Nei giorni caldissimi della presentazione della riforma relativa alla pubblica amministrazione, spunta improvvisamente il possibile rincaro del bollo auto. E’ questa la novità più inattesa che dovrebbe figurare nella proposta di rinnovamento per la PA, al centro delle attenzioni dell’esecutivo e attualmente disponibile sotto forma di una bozza che Leggioggi può anticipare.

Tutto quello che riguarda il pagamento del bollo relativo al possesso di automobili, è contenuto, al momento, all’articolo 15 del testo in via di esame in queste ore. Nello specifico, lo stralcio interessato del prossimo decreto, riguarda l’Istituzione di un archivio unico nazionale e annotazione nella carta di circolazione dei dati di proprietà.

Così, dovrebbe realizzarsi l’annunciato snellimento di Pra e Motorizzazione, con il primo destinato a finire sotto il controllo del ministero dei Trasporti e a uscire, così,  dall’ombra dell’Aci. Contestualmente, la riforma della pubblica amministrazione prevede che possano essere innalzate per il 2015 le tasse automobiliste entro un range del 12%. Così, potrebbe incrementare anche il costo del bollo auto, recentemente oggetto di attenzioni anche da parte dei governi succedutisi negli ultimi anni: basti pensare, ad esempio, all’avvento del Superbollo con l’esecutivo Monti.

A quanto pare, poi, i dipendenti pubblici avranno bisogno dell’auto, e dunque saranno costretti a tenere in regola pagamenti e documentazioni, dal momento che la stessa proposta di legge, che dovrebbe finire domani in Cdm, prevede la possibilità di trasferimento per i lavoratori degli enti pubblici entro un raggio di 100 chilometri dalla sede attuale, in caso di scompensi quantitativi negli organici.

Quest’ultima è solo una delle novità introdotte con la bozza di riforma, che prevede anche la mobilità obbligatoria per i dipendenti della PA e il divieto di rimanere in servizio anche al di là dell’età pensionabile, così come prevista dai requisiti attualmente in vigore. Allo stesso modo, incarichi dirigenziali nell’ambito della PA non potranno essere assegnati a cittadini pensionati.

Mentre sono in corso gli incontri con i sindacati, si attende il rientro del premier Matteo Renzi dal tour in Asia. Non è escluso che la riforma possa finire smembrata in due parti: un decreto per le misure più urgenti e un disegno di legge per quelle più generali.

Vai al testo della bozza di riforma della PA

Qui l’approfondimento sull’incontro coi sindacati: esuberi e assunzioni


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2 COMMENTI

  1. Vorrei sapere se la penalizzazione sulla pensione (dopo aver lavorato una vita con enormi sacrifici)
    che dovrebbe toccare noi miseri
    mortali intacca anche gli eletti e i loro cari stanno giocando sulla nostra

    pelle ,vergognatevi,sono una mamma che ancora deve aiutare i propri figli
    sposati e con prole,dimenticavo sono
    Laureati e disoccupati

    laureati e disiccupati

  2. Riforma P.A., 23 febbraio 2014, Madia: “Abbiamo idee precise e forti. Renato Brunetta appena insediato se la prese subito con quelli che definì impiegati fannulloni. Noi non faremo così, cominceremo dall’alto, dai dirigenti»

    10 giugno 2014, bozza DL Madia sulla cosiddetta riforma della PA:
    -Mobilità obbligatoria dell’impiegato fino a 100 km di distanza dalla sede originaria;
    -Rientro dalla mobilità degli impiegati in eccedenza con declassamento della posizione e taglio e della retribuzione;
    -nessuna cancellazione dei segretari comunali

    Coerente eh?

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