Rivoluzione in vista per le dichiarazioni dei redditi 2015 degli autonomi. A partire dal 2015, arriverà il Cud anche per le partite Iva che così dai primi mesi del nuovo anno dovranno adoperarsi per la compilazione del modello.

Addio Unico, quindi? Per il momento, è sicuro che quella in arrivo sarà una certificazione unica, dunque non un vero e proprio Cud, che nella sua tipologia e dicitura classica riguarda, come indica anche l’acronimo, i lavoratori dipendenti.

QUI LA BOZZA DEL CUD PROFESSIONISTI

In ogni caso, come si trova spiegato nel decreto attuativo della delega fiscale che il governo avrebbe intenzione di riportare in Consiglio dei ministri per dei correttivi dell’ultim’ora, a partire dal prossimo appuntamento con il rendiconto fiscale, anche per gli autonomi scatterà l’obbligo di riempire a dovere il modello descrittivo sui redditi percepiti nell’anno precedente.

La misura fa parte delle recenti innovazioni in ambito fiscale volute dagli ultimi governi, con particolare attenzione alla delega fiscale, ddl quadro che il Parlamento ha consegnato nelle mani dell’esecutivo lo scorso febbraio per riformare l’ordinamento contabile e le modalità di riscossione. Al suo interno, figura anche la dichiarazione precompilata, che il premier Matteo Renzi ha difeso più volte nelle passate occasioni in cui ha presentato le innovazioni in tema tributario.

Un esercito di interessati

Saranno circa 20 milioni i contribuenti investiti dalla novità, e dunque si prospettano mesi di super lavoro all’Agenzia delle Entrate, che dovranno presentare il nuovo 730 a tutti gli interessati entro la fine di marzo 2015.

Ora, per gli autonomi, la novità sarà quella che vedrà i sostituti d’imposta impegnati a dover certificare con un documento ufficiale gli incassi maturati da autonomi, partite Iva, studi professionali e collaboratori.

Insomma, per ogni lavoratore che operi nell’orbita di un’impresa in modalità diversa dalla subordinazione classica, sarà richiesta la compilazione di un apposito documento, con relativa specifica dei compensi versati al lordo, che andranno differenziati dalle cifre corrisposte esentate dalla ritenuta, così come non andranno tralasciate le stesse ritenute d’acconto e di imposta, più le varie addizionali. Quindi, ci sarà un campo anche per i contributi pensionistici versati dallo stesso titolare della partita Iva; da ultimo, andranno indicate le cifre su spese soggette a rimborsi e le eventuali ritenute di ritorno.

Vai alla bozza del Cud 2015

 

 


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