Def 2014, anche l’Istat benedice il taglio del cuneo fiscale promosso dal governo Renzi con gli ormai famosi 80 euro in più di stipendio, a partire dal 27 maggio prossimo.

Mentre proseguono le audizioni del Documento di Economia e Finanza in Parlamento, gli enti e i tanti soggetti interessati cercano di valutare l’impatto sulle famiglie delle novità preventivate dal programma stilato di concerto dalla presidenza di Consiglio e dal ministero dell’Economia. Così, si scopre che i calcoli del governo sarebbero giusti: le detrazioni Irpef messe in programma per il mese prossimo, e destinate, almeno nelle intenzioni, a una conferma per gli anni a venire, dovrebbero davvero alleggerire il peso fiscale sulle famiglie meno abbienti.

Venerdì, se gli annunci saranno rispettati, dovrebbe essere il giorno in cui verrà diffuso il testo del decreto che dovrebbe varare, a partire dal prossimo mese di maggio, il piano di bonus fiscali per i lavoratori dipendenti, che assumerà una conformazione progressiva a seconda del reddito famigliare.

In particolare, a usufruire dello sconto dovrebbero essere i contribuenti che guadagnano fino a 25mila euro lordi all’anno, in sostanza chi prende fino a 1500 euro al mese. Secondo l’istituto di statistica, il ricavo medio che le famiglie potranno ottenere da questa ondata di Irpef più morbida, sarà pari a 714 euro in media.

Come detto, però, l’agevolazione non sarà uguale per tutti, ma sarà più o meno marcata a seconda delle maggiori o minori entrate delle famiglie. Così, i più fortunati che percepiranno il bonus, potranno avere un risparmio annuale di 451 euro: un’oscillazione che, a seconda del caso di valore massimo o minimo, passerà dal 3,4% del reddito percepito nell’anno, allo 0,7%.

C’è poi, a figurare tra le novità fiscali contenute nel Def, anche il capitolo imprese, con il taglio dell’Irap che, sommato a quello dell’Irpef, porterà le misure contenute nel Def a 11,4 miliardi di euro per il solo 2014. Di questi, 9,5 miliardi saranno relativi alle coperture assicurate nel Documento di Economia e Finanza ora in discussione. Proprio su questo aspetto, e, in particolare, per l’anno prossimo, sono legate le maggiori perplessità dell’Istat, dubbioso sulla capacità di spesa per mantenere le agevolazioni che, nel 2014, andranno solo da maggio a dicembre, chiedendo un esborso minore di quello degli anni a venire, ma non per questo meno impegnativo per le povere casse statali.

Vai al testo del Def 2014

 


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