Da oggi, in vigore le nuove regole sui pagamenti tramite modello F24. La rivoluzione sui pagamenti coinvolgerà tutti i contribuenti, professionisti, gli enti , i Caf e tutti gli utenti del fisco chiamati a predisporre le necessarie operazioni secondo i nuovi parametri.

Si tratta delle disposizioni racchiuse nel decreto Irpef che il governo ha portato in approvazione nei mesi scorsi e che prevedono per tutti i pagamenti superiori ai mille euro l’invio telematico. Dunque, stop alle file nelle casse di banche e poste per chi deve effettuare pagamenti sostanziosi; d’ora in avanti, basterà collegarsi con il personal computer.

In questo modo, si cerca di mettere un freno a chi ricorre a crediti d’imposta sotto forma di compensazione: l’unico modo che il contribuente ha per mettere in pari la propria posizione con il fisco, allora, è quello di ricorrere al modello F24 per via digitale.

L’addebito, in questo modo verrà assegnato sul conto corrente e l’operazione andrà effettuata entrando nelle apposite sezioni online del sito dell’Agenzia delle Entrate, delle Poste Italiane o della propria banca id riferimento.

Quali sono i casi

Nello specifico, la nuova normativa stabilisce che i modelli F24 a saldo zero inviino i pagamenti solo tramite il portale delle Entrate oppure un intermediario abilitato;

per gli F24 con saldo positivo, invece, con le compensazioni dovute sarà possibile ricorrere ai servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, tramite gli intermediari abilitati o con i servizi di internet banking messi a disposizione dalle banche convenzionate;

Il modello F24 cartaceo rimane così valido per i saldi al di sotto dei mille euro, nel caso di modulo precompilato, versamenti rateali di imposte e contributi già in corso con modelli F 24 cartacei e utilizzo di crediti d’imposta esclusivamente presso gli agenti della riscossione.

Ulteriori informazioni nell’approfondimento di Mirco Gazzera

Il blogger Sergio Mogorovich sui chiarimenti applicativi

 

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