Piano casa verso la pubblicazione in Gazzetta. Dopo la presentazione della scorsa settimana in Consiglio dei ministri, realizzata dal ministro Maurizio Lupi, il decreto con le nuove misure destinate al comparto abitativo è ormai pronto per entrare in vigore.

Confermatissime tutte le misure annunciate nei giorni scorsi, con l’importo globale della riforma che arriva a quasi due miliardi di euro di interventi, con un occhio di riguardo particolare all’edilizia residenziale pubblica.

Nei confronti degli appartamenti di proprietà pubblica concessi ai meno abbienti, è stata disposta la concessione agevolata in locazione con patto di futura vendita o riscatto.

A questo proposito, per poter partecipare al programma di recupero, bisognerà ottenere da parte dell’amministrazione comunale una deroga speciale all’urbanistica, mediante un’apposita convenzione con l’amministrazione competente per costruzione, risanamento, restauro  o manutenzione straordinaria. A essere oggetto di queste misure straordinarie, saranno gli immobili ovviamente esistenti, che vengano sottoposti a interventi di riqualificazione.

Così, il Fondo nazionale per le locazioni viene incrementato di 200 milioni di euro, cento milioni per ogni anno dal 2014 al 2015. Allo stesso modo, cresce il Fondo per le morosità incolpevoli, già adottato con gli ultimi  provvedimenti di Enrico Letta, e, ora, sottoposto a un’iniezione di 241 milioni di euro.

 

Occupazioni abusive

Scopo del piano casa è anche quello di fermare le occupazioni abusive di alloggi, cercando di dissuadere da questi comportamenti, rendendo impossibile la concessione di residenza nell’immobile, e poi vietando l’allacciamento delle utenze di gas, acqua, luce e gli altri servizi pubblici.

C’è poi, tra i capitoli principali, il programma di recupero degli alloggi in disuso, che dovrebbe portare alla restituzione di ben 60mila vani in quattro anni. Il governo prevede che, per mezzo della manutenzione straordinaria, sia possibile riportare alla luce almeno il doppio dei 5mila ogni 12 mesi, come avviene attualmente. Viene calcolato che il recupero di ogni alloggio posa costare dai 30 ai 40 mila euiro.

Il piano casa, poi, introduce una nuova aliquota per la cedolare secca, che passa al 105, cercando di incentivare il ricorso agli affitti a canone concordato.

Vai allo speciale piano casa

 


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1 COOMENTO

  1. SCUSATE MA CHE FINE HA FATTO LA MOBILITA’ IN DEROGA?
    NON CI SONO PIU’ NOTIZIE VERRA’ CONCESSA LA 2° E 3° PROROGA AGLI OVER 55/65
    SI/NO NELLA REGIONE SICILIANA …CHE FINE HANNO FATTO GLI ACCORDI QUADRO CHE DI SOLITO VENGONO FIRMATI NEL MESE DI FEBBRAIO.???
    CHI E’ A REDDITO ZERO E A PIU’ DI 50 ANNI DEVE SUICIDARSI???????
    ORMAI NON ABBIAMO PIU’ RISORSE SI E’ VISSUTO CON I RISPARMI DI UNA VITA DI LAVORO E CON LE LIQUIDAZIONI E’ FINITO TUTTO !!!! E’ ANCORA NON CI RICONOSCONO UN MINIMO DI REDDITO PER POTER PAGARE AFFITTO LUCE GAS E UN PIATTO DI PASTA.
    DOPO PIU’ DI 40 ANNI DI LAVORO FRA NERO E RICONOSCIUTO IL GRAZIE E’ QUESTO SILENZIO COLPEVOLE DI CHI NON DICE E NON FA’ NULLA.!

    VERGOGNA.!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    AUGURO A TUTTI I POLITICI DI TROVARE SOLUZIONI EQUILIBRATE E DI SVERGOGNARE TUTTI QUELLI CHE PERCEPISCONO SUSSIDI E NON NE HANNO DIRITTO A DISCAPITO DI CHI NON PUO’ PIU CAMPARE.

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