Ci siamo. Oggi è il giorno del debutto vero e proprio per il governo di Matteo Renzi, il battesimo delle prime riforme che, finalmente, misureranno il potenziale dell’esecutivo dopo il cambio di guida da Enrico Letta all’ex sindaco di Firenze.

Come annunciato una settimana fa dallo stesso premier, nel corso dell’incontro contestato alla scuola di Siracusa, il governo si appresta a varare un piano di riforme per svariati miliardi di euro – dai 10 ai 20 la cifra finale – che dovrebbero toccare svariati settori dell’economia, dal lavoro, alla casa, al welfare, per finire nell’immancabile fisco.

Nella riunione del Consiglio dei ministri fissata per oggi, infatti, verranno ufficializzati tutti i provvedimenti che apriranno ufficialmente l’era del nuovo esecutivo e della sua politica economica.


Proprio in tal senso, nelle ultime ore, è avanzato più di qualche dubbio per le coperture finanziare agli interventi in arrivo, con incontri continui tra i ministri del Lavoro e dell’Economia, Pier Carlo Padoan e Giuliano Poletti, con il presidente del Consiglio.

In ogni caso, la presentazione del pacchetto di riforme è confermata per oggi e dovrebbe arrivare in seguito al Consiglio dei ministri, dove i testi verranno portati. Nello specifico, pare che sul tema lavoro sarà presentato un disegno di legge delega, che dovrebbe affidare al governo la responsabilità di legiferare in materia nei prossimi mesi.

 

Vediamo, in dettaglio, le misure principali.

 

Lavoro (ddl)

Piano da 10 miliardi di euro (5 provienienti dalla spending review di Cottarelli e 1,5 dal rientro dei capitali)

Aumeno detrazioni fisse dell’Irpef per i redditi bassi

Detrazione fissa a 1840 euro per redditi tra gli 8 e 15mila euro

Entro i 15mila euro, il risparmio sarebbe di 450 euro a lavoratore per ogni anno

Avvio del percorso verso il contratto unico a tempo indeterminato e tutele crescenti dopo i primi 3 anni

Agenzia unica federale per la “Garanzia giovani” chiesta dall’Ue

 

Welfare

Nasce la Naspi: sussidio di disoccupazione universale per tutti coloro che perdono il lavoro, più i 400mila cocopro senza tutele. Durata: metà dei mesi lavorati negli ultimi 4 anni, massimo due anni. L’importo dell’indennità partirà tra i 1100 e 1200 euro al mese, per scendere sui 700 col passare del tempo

 

Casa (decreto)

Riduzione della cedolare secca al 10%

Agevolazioni per gli affitti a canone concordato, taglio di 530 euro per inquilini a canone concordato in alloggi popolari

Ripristino alloggi da risulta: recupero di 68mila unità abitative in quattro anni

 

Scuola

Piano edilizia scolastica per la ristrutturazione degli edifici a rischio

 

 


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