccolta rifiuti, è alquanto carente e manca del tutto quella differenziata. Per questi motivi ci sono dei contenziosi con le amministrazioni comunali. Accorpare la TARI o la TASI o qualsiasi altra tassa, alla casa (unico vero bene esistente) significa far pagare più volte ai cittadini OPERE E SERVIZI INESISTENTI, alla comunità e ai privati! BASTA!

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