tasse

La Tasi 2014 è ormai in partenza per tutti, anche quei contribuenti che a giugno avevano potuto scamparla per via dei ritardi accumulati dal municipio di residenza. E ora, il momento di pagare arriva anche per gli inquilini non proprietari di immobili sottoposti a locazione.

Da ieri, è scaduto il termine per l’approvazione delle nuove aliquote, e in quelle località in cui non sia arrivata la delibera – o non sia stata comunicata in tempo al Ministero dell’Economia, allora l’aliquota base rimarrà ferma all’1 per mille, il minimo secondo la normativa adottata con la legge di stabilità 2014.

QUI L’ELENCO DEI COMUNI CHE HANNO APPROVATO LE ALIQUOTE

Come noto, con la nuova legge, una categoria esclusa in epoca Imu dal novero dei soggetti sottoposti al balzello, rientra a pieno titolo tra gli obbligati al versamento dell’imposta sulla casa: e si tratta proprio degli inquilini.

Come pagheranno gli affittuari

Per i non proprietari degli immobili, la tassa sarà in versione light, compresa nella forbice tra il 10 e il 30%, a seconda delle deliberazioni, anche qui, adottate dai consigli comunali. la media, rispecchia anche quella aritmetica, se è vero che la maggioranza dei municipi pare adottare la linea del 20% della quota base da richiedere ai residenti.

Anche per gli inquilini, così come per i proprietari, poi, a valere sarà la rendita catastale in cui si trovano a vivere e per il quale viene loro richiesto di versare l’importo.

Al solito, la formula per il calcolo corretto sarà la seguente:

rendita catastale rivalutata del 5% * 160 = valore dell’immobile

A questa, andrà poi applicata l’aliquota adottata dal Comune di residenza sulle case sottoposte a locazione, che è possibile scoprire accedendo alla pagina Mef. Da ultimo, si applicherà la percentuale decretata agli affittuari in sede locale, per scoprire la cifra esatta da saldare entro il 16 dicembre, se in due tranche, oppure entro il 16 ottobre se in soluzione unica.

Insomma, il proprietario, avendo già a propria disposizione i dati sull’immobile, potrà aiutare l’inquilino, di modo che quest’ultimo si limiti al calcolo della percentuale sulla rendita calcolata da parte dell’intestatario del bene.

Anche per gli affittuari, l’obbligo di versamento sarà tramite modello F24 oppure per mezzo di apposito bollettino postale.

Vai allo speciale Tasi

 

Manuale dei tributi locali

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De Vico Luciano, Debenedetto Giuseppe, Lovecchio Luigi, Magliaro Alessandra, Ruggiano Federica, Uricchio Antonio, 2014, Maggioli Editore

Con l'entrata in vigore della IUC (Imposta Unica Comunale) il panorama già "frastagliato" dei tributi locali è diventato ancora più complesso e indecifrabile. A dispetto del nome, infatti, la IUC non ha unificato nulla poiché si sostanzia in tre tributi distinti ed autonomi: l'Imu, la Tari e...




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