“Uno che è capace di far vincere le elezioni al Pd è capace di cose incredibili”. Così Roberto Benigni ha aperto la prima puntata della nuova stagione di Ballarò, il talk show in onda su Rai3 da questa stagione condotto da Massimo Giannini. Fino all’anno scorso, la copertina era affidata a Maurizio Crozza, che quest’anno ha seguito Giovanni Floris a La7 nella trasmissione “diMartedì”.

Il comico toscano ha aperto il nuovo corso del programma di approfondimento, fino alla scorsa stagione condotto da Giovanni Floris, con un’intervista a tutto campo, con particolare riguardo ovviamente alla scena politica italiana. 

“Sono un grande fan del signor Giannini – ha scherzato Benigni – non ho mai perso una puntata da quando è iniziato”. In studio, intanto, un divertito Romano Prodi ascoltava le battute del premio Oscar“Lo saluto con tutti i suoi 101 ospiti”, ha aggiunto Benigni con un chiaro riferimento ai franchi tiratori che impedirono la scalata del professore al Quirinale.

Argomento riforme costituzionali: come faranno a trovare un punto d’incontro Pd e Forza Italia? “Pensate: persone che non vanno d’accordo su nulla, che litigano dalla mattina alla sera, pensano di fare le riforme insieme. E questo – ha notato Benigni – è solo il Pd. Poi c’è anche Forza Italia”.

In maniera più elevata, Benigni ha invitato a lasciare da parte le diatribe lessicali, per concentrarsi sui problemi concreti citando Goethe: “La rovina dello Stato è una frase, l’incendio di una fattoria una tragedia”.

Chiusura con uno sguardo rivolto in avanti, all’Italia del 2020“Come la vedo? Io la vedo benissimo. Un Paese dove la gente lavora, rispettosa della pittura, della natura. E questa è la Svizzera, ma l’Italia la vedo ancora meglio”.

 

 


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