Fattura elettronica: il Ministero dell’Economia e della Funzione pubblica hanno rilasciato la circolare definitiva per la certificazione dei pagamenti da parte della pubblica amministrazione

Dopo l’approvazione della legge sulla delega fiscale, entra dunque nel vivo l’iter di avvicinamento all’entrata in vigore completa della fatturazione elettronica, obbligo a cui tutti gli enti pubblici dovranno conformarsi.

Tra i punti lasciati in sospeso, prima della divulgazione della nuova circolare, risultava l’identificazione dell’esatto momento di emissione della fattura: ebbene, con i chiarimenti indicati dal ministero nella circolare appena diffusa, è stato stabilito che la data di rilascio coinciderà con quella di notifica del Sistema di interscambio dati.

Obiettivo del nuovo sistema di fatturazione elettronica, è quello di semplificare la registrazione e la rendicontazione delle operazioni saldate e ricevute dalla stessa pubblica amministrazione, la quale, a partire dallo scorso 6 dicembre può scegliere di avvalersi di questo strumento.

L’obbligo per tutti gli enti pubblici scatterà a due anni esatti dall’entrata in vigore del provvedimento, ossia il 6 dicembre 2015. Nel frattempo, dovrebbero arrivare anche le nuove disposizioni in materia contenute nella delega fiscale recentemente diventata legge.

Un’altra specifica contenuta nella circolare interministeriale, e che aveva suscitato più di qualche dubbio nei primi mesi di sperimentazione, è relativa al pagamento delle fatture cartacee rilasciate prima del via alle ricevute digitali, senza dover, per questo, emettere nuovamente la fattura in formato elettronico.

In aggiunta, la circolare ricorda ai repsonsabili degli uffici pubblici come le amministrazioni debbano completare l’anagrafica dei recapiti abilitati a ricevere le fatture digitali nel formato idoneo, così come disposto dalla legge, all’interno dell’indice delle pubbliche amministrazioni. Qui, a ogni indirizzo verrà affidato un codice specifico, fondamentale per consentire all’ente di usufruire del servizio.

Per la fase di migrazione dal sistema classico a quella digitale, riguardo i mancati pagamenti, la circolare esclude la necessità di emanare una ulteriore fattura dopo 90 giorni, così come la legge pareva intendere: in questo modo, oltretutto, viene sventata la possibilità di compiere un illecito fiscale tramite la produzione di una duplice fattura.

Vai al testo completo della circolare con tutte le istruzioni

Fattura elettronica, tutte le istruzioni operative nella circolare Mef


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