Nella Riforma Pensioni 2014 il nuovo esecutivo dovrà risolvere molti nodi critici tra questi la spinosa questione esodati, l’inesattezza sui permessi legge 104, il tema dell’uscita flessibile, i problemi riguardanti i Quota 96, si spera in novità decisive già dal mese di marzo.

Il Governo Renzi e il neo ministro del lavoro Poletti al momento però non hanno fatto alcun riferimento alla possibilità di modificare “radicalmente” la Riforma Fornero, sono in molti i lavoratori che confidano comunque che quantomeno l’obiettivo primario di questo esecutivo possa essere quello di correggere le numerose storture insite nella legge Fornero, pensiamo ad esempio al comparto Quota 96 e ai permessi legge 104.

Nel quadro complesso della Riforma pensioni 2014 vi è anche l’errore tecnico del provvedimento relativo ai permessi legge 104 che nelle intenzioni avrebbe dovuto risolvere uno dei problemi insiti nella Riforma Fornero e consentire ai lavoratori che hanno fruito della legge 104 di poter accedere alla pensione anticipata. Il testo stabilisce infatti validi ai fini contributivi anche i “congedi e permessi concessi ai sensi dell’art 33 della legge 5/2 1992, n104”, ma l’errore commesso é insito nel fatto che i congedi per l’assistenza ai disabili sono previsti dall’art 42 del decreto legislativo 151/2001, senza adeguati correttivi i lavoratori rischieranno di non poter usufruire della pensione anticipata.


Per quanto concerne i Quota 96 , la Riforma pensioni 2014 potrebbe invece portare novità interessanti, il Presidente della Camera Boccia ha dichiarato pubblicamente il parere positivo della Commissione Bilancio al testo unificato di legge Ghizzoni -Marzana, che consentirebbe ai lavoratori del comparto scuola di accedere alla pensione con i requisiti pre Riforma Fornero, permettendo di fatto di superare un grave errore insito nella riforma stessa che non ha considerato le peculiarità specifiche del calendario scolastico.

Sul tema della Riforma pensioni 2014 è sempre vivo il dibattito sulla pensione anticipata, dal Pd e da Damiano giungono proposte per Poletti riguardanti la possibilità di riprendere in considerazione l’uscita flessibile. Un criterio di flessibilità che consentirebbe ai lavoratori di lasciare il posto di lavoro in un’età compresa tra i 62 e i 70 anni con un meccanismo di premi e penalizzazioni leggere a seconda dell’età in cui si decide di andare in pensione. Ricordiamo che la penalizzazione massima sarebbe pari all’8% sull’assegno pensionistico finale in caso di uscita a 62 anni d’età.

L’altra proposta che potrebbe anche tornare in voga, viste le recenti dichiarazioni di Poletti di non voler accantonare il prezioso lavoro fatto dal precedente Governo, potrebbe essere quella del prestito pensionistico Inps di Giovannini.

Sicuramente il Governo Renzi nella Riforma Pensioni 2014 non potrà non onorare gli impegni presi con gli esodati, lo stesso premier aveva detto di voler risolvere in primis la questione di quei soggetti che a causa dell’entrata in vigore della Riforma Fornero sono attualmente senza stipendio e senza pensione. Damiano ha già redatto un testo unificato che potrebbe ridare speranza a questa categoria di lavoratori e che sarebbe pronto per essere visionato da Poletti.

Sarà dunque marzo il mese decisivo per le novità in campo previdenziale e per una Riforma pensioni 2014 su esodati, quota 96, legge 104, uscita flessibile?

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27 COMMENTI

  1. Salve, a marzo 2016 compio 62 e lavorando fino a dicembre 2016 avrei 38 anni di contributi.
    Lavoro nella pubblica amministrazione, ho il 70% di invalidità -operato al cuore- ed anche la 104 art.3 comma 1.
    Domanda : quando posso andare in pensione? stando alla Fornero..beh non ne parliamo…..la mia aspettativa di vita, quale e quanto sarebbe?
    Cosa posso dare più a questa età e con un intervento al cuore?
    Grazie se mi date qualche risposta.

  2. Ho 57 anni ho la legge 104per me con quali requisiti posso andare in pensione qualcuno rispondesse

  3. Da tempo ormai il mondo del lavoro è incerto ed io da un giorno all’altro mi sono trovato fuori .
    ho 40 anni di contributi ed una età di 58 anni .
    Mi sono letto cio che si trova nei vari siti, ma nulla ho trovato di chiaro .
    Da diciamo amici ho avuto la notizia se la somma degli anni contributivi più l’età anagrifica supera il valore> 97 potrei andare in pensione .
    Ritengo di avere contribuito in maniera positiva alla crescita del mio paese italia,e posso dire di essere un modello di cittadino .
    Ho diritto ad avere risposte ad ogni mia domanda da persone competenti e non sentirmi sempre dire che non è di loro competenza.
    Ho portato le mie ragioni anche in tribunale .
    Mi sono reso conto che non servono a nulla le ragioni che tu hai, ma solo il pensiero del giudice.
    Mi sento offeso come lavoratore ma non solo derubato della dignità .
    E sono ancora più amareggiato pensando che chi oggi siede per decidere del mio futuro abbia avuto il mio consenso.
    DA un renziano pentito

  4. io ko 53 anni con un figlio disabile al 100×100 ko 35 anni di contributi quanti anni dovrei lavorare ancora e possibile che loro politici con 5 anni di parllamento o senato p ossono andare via e noi genitori con problemi dei figli disabili dobbiamo aspettare 42 anni di contributi vorrei una risposta dai politici mi auguro che non abiano un disabile in casa cosi provano quanto tempo serve a loro grazier

  5. Legge 104/92 aggiustate quella stortura che avete fatto, c’è molta gente che aspetta.

  6. Ho 63 anni e 36 di servizio presso una pubblica amministrazione comunale.
    ho usufruito anche dei due anni di aspettativa per parentela giusta l.104.
    Posso sapere se ho speranza di andare in pensione e quando?

  7. Buongiorno, sono prossimo alla pensione ho 60 anni e a oggi 42 anni e3 mesi di contributi. la prassi per la pensione quale è a parte la richiesta all’ Inps alaa mia ditta devo dare un preavviso se si il periodo di preavviso è decurtabile dal periodo rimanennte alla scadenza del periodo di fine rapporto? grazie.

  8. Quarant’anni di età contributiva e 62 anni di età anagrafica sono un balzo enorme; sarebbe ora che il governo faccia una lunga riflessione sulla miriade di persone che hanno queste caratteristiche e non sono riusciti ad andare in pensione, non sarebbe meglio abrogare la legge piuttosto che continuare a fare altri danni!!!!!!!!!!!!!!!!!

  9. SE OGGI RIUSCIRETE A FARE LA RIFORMA DELLA LEGGE FORNERO SIETE DEI GRANDI . LA FORNERO , NON HA FATTO ALTRO CHE CONDANNARE GLI ITALIANI A LAVORARE , I GIOVANI A RESTARE I PERENNI DISOCCUPATI ,HANNO CREATO UNO STATO CHE POSSONO LAVORARE CHI GIà LAVORA , MA CHI VUOLE ENTRARE NEL MONDO DEL LAVORO è UN MIRAGGIO . DA PARTE MIA FACCIO I COMPLIMENTI A CHI A CREATO TUTTO Ciò è UN SISTEMA CHE HA SOLO CREATO DISOCCUPAZIONE . OGGI CI AFFIDIAMO AL NUOVO GOVERNO SPERANDO CHE SI METTESSERO LA MANO SULLA COSCIENZA è PENSASSERO DI Più AGLI ITALIANI . PENSO CHE CI MERITIAMO LA GRAZIA DI POTERE ANDARE IN PENSIONE DOPO TANTI ANNI DI DURO LAVORO !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  10. l’ususpatore di posti in parlamento matteo renzi, odia i pensionati e esodati italiani.uniamoci per cacciarlo

  11. IO OGGI HO FATTO 40 ANNI DI SERVIZIO E SONO UN ESODATO (SALVAGUARDATO) UNO DEI PRIMI SALVAGUARDATI MA NON CAPISCO PERCHE’ NON SI PUO’ APPLICARE LA LEGGE DOVE SI CITA CHE POSSA ANDARE IN PENSIONE CON LA ANTI FORNERO RISPOSTA DEL MIO MINISTERO

  12. Sono un’insegnante di scuola media. Il 31 agosto avrò 41 anni di contributi e 62 d’età. Ormai ” quota 96″ è un lontano ricordo perché raggiungo…” quota 103″!
    Dal 2010 mi sembra di vivere il supplizio di Tantalo. Ogni anno me ne manca uno per la sospirata pensione che mi sfugge sempre di mano!
    Chi non ha mai insegnato non può comprendere la fatica di gestire, in età non più giovane, le nostre sempre più numerose classi. I nostri politici dimenticano il lavoro femminile a casa, la cura per i figli, per i genitori anziani e ormai anche per i nipoti. Sarebbe ora che si svegliassero!!!

  13. On. Damiano, è ora di smetterla con queste penalizzazione per chi accede alla pensione anticipata, che poi tanto anticipata non è perché 42 anni di contributi cosa sono una piccolezza? Per chi ha iniziato a lavorare a 16 anni con 42 contributivi oggi avrà 58 anni d’età anagrafica. Se questo decide di accedere alla pensione si vedrà penalizzato la pensione, già misera per di sé, del 2% – 4% – 6% – 8% percentuali importanti che si trascinano per tutto il resto della propria vita.

  14. sono d’accordo con quanto rappresentato da maria maddalena pagin e aggiungo che alfano non verra’ piu’ votato perchè è contrario ad una modifica della riforma fornero

  15. ..Cortesemente, vorrei sapere se, quando parlano di andare in pensione tra i 62 anni ed i 70 anni di eta’ e’ indipendentemente dai contributi? Faccio un esempio concreto: io ho 62 anni di eta’ anagrafica e 30 anni di servizio …..posso andarmene???? Attendo con ansia una risposta.Grazie.

  16. Si lavora un’intera vita, per 40 anni, ti immagini la meritata pensione, dopo tanti sacrifici e invece ti ritrovi a vedere allontanarsi sempre più la meta. Devi continuare a fare 40 km al giorno, perché hai “solo” sessant’anni e non bastano. Intanto arrivano gli acciacchi dell’età e diventa tutto più difficile, ma non interessa a nessuno, come non interessa a nessuno che tu ituoi contributi te li sei versati e non puoi comunque andare in pensione perché devi pagare per chi non ha pagato per quello che percepisce. Adesso ho sentito che forse in ultimo metteranno mano alle cosiddette pensini d’oro (che sicuramente non sono quelle da tre mila euro), fate con comodo, tanto paghiamo noi, i comuni mortali. E anche per i privilegi della casta, state tranqulli, c’è tempo, tanto noi continuiamo a pagare! Renzi, speravo in te, ma mi hai già deluso! Pagano sempre i soliti noti, per gli altri sono tutti diritti acquisiti.

  17. On. Damiano, il suo criterio di flessibilità, per consentire ai lavoratori di andare in pensione in un’età compresa tra i 62 e i 70 anni, è saggio e ampiamente condiviso. Bisogna lasciare al lavoratore un margine di scelta circa l’ultima parte della sua vita: ciò è civile ed umano!
    Tra l’altro, è meglio avere in servizio un giovane motivato, “fresco” e vigoroso o tenersi un lavoratore stanco, lento e demotivato? Immaginate questo nell’insegnamento…
    Renzi venga pungolato a dovere su questo tema che non sembra appassionarlo molto!

  18. Trovo vergognoso che ancora si parli ancora di situazioni privilegiate che debbano andare a favore di una categoria o di un’altra …..Le leggi devono essere uguali per tutti e, più di 40 anni di contributi versati…(arrivi sempre a 60anni minimo di età)ed è la vita di un individuo, non credo si possa chiedere di più, se non per scelta volontaria. Allora visto e considerato che questi GOVERNI ILLEGGITTIMI ci hanno cambiato repentinamente le regole di vita e di prospettiva futura per tutti coloro che avevano 35 anni di contributi versati, NOI CITTADINI dovremo chiedere ai parlamentari : Abolizione di tutti i loro privilegi, riduzione dei loro stipendi, la loro pensione calcolata in base ai contributi versati, reversibilità delle pensioni equiparata a quella di un qualsiasi cittadino, abolizione dei cumuli di incarichi riduzione a 150 parlamentari per la camera e 50 per il senato, verifica ed eventuale diminuzione di posti dirigenziali nelle pubbliche amministrazioni, abolizione delle province, ritiro delle truppe armate e dichiarazione di neutralità della nazione(siamo un popolo pacifico ),no acquisto degli F35, controllo con responsabilità assicurativa per tutti gli interventi pubblici. Fedina penale intatta per chi vuole governare, Basta costruire edifici nuovi, che nessun compera, si recupera il vecchio, abolire i regi decreti che vincolano vecchie e decrepite abitazioni rendendole invendibili .. I comuni devono far rispettare i vincoli ambientali e di decoro e di rispetto del contesto urbanistico. soprattutto CHI SBAGLIA PAGA!!! basta tagliare alberi , i privati e i comuni che tagliano o tolgono alberi , se creano danni ,devono rispondere con i loro soldi e non , come al solito , con quelli dei cittadini!!!!!!. Riduzione dei politici, dirigenti, amministratori delle pubbliche aziende, e dei posti dati agli amici degli amici e di posti di lavoro inutili creati apposta per gli amici degli amici……Interrare i tralici come prevede l’ Europa , disinquinare ,bonificare, puntare sulla differenziata, ma non tanto per fare …ma con serietà e competenza!!!Quindi lavoro ce n’è per tutti se si vuole……A chi piace questa spending review?

  19. Io lo ascoltavo e debbo essere sincero quando in maniche di camicia alle primarie mi aveva favorevolmente impressionato .Poi sono caduto dal letto io incomincio ad avere paura tanto x l’invalidita’ di mia mogliecon epilessia per la 104 che la sig Fornero mi ha fatto rientrare al lavoro avendomi gentimente appoggiato 2 anni in piu’ 80 euri non sono un granche’ ma meglio che un calcio nei c——-ni pero’ ai pensionati e invalidi con 290 circa al mese e’ una vergogna Io ero di sx mi sono stufato assai di linguajoli aspetto con ansia maggio x andare a votare non credo piu’ ai vangeli laici dei politici va a votare x levarli di torno

  20. Esodati, quota 96 : tutto bene, ma per chi oggi ha 40 anni di servizio o più e non ha nemmeno i famosi 62 anni di età, questo nuovo Governo sta pensando qualcosa che li faciliti a raggiungere la pensione? 40anni di lavoro e’ un periodo “importante”. se oggi si trovano in questa situazione e’ perché la loro vita lavorativa e’ iniziata molto presto. Un particolare da non dimenticare.

  21. Sono un’insegnante, credo che il rapporto con i ragazzi dopo 40 anni sia messo a dura prova…non tutti sono docenti universitari.

  22. In tema di pensioni Renzi non farà niente. E’ uomo di sinistra con idee di destra. E’ un imbonitore da fiera, vende ciò che non ha e gioca con la pelle degli altri. Nè più nè meno di chi c’ era prima di lui.

  23. Ed io che a 62 anni avrò 42 anni di contributi? Non credono i nostri politicanti che a noi spetterebbe il diritto di andare in pensione con 40 anni contributivi a prescindere dall’età e senza penalizzazioni?

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