Mancano poche ore e poi il pacchetto del governo Renzi sull’economia, il fisco e il lavoro vedrà finalmente la luce. Nonostante qualche intoppo sulle coperture, infatti, per il momento è confermato per domani il Consiglio dei ministri che dovrebbe licenziare i vari provvedimenti.

Come noto, attenzione particolare verrà riservata a case e scuola. Soprattutto, dal punto di vista dell’edilizia e delle agevolazioni, il piano Renzi dovrebbe rendere la vita meno complicata a chi concede stabili in affitto, insieme all’annunciata ristrutturazione delle sedi scolastiche a rischio.

Proprio su questo punto, il premier nei giorni scorsi ha fatto sapere di aver indirizzato a ogni sindaco di ogni Comune italiano una lettera in cui si chiedeva alla giunta di segnalare un edificio scolastico in particolare bisogno di ristrutturazione. Quella sede, nei proposito del governo, dovrebbe rientrare nel programma di ammodernamento degli edifici scolastici.


Il piano scuola dovrebbe essere attuato a partire dal prossimo giugno, quando, cioè, le lezioni si interromperanno per fare spazio alla pausa estiva. L’intervento, dunque,  coprirebbe lo spazio dei tre mesi estivi, per riconsegnare a docenti ed alunni gli istituti rinnovati a settembre.

Passando, invece, sul fronte della casa, gli interventi allo studio si concentrano sul comparto degli affitti, con la previsione di ulteriore taglio della cedolare secca per gli affitti al 10%, dall’attuale 15% – già, di per sé, ridotta dal 19% iniziale con cui aveva debuttato.

C’è poi il capitolo Irpef, che dovrebbe assicurare un taglio di 530 euro per gli inquilini a canone concordato in alloggi popolari. La detrazione potrà arrivare a un massimo di 900 euro per redditi complessivi fino a 15.493,71,e no potrà scendere sotto i 450 euro per redditi tra i 15.493,71 euro e i 30.987,41. Il numero di alloggi interessati viene calcolato in 40mila unità. 

In aggiunta, dovrebbe essere varata la norma per il ripristino degli alloggi da risulta, più la spinta  un’ulteriore ondata di manutenzioni straordinarie, per un obiettivo di 68mila vani recuperati nei prossimi quattro anni.

Questa mattina, il preconsiglio è slittato proprio per trovare la quadra sulle coperture. Come noto, infatti, sono al vaglio altre misure sul fronte del lavoro e, al momento, sembra che i finanziamenti necessari siano presenti solo per supportare il piano relativo alle abitazioni. Nelle prossime ore, scopriremo se il governo Renzi ha sparato troppo alto oppure se può tenere fede alle proprie promesse.


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4 COMMENTI

  1. Tutte queste misure andrebbero bene in un paese con una burocrazia snella ….. In Italia non servirà a nulla a causa di ritardi nelle Amministrazioni soprattutto Regionali da dove non parte un soldo e dove è tutto rallentato …. Ma questi dove vivono …. Prima è necessario snellire le procedure … Seriamente … E poi varare provvedimenti …. Poveri noi

  2. In tre mesi il comune non è riuscito neanche a istruire una pratica di manutenzione straordinaria, ma dove vive Renzi???? Perchè non prova a fare un intervento edilizio a casa sua e vede quanti mesi ci mette, figuriamoci intervenire sulla struttura e sulla dotazioen antincendio di un complesso scolastico, intre mesi si fa il rilievo e basta!!!!

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