Professionisti, contribuenti, enti di certificazione e assistenza fiscale si preparano alla rivoluzione degli F24. Da ottobre 2014, infatti, cambierà tutto per il pagamento dei contributi mediante l’infausto modello tributario, a seguito delle novità introdotte con il decreto Irpef della scorsa primavera. VAI AL TESTO

A rientrare nelle modifiche che, da qui a pochi giorni, si abbatteranno sulle abitudini tributarie degli italiani, rientrano sia le classiche tasse normalmente liquidabili mediante F24, così come i contributi previdenziali e i premi delle assicurazioni. Allora, naturale che il primo pensiero dei contribuenti vada alla Tasi, che saranno chiamati a versare il 16 ottobre prossimo in tutta Italia.

Sono solo alcune delle categorie che risentiranno delle novità in vigore dal prossimo primo ottobre, per effetto di quanto inserito nell’articolo 11, comma 2  del decreto 66/2014, altrimenti noto come il provvedimento che ha trasformato in legge il bonus degli 80 euro in busta paga promesso dal governo nei primi mesi dell’anno.

Cosa cambia per gli F24

Con l’entrata in regime delle nuove disposizioni, non si potrà più raggiungere lo sportello della banca o quello postale per completare il saldo delle somme contenute in F24 superiori ai mille euro. In sostanza, si mette un freno a coloro che ricorrevano a crediti d’imposta in forma di compensazione.

L’unico modo per sciogliere il debito nei confronti del fisco, allora, qualora la cifra oltrepassi il limite di mille euro, sarà quello di provvedere alla regolarizzazione del modello F24 per via telematica, cioè per mezzo dell’invio tramite rete internet del modello in questione, nelle apposite sezioni del sito dell’Agenzia delle Entrate, del sito delle Poste Italiane o della banca presso cui il contribuente effettua i pagamenti.

Insomma, non resta altra via che saldare il dovuto tramite addebito sul proprio conto corrente: al bando, dunque, assegni , vaglia e bancomat, con relative declinazioni postali.

Naturalmente, però, a venire cancellati dalle opzioni di pagamento per somme superiori a mille euro, saranno i contanti, ancora consentiti per il saldo degli F24 oltre i mille euro. Con la nuova normativa, si dovrà passare al pagamento del denaro tramite il versamento nel proprio c/c per home banking e solo allora si potrà procedere al saldo del dovuto.

Ulteriore complicazioni, poi, insorgerà nel momento in cui per effetto delle compensazioni il saldo dovesse essere pari a zero: solo in questo caso, allora, sarà obbligatorio ricorrere al servizio online delle Entrate F24web.

Vai al testo del decreto

 

 


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  1. Vorrei gentilmente pregarVi, se possibile,poichè vivo da solo e ho 77 anni,di farmi sapere cosa devo pagare per un monolocale di 22 mq,in comproprietà con la moglie separata,anche in via di principio. La nettezza urbana spetta a me solo, la vecchia IMU non dovevo pagare nulla,mi dissero in Comune. grazie

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