Mentre continuano a impazzare le novità fiscali dell’anno in corso, si affacciano già quelle del prossimo. Lo spettro che si è presentato in questi giorni sulla stampa è una vecchia conoscenza dei contribuenti italiani: la tassa di successione, che potrebbe essere inasprita a partire dalla legge di stabilità 2015.

L’anticipazione è davvero spaventosa per i tanti italiani che potrebbero ereditare alcuni beni in seguito alla scomparsa di un congiunto: al fine di incrementare il gettito, sarebbe infatti allo studio, nelle segrete stanze del ministero dell’Economia, una pesante revisione della tassa che regola i passaggi di proprietà per successione ereditaria.

Come qualcuno ricorderà, infatti, nella passata finanziaria approvata dal governo Letta, prima che cedesse il testimone al dimissionario sindaco di Firenze, figurava una postilla di cui poco si discusse poiché non a effetto immediato, ma dai contenuti molto chiari: qualora l’Italia non fosse rientrata in certi parametri fiscali e di risparmio sulla spesa pubblica, sarebbe scattata a partire al prossimo gennaio 2015 la cosiddetta “clausola di salvaguardia”.

L’eredità

Al momento la tassa di successione è regolata in base a quattro aliquote che scattano a seconda dell’affinità tra gli eredi, più un paio di franchigie cuscinetto, che proteggono, entro certe soglie, dalla riscossione dell’imposta.

Tali margini, sono da riconoscere nel 4% per i parenti in linea retta del valore dell’eredità al di sopra del milione di euro; per i fratelli e sorelle si sale al 6%, con abbattimento del tetto a 100mila euro. Per tutti gli altri, vale la medesima percentuale, ma senza alcun tipo di esenzione. Si sale all’8% in caso di patrimonio lasciato a un estraneo.

Secondo i conteggi elaborati dagli istituti nazionali, il valore dei beni ereditati in Italia è pari a 56 miliardi di euro, con 1,5 la popolazione stimata di eredi. I conteggi, però, parlano di un gettito inferiore alle reali possibilità, dal momento che la rendita catastale avrebbe calmierato l’aliquota al 5,8% assieme alla franchigia di un milione di euro per i parenti in linea retta.

Insomma, il 94% degli eredi in Italia non gode di alcuna soglia di esenzione e sarebbe tassata tra il 6 e l’8%: una percentuale che allontana il nostro Paese dai criteri dei partner europei, con un possibile recupero di 500 milioni di euro e una maggiore distribuzione del carico fiscale nelle imposte di successione.

Così facendo, poi, si arriverebbe all’incremento di tassazione richiesto in sede comunitaria sulle rendite al posto di produzione e consumi, per favorire la ripresa dell’economia.

Cosa cambierà. Al momento sarebbero allo studio un innalzamento della tassa dal 4 al 5% dell’aliquota in linea retta, e dal 6 all’8% per gli altri congiunti. La tassa per i non parenti designati eredi dovrebbe salire al 10%. Anche la franchigia potrebbe scendere: dall’attuale milione per i parenti stretti, si dovrebbe ridurre di un valore compreso tra 200 e 300mila euro, con taglio drastico per fratelli e sorelle da 100mila a 30mila.


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9 COMMENTI

  1. Come qualcuno ha già da tempo fatto notare, oltre che tassare e basta si potrebbe mettere mano a regole per diseredare i figli ingrati che non si occupano dei genitori bisognosi di attenzioni ma aspettano solo la loro eredità… Non è giusto. L’Italia è l’unica nazione in cui non si può diseredare un legittimario.

  2. già che si mette mano alla riforma della tassa di successione, sarebbe l’occasione per innalzare la percentuale della quota di eredità cosiddetta ’disponibile’, quella cioè che può essere devoluta a chiunque. Non è giusto che un genitore abbandonato o dimenticato o offeso da un figlio degenere debba per legge lasciargli una quota prefissata dei suoi beni (diseredare è oggi in Italia praticamente impossibile)

  3. Vero, Sig. Gaetano. Ma quant’è l’imposizione fiscale totale in USA?
    quasi 1/3 di quella Italiana

  4. Il vero problema e’ la tassa di successione sui grandi patrimoni. Sopra 5 milioni in Italia si paga l’8 % mentre negli Stati Uniti (patria del Capitalismo, si paga oltre il 40%.!!!!!!!!

  5. E’ assodato che quando si entra in quelle segrete stanze si perde il senso della realtà oppure si sentono tutti al di sopra di tutto. Con 300’000,00 € attualmente non si acquista nemmeno un mini appartamento. Con una simile franchigia, qualora si abbiano solo redditi da lavoro o di pensione o il defunto lasci agli eredi una casa popolare, converrebbe rinunciare poichè le tasse e le spese notarili superano il valore dell’immobile.
    Li manderei tutti a lavorare.

  6. La verità è che, i parvenu, arrivati ormai quasi tutti ai vertici del potere, non sapendo tuttavia come governare una nazione, si limitano a fare i propri interessi, a pensare ai fatti propri, a come garantirsi l’alto tenore di vita raggiunto, senza privarsi più di nulla… Non era forse quello il loro obiettivo? Raggiungere cioè le alte sfere, per rifarsi, riscattarsi, rivalsa, e poi consolidarsi? E come ottenere tutto ciò? Ma è molto semplice. Intanto, sfruttando sino all’ultimo i propri connazionali, impoverendoli, affamandoli, maltrattandoli, tassandoli e tartassandoli come meglio possono; dopodiché passando a utilizzare la manodopera a basso costo, quella proveniente da ogni dove, o meglio: che stanno andando a prendersi direttamente dove abbonda. La storia del resto insegna. Già, corsi e ricorsi storici… Il benessere di chi sta in alto, difatti, soprattutto nei paesi sottosviluppati, mal governati, nei regimi più o meno evidenti… si basa sempre sulle sofferenze di chi sta in basso. Cosa non di certo ottenibile dai veri cittadini, nel caso quelli italiani, peraltro in via di estinzione, o andati a finire altrove, nel mondo, per scelta o necessità… Come rimettere dunque a posto le cose e ridare l’Italia agli italiani? Questo il vero problema. Tuttavia risolvibilissimo. Basta volerlo.

  7. La verità è che, i parvenu, arrivati ormai quasi tutti ai vertici del potere, non sapendo tuttavia come governare una nazione, si limitano a fare i propri interessi, a pensare ai fatti propri, a come garantirsi l’alto tenore di vita raggiunto, senza privarsi più di nulla… Non era forse quello il loro obiettivo? Raggiungere cioè le alte sfere, per rifarsi, riscattarsi, rivalsa, e poi consolidarsi? E come ottenere tutto ciò? Ma è molto semplice. Intanto, sfruttando sino all’ultimo i propri connazionali, impoverendoli, affamandoli, maltrattandoli, tassandoli e tartassandoli come meglio possono; dopodiché passando a utilizzare la manodopera a basso costo, quella proveniente da ogni dove, o meglio: che stanno andando a prendersi direttamente dove abbonda. La storia del resto insegna. Già, corsi e ricorsi storici… Il benessere di chi sta in alto, difatti, soprattutto nei paesi sottosviluppati, mal governati, nei regimi più o meno evidenti… si basa sempre sulle sofferenze di chi sta in basso. Cosa non di certo ottenibile dai veri cittadini, nel caso quelli italiani, peraltro in via di estinzione, o andati a finire altrove, nel mondo, per scelta o necessità… Come rimettere dunque a posto le cose e ridare l’Italia agli italiani? Questo il vero problema. Tuttavia risolvibilissimo. Basta solo volerlo.

  8. Quella della tassa di sucessione è già di per sè un furto, specialmente tra genitori e figli, poi quella di portare la franchigia a 300.000 € come ho letto sopra è una cosa che non sta ne in cielo ne in terra ( è una cifra che è paragonabile alla remunerazione annua di migliaia tra parlamentari, dirigenti,giudici e altri uomini di potere ecc.che manteniamo in italia).
    Quindi se si ritiene che questa cifra sia tale da poter classificare come alta direi che sarebbe opportuno “legnare” un po chi ha concesso e chi percepisce somme che solo a citarle viene voglia di…………… lascio a voi l’aggettivo da mettere.
    Credevo e speravo in questo governo, ma purtroppo mi sto ricredendo, la musica è sempre la stessa , è soltanto cambiato il pianista.
    NON HANNO IL CORAGGIO DI FARE LA SOLA COSA CHE E DA FARE : RIDURRE CON SENSO( cioè in modo analitico e fine) ED IN MANIERA DRASTICA LA SPESA PUBBLICA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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