Pensioni sempre al centro del dibattito: quale sarà il destino degli assegni previdenziali con le riforme del governo Renzi? E’ questo l’interrogativo che continua a tenere banco riguardo le coperture delle misure introdotte con il Jobs Act. Ma non solo: con l’arrivo del piano di spending review sul tavolo di palazzo Chigi, firmato da Carlo Cottarelli, si torna a parlare di contributi di solidarietà e di modifica dei requisiti.

Insomma, pensioni al centro di programmi di governo, sia di quelli attuali che di quelli rivolti a interventi futuri, in prospettiva, cioè, di un recupero di risorse pubbliche da reinvestire in misure per l’economia.

A questo proposito, ancora non si è risolta compiutamente la diatriba sulla fascia di assegni che verrà sottoposta al prelievo extra, che vede, da una parte, lo stesso Cottarelli, spingere per “pescare” a partire dai 2mila e 500 euro, o, ancora, 2mila e 800, mentre il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha rassicurato tutti i pensionati entro i 3mila euro lordi.

Quel che sembra definito, al momento, dopo la consegna del piano di spending review da parte di Cottarelli, riguarda la tempistica con cui verrà richiesto il contributo di solidarietà, che non scatterà immediatamente, malgrado avrebbe potuto assicurare  1,4 miliardi nel 2014, un miliardo nel 2015 e 500 milioni nel 2016.

Comunque, è lo stesso Cottarelli a ricordare che la spesa per le pensioni italiana rimane la più alta tra i Paesi a economia avanzata, pari al 16% del Prodotto interno lordo.

Così, per i prossimi mesi, potrebbero tornare in auge il rientro della deindicizzazione a partire dal 2015, dopo le lunghe polemiche della legge di stabilità con il parziale aggiornamento degli assegni previdenziali fino a 2mila euro. Un taglio all’indicizzazione delle pensioni, a parere del commissario per la spending review, potrebbe immettere nella casse statali 2 miliardi nei prossimi due anni.

Un’altra misura che potrebbe intaccare le pensioni da qui a breve, è la riforma dei requisiti per lasciare il lavoro, con l’introduzione dei 42 anni di contributi base per uomini e donne indistintamente, assieme a una ridefinizione degli assegni di reversibilità e delle pensioni di guerra. Allo stesso modo, un generale inasprimento dei requisti richiesti, potrebbe abbattersi anche su indennità di accompagnamento e pensioni di invalidità.

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8 COMMENTI

  1. DEVE governare il popolo Italiano solamente chi è portatore di coscienza umana.
    Chi oggi ha in mano il popolo ha coscienza animale e tanto deve meditare perchè possa cambiarla.
    Chi governa: – ogni parlamentare, ogni segretario , ogni uomo politico che non tiene conto dell’importanza della dignità, della saggezza e dell’onestà insite nell’uomo, non è degno di dirigere o leggiferare per il popolo.
    Tutto quanto l’uomo acquisisce in ricchezza impropria, non onesta , dovrà restituirla in futuro poichè il futuro sarà GIUSTIZIA, sarà pulizia e farà risplendere questo meraviglioso universo fatto di uomini e non più di sottouomini.

    AUGURIAMO IL RISVEGLIO DELLE COSCIENZE CHE CI GOVERNANO PER TRASFORMARE UNA NAZIONE E UN MONDO NELLA GRANDE LUCE

  2. prendo una pensione ben lontana dai limiti stabiliti da renzi.usufruirò degli aumenti a maggio?

  3. prendo liuna pensione ben lontana dai limiti stabiliti da renzi.vorrei sapere se a maggio prenderò gli aumenti

  4. Mr Cottarelli
    ”la spesa per pensioni in Italia è la più alta tra i paesi etc etc”

    perchè non dice che i contributi versati in Italia sono i più alti d’Europa,
    perchè non distingue assistenza da pensioni da lavoro, e tutti i parametri conteggiati come spesa previdenziale nel mondo Inps ?
    perchè non parla di pensioni al netto visto che in gran parte dei paesi europei
    le pensioni sono assoggettate ad agevolazioni fiscali nel calcolo?

    è arrivato il grande tagliatore, solito contabile, senza entrare nel merito della Spesa
    Assistenziale e Previdenziale italiana, solo perchè glielo ha richiesto la Troika….

  5. Io sono una pensionata da 3 anni ed ho pagato i contributi per 40 anni ed ho una pensione lorda di 2700€ . Non trovo giusto che in tre anni non ho avuto nessuna riparametrazione della pensione mentre le pensioni cosi dette d’oro e che non hanno versato i contributi necessari per risquotere le medesime. Tutti dovremmo fare i sacrifici ma quamndo vedo che così non è girano le scatole.

  6. O si lavora tutti o si fa la fame e la recessione. Tutti i politici lo sanno ma hanno inventato la crisi per distruggere i diritti e riportarci al medioevo.
    O si lavora tutti o è meglio distruggere tutti i politici e azzerarli a tutte le elezioni che ci saranno.
    Se non ci fanno votare allora li dobbiamo ammazzare.

  7. AL MANCATO AGGIORNAMENTO DELLE PENSIONI AL DI SOPRA DI 2.500 O 2.800 EURO MENSILI, AL CONTRIBUTO DI PEREQUAZIONE( NON DEDUCIBILE- A DIFFERENZA DI QUELLO DI SOLIDARIETA’- ANCHE SE RICHIESTO PER IMPONIBILI MINORI), ALLA GRADUALE E FINALE SCOMPARSA DI MOLTE AGEVOLAZIONI FISCALI ( ASSURDA QUELLA PER LE PERSONE A CARICO), ORA SI CONTINUA A PARLARE DELLE PENSIONI “D’ORO” DA COLPIRE ANCHE SE SOGGETTE ALL’IMPOSTA DEL 43% GIA’ DA CIFRE ANNUALI DI NEANCHE 100 MILA EURO MENTRE I ……….POCHI PAPERONI PAGANO ANCH’ESSI IL 43% ANCHE SE GODONO REDDITI DI MILIONI DI EURO.

    MA L’ASSURDO E’ CHE NON SI TIENE CONTO DELLE PERSONE A CARICO, COME SE UN PENSIONATO CHE HA UN REDDITO DISPONIBILE MENSILE DI 5-6MILA EURO MA DEVE PROVVEDERE A 5 PERSONE A SUO CARICO NON SIA PARAGONABILE AL PENSIONATO CHE CON 2500 DEVE PROVVEDERE A SE STESSO O A DUE PERSONE .E’ UNA STORTURA CHE SI FINGE DI NON VEDERE!
    PER NON PARLARE DEI MILIONI DI EVASORI TOTALI O PARZIALI, CHE OLTRETUTTO CONTINUANO A GODERE DI TANTE AGEVOLAZIONI FISCALI

  8. I politici devono tagliare i loro privileggi.
    non possono continuare a tagliare le pensioni medie 2500/3000 euro lordi continuando a incidere sul potere di acquisto dei pensionati che si fanno carico dei figli e nipoti licenziati da imprenditori che hanno industrializzato il fallimento e delocalizzano le industrie in paesi dell’est europeo –
    Anche Renzi bloccherà la rivalutazione ISTAT e consentirà agli enti locali di tormentare con aumenti locali i poveri pensionati .( tasse varie , tiket sanitari ecc ,)
    Ai pensionati consiglio , visto che non siamo tutelati da nessuno ( siamo 17 milioni) di non andare a votare, dobbiamo raggiungere il 51% delle astensioni per sconfessare i politici che difendono i lori privileggi a scapito delle classi medie piccole del paese.
    Ai sindacati che invece di difendere il posto di lavoro lottando contro le società Americane che con il caporalato legalizzato8 hanno introdotto la precarietà senza futuro) ricordo ,che la sinistra Italiana è morta il giorno dei funerali di ENRICO BERLINGUER .le sue ultime parole a Padova furono LAVORATE , LAVORATE TUTTI .

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