80 euro, sì, no, forse. Non si placano le polemiche sul bonus promesso da Matteo Renzi in busta paga, dopo la pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale.

Ora, con il decreto ufficialmente in vigore, vengono diffusi i primi dati che riguardano i possibili beneficiari della misura, che arriverà a partire dalla busta paga del prossimo mese di maggio.

Secondo uno studio svolto dalla Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, uscito sul quotidiano Libero, però, alcune fasce in teoria comprese nel bonus varato dal governo, potrebbero ritrovarsi escluse, almeno fino alla fine dell’anno.

Nello specifico, si tratta di giovani apprendisti, neomamme con contratti part time, cassintegrati e altre tipologie di nicchia che potrebbero non vedersi recapitato l’agognato assegno, o, quantomeno, a vederlo rinviato.

La possibilità che queste fasce si ritrovino zero dei famosi 80 euro nella busta paga di maggio, riguarda il fatto che ne sarebbero, sì, beneficiari se si considera la mera fascia di reddito a cui appartengono, ma dal momento che si tratta, per la stessa natura dei loro rapporti contrattuali e delle loro posizioni lavorative, di soggetti incapienti a livello fiscale e contributivo, potrebbero trovarsi il bonus solo a partire dal 2015 e in un unico conguaglio.

Cioè, gli 80 euro mensili, buona parte dei 10 milioni di lavoratori a cui sono stati promessi, potrebbero vederli solo a fine 2014, quando cioè verrà erogata l’intera prestazione in un’unica soluzione, a norma di sostituto d’imposta realizzato dall’azienda.

Il quadro, poi, potrebbe complicarsi nel caso di azienda con pochi addetti, o in stato di evidente difficoltà, tale da aver attivato la cassa integrazione: in tali casi, infatti, il sostituto d’imposta potrebbe trovarsi nella condizione di insolvenza tale per cui non potrà erogare il bonus come detrazioni Irpef.

Al momento, si tratta, comunque, solo di proiezioni di tipo statistico. Tutto sarà più chiaro il prossimo 27 maggio, quando, cioé, arriveranno i primi stipendi con il bonus collegato: ricordiamo, entro i 24mila euro lordi all’anno.

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4 COMMENTI

  1. AI PENSIONATI NIENTE COME AL SOLITO, A LORO SOLO MISERIA E STARE ZITTI, QUESTA NON è EQUITA’ FISCALE

  2. Concordo pienamente con quanto ha detto Marvit ed aggiungo che è una vergogna continuare a dire che il bonus di 80 euro andrà alle fasce con reddito di 1200 euro; è una vergona mostrare gli scontrini con 80 euro di spesa come ha fatto a Picierno a Ballarò. Più che il nuovo che avanza mi sembrava la Santachè versione giovane. Aggiungo, inoltre, alcuni esempi :
    1. reddito marito 24.000 euro – reddito moglie 24.000 euro = redieri l
    complessivo 48.000 euro guadagno 160 euro (80 marito – 80 moglie)
    2. reddito marito 100.000 euro – reddito moglie 24.000 euro = reddito
    complessivo 124.000 guadagno 80 euro (moglie);
    3. reddito marito 28.000 – reddito mogli 0 zero (disoccupata) reddito
    complessivo 28.000 euro guadagno 0 (zero). Mi sembra che chi ha un
    reddito complessivo di 48.000 euro o addirittura di 124.000 (esempi di
    cui sopra) non viva con 1200 euro al mese. Alla faccia
    dell’equità fiscale. Forse sarebbe stato più opportuno considerare il reddito familiare (e/o quoziente familiare) per dare gli 80 euro a chi aveva più bisogno.
    N.B. = non capisco come nessun giornale e/o nessun giornalista economico parli di questa situazione.

  3. Io vorrei avere delle delucidazioni se è possibile..
    Io ho un contratto a tempo indeterminato con poste italiane PAR-TIME e percepisco un reddito annuo di circa 11 mila euro, vorrei sapere se a me il bonus spetta oppure no ..
    Grazie in anticipo.
    Antonio

  4. Sicuramente gli 80 euro li prenderanno in misura doppia due coniugi con un reddito da lavoro dipendente di 24.000 euro ciascuno mentre un nucleo familiare monoreddito da 30.000 euro avrà’ zero bonus. Nel caso di un coniuge con 100.000 euro di stipendio e l’altro con 20.000 il bonus sarà’ di soli 80.000….!!!! Incapienti, pensionati, autonomi etc. dovranno aspettare tempi migliori. Strano che lo studio dei consulenti del lavoro non abbia fatto cenno alle situazioni sopra esemplificate (e potrebbero essercene molte altre ).

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