La notizia era nell’aria da diverso tempo, settimane, o anche mesi. Da quando si è palesata come priorità della giustizia italiana lo smaltimento dell’arretrato nell’appello civile, vera zavorra dei tempi per arrivare a sentenza, si pensava che gli organici nelle Corti di secondo grado sarebbero andati incontro a un necessario ampliamento.

E così, infine, sembra proprio che sarà. Negli ultimi giorni, infatti, il ministro della Giustizia Andrea Orlando avrebbe firmato un decreto che istituisce il bando per l’assunzione a tempo indeterminato di 400 giudici ausiliari nelle varie corti civili regionali. Destinatari, tutti i professionisti del mondo forense che intendano uscire dal reticolo della libera professione, per affacciarsi a uno stipendio più sicuro e a un ruolo fisso nell’ordinamento.

La funzione che i vincitori della selezione saranno chiamati a svolgere, non sarà altro che un supporto all’azione dei magistrati chiamati a sfoltire la mole di carichi pendenti. Da sottolineare, che i posti messi a bando saranno accessibili anche per quegli avvocati che abbiano optato per la cancellazione dall’albo, ma entro i tre anni. Scadenza identica a quella prevista per gli avvocati dello Stato o per i professori universitari a riposo, mentre per i notai non ci saranno limiti di inattività.

 

Chi potrà partecipare al bando

La selezione nelle Corti d’Appello sarà rivolta alle seguenti categorie professionali:

gli avvocati dello Stato, a riposo da non più di tre anni;

i magistrati ordinari, contabili e amministrativi;

i magistrati onorari che non esercitino più, ma che abbiano esercitato con valutazione positiva la loro funzione per almeno cinque anni;

gli avvocati, anche se cancellati dall’albo da non più di tre anni

i notai, anche se a riposo da non più di tre anni

i professori universitari in materie giuridiche di prima e seconda fascia, anche a tempo definito o a riposo da non più di tre anni;

i ricercatori universitari in materie giuridiche.

 

Dove saranno inseriti

A essere oggetto della selezione, le ventisei Corti d’Appello civile sul territorio nazionale, e cioè in ordine alfabetico:

Ancona, Bari, Bologna, Brescia, Cagliari, Caltanissetta, Campobasso, Catania, Catanzaro, Firenze, Genova, L’Aquila, Lecce, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Potenza, Reggio Calabria, Roma, Salerno, Torino, Trento, Trieste,Venezia

 

Come fare domanda

Prima della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto che istituisce il bando, non si potrà procedere. In seguito, comunque, dovrebbe essere attivata una casella apposita al Csm, direttamente rintracciabile dal sito web.

 


CONDIVIDI
Articolo precedenteFattura elettronica obbligatoria nei rapporti con la Pubblica Amministrazione
Articolo successivoIl Jobs Act di Renzi: realtà o illusione?

2 COMMENTI

  1. E’ noto che la giustizia in Italia è la più lenta d’Europa.
    Ma, aver emesso e firmato un decreto legge, giustificato dall’urgenza, e dopo un mese e mezzo non ancora pubblicato sulla G.U., non è un vero e proprio controsenso?
    Chi deve provvedere e vigilare sulla mancata pubblicazione?
    Possibile che in Italia non c’è mai un responsabile???
    A questo punto, non c’è che da rassegnarsi…l’Italia, a dispetto di quello che sostiene Renzi, non cambierà MAI…!

  2. Vedrete che parteciperanno tanti, forse tantissimi. Alla fine i nominati saranno tutti di provenienza ” casta “.

SCRIVI UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here