Ancora pochissimi giorni e poi prenderanno il via ufficialmente le elezioni provinciali 2014, le prime dopo la riforma Delrio, che ah di fatto precluso ai cittadini la possibilità di eleggere i rappresentanti nei Consigli.

E’ questa, al momento, l’unica, vera novità di una legge che continua a dividere, e di cui si attende ancora l’attuazione del decreto emanato nei giorni scorsi dalla presidenza del Consiglio, su cui pende il destino dei dipendenti.

Al momento, dunque, la rivoluzione nelle province comincia lasciando tutto al proprio posto, con la sola eccezione delle cariche elettive, che saranno diretta emanazione della classe politica.

A conferire gli incarichi di consigliere provinciale, presidente della Provincia e via dicendo, infatti, saranno proprio gli eletti nei consigli comunali delle amministrazioni incluse nell’area territoriale in cui la Provincia si trova ad amministrare.

In questo modo, insomma, le Province divengono enti di secondo livello e, al momento, mantengono le funzioni classiche che si sono trovate a svolgere nei decenni in cui hanno operato. Secondo quanto disposto dal Dpcm, infatti, la redistrubuzione si avvierà in seguito all’avvio della nuova legislatura, con i sindaci e i consiglieri comunali nelle doppie vesti di eletti in assise provinciale. Proprio tra i primi cittadini verrà scelto quello che diventerà il presidente della Provincia.

Le cifre

Partiranno il 28 settembre e si concluderanno solo il  12 ottobre le procedure per le votazioni, che coinvolgeranno 64 province e 8 Città metropolitane.

A seconda dell’estensione della Provincia, il consiglio si comporrà di un numero di componenti variabile da 10 a 16, scelti proprio dagli amministratori locali. Tra questi avranno un peso superiore quelli di territori più vasti.

Città metropolitane. Queste, in totale 10, andranno a rinnovare i Consigli provinciali con estensione identica a quella delle Province di cui prenderanno il posto. Qui i consigli saranno più larghi – da 14 a 24 posti, sempre eletti dai sindaci. Nel complesso, le cariche elettive dovrebbero essere svolte a titolo gratuito.

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Città metropolitane, province, unioni e fusioni di comuni

Città metropolitane, province, unioni e fusioni di comuni

Luciano Vandelli, 2014, Maggioli Editore

La legge Delrio, 7 aprile 2014, n. 56, introduce nel sistema delle autonomie novità fondamentali: istituisce effettivamente, in tempi certi, le città metropolitane. cambia profondamente l'organizzazione, il funzionamento, le competenze delle province. guida e sostiene i processi di unione e di...




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1 COOMENTO

  1. L’IMBROGLIO PROVINCIALE
    E’ pacifico che togliere ai cittadini il diritto di voto provinciale senza aver modificato preventivamente la Costituzione Italiana è una “forzatura” che in presenza di una Corte mediamente normale non sopravviverà ai reclami degli Italiani vigili e non narcotizzati dalle chiacchiere di “Renzi and Friends”. deughis

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