Niente da fare: proprio quando sembrava tutto pronto per la pubblicazione del nuovo bando Tfa 2014, sembra che il documento sia stato rinviato a data da destinarsi.

Era stato l’ex ministro della Pubblica Istruzione Maria Chiara Carrozza, lo scorso mese di gennaio, a risollevare le speranze di tanti aspiranti docenti per l’anno in corso. Il bando – aveva detto l’ex ministro – sarebbe dovuto uscire entro la fine del mese di febbraio.

Nel frattempo, però, non solo del bando non si è vista traccia, ma è cambiato anche il governo e, con esso, anche il rappresentante della Pubblica Istruzione.

Il testimone è passato ora nelle mani dell’esponente di Scelta civica Stefania Giannini, la quale, in maniera ufficiale, non si è espressa sulla pubblicazione della gara per l’accesso ai tirocini formativi attivi, attesi da migliaia e migliaia di futuri insegnanti, almeno nei loro auspici.

Il Tfa, nel piano di assunzioni previsto dal Miur per i prossimi anni, sarebbe stato non solo un passaggio inderogabile, viste le decine di migliaia di docenti che devono entrare in ruolo, ma anche una toppa necessaria dopo i problemi sorti con il concorsone 2012 di Francesco Profumo, che, ancora, ha tutto fuorché abolito le graduatorie di insegnanti.

A informare del rinvio sul bando Tfa era stato il MoVimento 5 Stelle, e, in particolare, i suoi rappresentanti sul tema della cultura, i quali si erano espressi azzardando anche una data per l’uscita finale del documento: giugno 2014. Data entro cui, a questo punto, è lecito ritenere che non partirà alcun ciclo di tirocini.

Il cammino del bando sembra essersi improvvisamente arenato, dopo le notizie di inizio anno che lo volevano avanzare a passo spedito tra Ministero dell’Economia, alla Funzione pubblica e anche al Consiglio di Stato. Tutti enti, escluso quest0ultimo, che, però, nell’ultimo mese hanno cambiato responsabile: al Mef, si è passati da Fabrizio Saccomanni a pie Carlo Padoan, mentre alla Pubblica amministrazione al posto di Renato D’Alia è arrivata Marianna Madia.

Così, nel caos della ridefinizione di uffici e competenze, è molto probabile che il bando sia stato bloccato da qualche parte in questi ministeri. A questo punto, però, è impossibile accennare a probabili date di uscita: possibile che avvenga più in là, dopo l’estate, oppure che, a sorpresa, venga ripescato e pubblicato entro breve.
L’unica persona che può chiarire la situazione, è il neo ministro della Pubblica Istruzione, Stefania Giannini.


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