Finalmente, andremo su Facebook, Whatsapp e in rete anche nelle lunghe ore di volo. Quante volte, appena allacciate le cinture, ci siamo sentiti raccomandare di spegnere tutti i dispositivi elettronici, o, quantomeno, di mantenerli in modalità aereo per la sicurezza della traversata e delle comunicazioni a bordo? Da venerdì 26 settembre 2014, questo è solo un ricordo: è infatti arrivato l’ok ai telefonini accesi e online durante le tratte aeree.

A darne comunicazione, l’Easa l’ente che regola la sicurezza aerea nell’ambito dell’Unione europea. Dunque, un’assoluta autorità in materia. La decisione, neanche a dirlo, era molto attesa sia dalle multinazionali della telefonia mobile, della tecnologia, così come gli installatori di wi-fi e delle stesse compagnie aeree. Non è difficile attendersi, infatti, che siano gli stessi vettori dei voli continentali ad assicurare una connessione a bordo per i passeggeri.

“Le compagnie aeree –  si legge nella nota dell’agenzia – potranno consentire l’utilizzo di dispositivi elettronici portatili durante il volo, dopo un processo di assestamento della sicurezza. Come risultato, ai passeggeri sarà concesso di utilizzarli come su ogni altro mezzo di trasporto, cioè durante il volo”.

L’agenzia specifica che telefonini e tablet potranno rimanere accesi, senza dover necessariamente accedere alla modalità aereo. Dunque, libero accesso e funzionamento anche per portatili, lettori Mp3, palmari e gli altri macchinari in grado di connettersi in rete.

Naturalmente, per consentire ai dispositivi di funzionare correttamente a diecimila metri d’altezza, toccherà alle compagnie aeree a mettere  a disposizione dei passeggeri un servizio di Wi-fi di tutto punto, in grado di mantenere una linea costante a centinaia di dispositivi contemporaneamente. un po’ come avviene, con alterne fortune, sui Frecciarossa.

Intanto, c’è da attendersi che l’adattamento delle compagnie aeree alle nuove disposizioni sui voli europei, non sia certamente immediato. Il consiglio, se proprio non si può fare a meno di utilizzare il dispositivo elettronico, è quello di stampare la nota dell’Easa e di mostrarla al personale di bordo, il quale non dovrebbe opporre ulteriori resistenze, garantendo il telefonino acceso anche n modalità online dopo il decollo e prima dell’atterraggio.

Vai alla nota

 


CONDIVIDI
Articolo precedenteRegime dei minimi, il fisco prepara la stangata alle mini partite Iva
Articolo successivoTfr in busta paga, pro e contro dell’anticipo nello stipendio mensile

SCRIVI UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here