Anche se il futuro di Equitalia è in dubbio, visto che sempre più Comuni stanno decidendo di interrompere la collaborazione con l’istituto, e di procedere da soli alla riscossione, ci sono ancora giorni di tempo per i singoli contribuenti per accedere alla sanatoria 2014 concessa dall’ente più odiato da tutti i lavoratori e pensionati italiani.

Inizialmente, il termine ultimo per partecipare alla sanatoria finalizzata alla rateizzazione, era stato fissato al 22 giugno, data entro la quale sarebbero dovute pervenire al centro di riscossione fiscale tutte le istanze segnalate dai contribuenti per debiti da versare in forma dilazionata. Poi, il limite è stato prolungato fino al prossimo 31 luglio.

Secondo quanto stabilito da diversi provvedimenti in materia, non ultimo il decreto del Fare emanato nel 2013 dal governo Letta, il massimo consentito sarà la rateizzazione in 72 mini quote mensili. A essere ammessi saranno poi esclusivamente quei debiti decaduti entro lo scorso 22 giugno da precedenti dilazioni per il mancato pagamento di due rate, anche se non consecutive nel piano stilato dall’ente creditore. Lo prevede la proroga inserita nel decreto Irpef dei famosi 80 euro in busta paga.

Diversamente, i debiti emersi a seguito della scadenza del programma di saldo precedente, saranno sottoposti a una regolamentazione più elastica, potendo accedere alla normativa vigente in materia di rateizzazione, con facoltà di richiedere la dilazione straordinaria fino a  120 rate – e dunque per dieci anni – purché si accerti l’impossibilità del contribuente di provvedere al pagamento in tempi più stretti.

Ma non solo, dovranno essere contestualmente presenti anche questi un ulteriore requisito: importo della rata superiore al 20% del reddito mensile – per persone fisiche e ditte individuali – mentre per gli altri soggetti, basterà che sia oltre il 10%.

E ora, a distanza di pochi giorni dalla scadenza, è la stessa Equitalia a specificare le modalità attraverso cui sarà concesso di entrare nel programma di agevolazione nei pagamenti concesso a tutti i ritardatari. A fare domanda potranno essere i contribuenti che facciano richiesta trovandosi in difficoltà economiche oggettive, anche se non ci sarà alcun obbligo di presentare documentazione in materia.

Come fare domanda

Per accedere alla sanatoria 2014 di Equitalia, si può procedere con raccomandata a ricevuta di ritorno e a mano direttamente in uno degli uffici di riscossione sul territorio. I moduli necessari possono essere scaricati dal sito di Equitalia: sarà lo stesso ente a comunicare al cittadino se la sua richiesta sarà stata accolta o se saranno necessari ulteriori accertamenti.

Cosa comporta la rateizzazione

Oltre al pagamento agevolato, l’ammissione al programma di dilazione comporta ulteriori coperture per i contribuenti, come l’impossibilità di procedere a fermi amministrativi di veicoli o allo stesso pignoramento di beni mobili o immobili, così come la stessa espropriazione. L’ammissione alla dilazione, consente anche di partecipare ai bandi pubblici, in quanto il contribuente viene considerato adempiente.


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