Si tratta del nuovo “buco nero” del welfare italiano. Dopo gli esodati, la questione più scottante sul tavolo del governo è senza dubbio quella dei “Quota 96”, problema irrisolto e, anzi, aggravato dalla cura di Elsa Fornero con la riforma shock del 2011.

Si tratta di un esercito di nati negli anni ’50, coloro che, insomma, possono vantare, tra età anagrafica e annualità di contributi previdenziali versati, appunto, la fatidica soglia, in precedenza sufficiente per andare in pensione, e che, ora, invece, imbriglia tutti coloro che si erano augurati di abbandonare il lavoro a breve scadenza.

Invece, tutto rimane sospeso per questa categoria di lavoratori, molti dei quali lascerebbero volentieri il proprio lavoro per fare posto ai più giovani e invece si trovano costretti a rimanere dove sono, per via di una legge che cerca di ridurre gli ingressi alla pensione.


Ora, però, come emerso nei giorni scorsi, sembra che qualcosa si stia davvero muovendo, quantomeno sul fronte della scuola: non a caso, infatti, il presidente della Commissione Bilancio alla Camera, Francesco Boccia, ha incalzato il neo premier Matteo Renzi proprio sulla questione dei lavoratori di questa particolare, ma affollatissima, categoria.

Resta, tuttavia, l’amarezza degli altri lavoratori in Quota 96, che lamentano di essere costantemente ignorati dal sistema di welfare. In particolare, ad avanzare i reclami più sentiti sono gli altri occupati del settore pubblico, i quali invocano anche la Costituzione, e il principio di parità che andrebbe riconosciuto tra i dipendenti dello Stato.

Per la prossima settimana, il presidente del Consiglio ha annunciato l’avvento del suo, attesissimo, Jobs Act: il piano di riforme sul comparto lavorativo, che, in qualche modo, arriverà a toccare anche il fronte delle pensioni. Non a caso, da alcui giorni sono in corso incontri tra il ministro del Lavoro Giuliano Poletti e le varie parti sociali, soprattutto allo scopo di adattare le novità sul fronte dell’occupazione a quelle in fatto di pensioni.

La possibilità è che, per i Quota 96, vengano inserite nel piano di Renzi le proposte di legge già presenti alla Camera sotto forma del disegno di legge Ghizzoni-Marzana, dunque riguardo i lavoratori della scuola, con la concessione straordinaria di andare in pensione alla categoria ristretta di lavoratori, insegnanti e personale Ata.

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29 COMMENTI

  1. Dice un vecchio detto dei nostri saggi anziani, l’uccello fa la pipi il culetto a le botte.si continua ancora con i poveri lavoratori,vedete che la gente è stufa delle vostre prese per il culo! finalmente stanno capendo di non votare più l?italia e fatta di ministri, ladri ,e mafiosi anche se sono a mio parere simili et simili bus,il mondo ci guarda come popolo di ladri evasori e mafiosi,dico sempre a me steso l’italiano prima era molto cercato a l’estero oggi e ricercato per le sue malefatte visto il succedersi dei fatti attuali non serve commentarli..Viva e riviva Italia:

  2. ho 57 anni e 41 di contributi lavorato sempre in cantiere edile adesso purtroppo sono disoccupato ma posso andare in pensione datemi una risposta per favore

  3. Non concordo con la proposta ” no pensione no voto.” Questi disonesti ( destra sinistra centro ecc.. ) se ne infischiano di chi non vota, loro possono governare anche se votasse solo il 20 % degli italiani. Il problema è votargli contro. Grillo non mi sta particolarmente simpatico ne approvo certe sue prese di posizione tuttavia se il M5S riuscisse a portargli via una fetta di elettorato consistente forse potrebbero spaventarsi, non ne sono sicuro ma visto che ormai il 45% degli italiani non vota per nessuno provare a votare per il Movimento di Grillo potrebbe spostare qualcosa in questa palude della politica italiana dove tutti sono alleati di tutti per i loro sporchi interessi di classe dirigente a scapito dei diritti di tutti i cittadini

  4. io sono disoccupato e non posso andare in pensione e se ci devo andare nel 2018 come ci vado senza lavorare?non mi assume piu nessuno a questa eta quindi che vogliamo fare senza soldi senza lavoro senza pensione solo 1 corda

  5. La legge fornero ha fatto tanti danni, fra gli altri quello di dare meno pensione ha chi ha più di 40 anni di contributi rispetto a chi ne ha solo 38. questo per effetto delle quote! Io ho 55 anni contributivi, 51 effettivi di lavoro, fra privato carriera militare e dipendente pubblico, e dal momento che la quota A è inferiore alla quota B, il mio assegno pensionistico è bassissimo rispetto ai contributi versati.
    Voi cosa ne pensate?

  6. … il problema sarà anche la FORNERO che non ha tenuto conto di chi ( povero PIRLA )
    HA COMINCIATO A LAVORARE E PAGARE I CONTRIBUTI DA GIOVANE !! perchè non può andare in Pensione chi ha lavorato per 42 ANNI , e pagato regolarmente TUTTI I CONTRIBUTI , anche senza avere compiuto 60 anni ?? COSA C’ENTRA l’età se si hanno versato 42 ANNI INTERI DI CONTRIBUTI ?? ciao

  7. 80 euro al mese vanno bene per i lavoratori. . ma perchè non si dà un aiuto tangibile alle imprese, che sono in grosse difficoltà,e sono costrette a licenziare. Saluti Recchia G. f.

  8. ho lavorato 26 anni nel privato con turni di lavoro in h24 compreso i festivi , 13 anni nel pubblico da inpiegato con turni in h12 compreso i festivi, in più ho servito lo stato per 14 mesi di militare; sono nato nel 1953, quindi ho 60 anni, chiedo a tutti i politici, quanti anni dovrò ancora aspettare per poter andare in pensione? io già sto per raggiungere quota 101, quanto devo ancora aspettare?

  9. 1952. 62 anni e circa 38 di contributi. La fornero ha deciso nel 2011 di farci le scarpe da morto. attualmente, a conti fatti io ho superato di gran lunga quota 96……, non sono rientrato i quei famigerati requisiti, perchè nel 2011 avevo 59 anni. Posso anche capire che andare in pensione prima dei 60 anni , oggi, è prematuro, ma quello che è stato combinato dalla fornero ha veramente dell’incredibile, se non di diabolico, Bastava usare un pò di dolcezza e di tolleranza flessibile, doti che dovrebbero essere ad appannaggio delle donne, ma che stranamente è il contrario di quello che le donne ” al potere” stanno combinando in Italia ed in Europa.

  10. Il comune di Roma vuole avviare i prepensionamenti degli esuberi con la legge ante-fornero.
    Io non sono un dipente comunale, prima della legge Fornero avevo disegnato la mia vita in previsione del pensionamento con le finestre di uscita e adesso sono felice di andarci se vienisse estesa a tutti i lavoratori pubblici o privati .

  11. Cari signori forse non avete ancora capito,noi tutti abbiamo raggione ma ai signori di Roma,politici,sindacalisti,professori, inprenditori ecc,ecc. delle nostre raggioni non gli è mai fregato nulla, DOMANDA Perche’dovrebbero cambiare idea adesso loro stanno bene cosi’. LORO PENSANO SOLO AL PROPRIO BENESSERE.IL PUNTO E’CHE IN ITALIA QUESTI LADRI NON PAGANO MAI SONO SEMPRE INPUNITI.

  12. Volete capire che se non si torna al vecchio sistema dei 40 anni di lavoro
    non ci sarà posto lavoro per i nostri giovani .
    io ho 52 anni e 38 di lavoro perchè a 14 anni stavo già lavorando ma
    quanto devo lavorare ancora e per ingrassare chi?
    Comunque la colpa della riforma è della Fornero ma questi che ci
    comandano adesso non la possono cambiare?

  13. Sono un insegnante. Nato nei primi giorni del 1953, prima di insegnare, avendo conseguito il diploma di capitano di lungo corso (1971) ho navigato per circa un anno fra i 18 e i 20 anni. Ammesso all’ I.S.E.F. (Istituto Superiore Educazione Fisica ) nel settembre 1973, fin dal primo anno di corso ho ottenuto supplenze, Al primo anno solo temporanee, per i due anni successivi,Diplomato nel luglio del 76, Dall’ A.S. 1976/77 fino al corrente ho sempre insegnato per cui gli anni di contributi versati al termine di quest’anno scolastico saranno 42. che sommati all’ età anagrafica poteranno a quota 104 ma per andare in pensione devo fare ancora non ho capito bene se 6 mesi 0 un intero anno scolastico, alla faccia dei privilegi per gli insegnanti !!! :) :()

  14. Renzi farà di tutto pur di svecchiare innanzitutto la burocrazia, ecco perchè quota 96 sarà estesa anche al pubblico in genere. Per il privato quanto meno inserirà la descrizionalità del dipendente/lavoratore. Sono convinto che è in atto una rivoluzione!!!

  15. Riprendo il pensiero di Anna, per porre una domanda. Prima di tutto una considerazione sul fatto che si continua ad agevolare alcune categorie e quindi lavoratori che non per loro colpa, ha di fatto danneggiato i conti INPS ( vedi fusione INPS-INPDAP ) non avendo versato nessun contributo pensionistico nel corso degli anni, se non in forma figurativa, e quindi creando problemi ai conti dell’ente. Ora si decide di mandarli in pensione con le vecchie regole. Non è una accusa nei loro confronti, ma scusate, quei lavoratori, dipendenti di aziende private, che fino ad oggi tartassati, ma che comunque hanno versato regolarmente tutti i contributi e nel mio caso specifico che a tutt’oggi con 38 anni di servizio e 55 di età anagrafica, molto prossimo alla pensione con le vecchie regole ( quota 97 – 40 anni contributi e 57 età anagrafica) deve continuare a regalare, non capisco a chi, soldi/tasse, senza nessun beneficio e/o incentivo quando finalmente potrà lasciare il lavoro. Molti come me hanno avuto la sfortuna/fortuna di entrare nel mondo del lavoro interrompendo gli studi e non ancora maggiorenni, per necessità familiari, non hanno diritti, e sono visti solo come mucche da mungere per l’incompetenza di dirigenti che a causa della loro incompetenza hanno regalato a destra e a manca agevolazioni ( baby pensioni) ed ora non sapendo cosa fare allungano a dismisura il momento del meritato riposo. Come ha chiesto Anna, qualcuno risponda se ne ha il coraggio.

  16. Ora con Renzi i quota 96 sono a posto!!! Non cambierà strettamente niente. Siamo solo 3976 votiamo poco. Però se contiamo l’ indotto (mogli, figli, suoceri, nonni, vicini di casa, colleghi che pure si sono rotti, precari che aspettano che ce ne andiamo per prendere il nostro posto,…) possiamo decidere il futuro di più di un politico. Meditate e seghiamoli!!!

  17. se quota 96 deve essere deve essere valida per tutti, la beffa per i dipendenti privati (INPS IN ATTIVO ) E’ CHE IL NOSTRO ENTE PREVIDENZIALE, GRAZIE A MONTI E ALLA FORNERO, E’STATO CARICATO DEI DEBITI DEL PUBBLICO E ORA, IL LAVORATORE PUBBLICO VA IN PENSIONE CON I NOSTRI SOLDI E NOI QUI FINO A CENTO ANNI. ASSURDO!!! SI SOMMANO INGIUSTIZIE SU INGIUSTIZIE SULLA PELLE DEI LAVORATORI. SINDACATI, PD E PDL SIETE COMPLICI DI QUESTO SCEMPIO SOCIALE. SI DEVE!!!!!!! CANCELLARE LA RIFORMA FORNERO PUNTO E BASTA. RITORNARE AL SISTEMA PRECENDENTE, COSI’ SI FA GIUSTIZIA SOCIALE E SI APRONO POSSIBILITA’ DI LAVORO PER I GIOVANI.

  18. Io invece non capisco perchè non mettono i miei commenti. Forse perchè dico che Renzi è un cacciapalle?

  19. è davero folle che i quata 98 e 99 ed in alcuni casi anche 100 debbano restare a lavoro mentre si fa di tutto per mandare in pensione i militari a soli 50 anni di eta e gli insegnanti a quota 96.

  20. purtroppo i nostri politici si sono bevuti il cervello , e con il loro cervello vuoto, vanno a caccia di farfalle .

  21. RETE ESODATI – 11 MARZO dalle 8,30 alle 12,00: un presidio presso il Ministero del lavoro in via Veneto.
    Tale presidio ha lo scopo di ricordare sia al Ministro Poletti ed al Governo, che gli Esodati devono essere inclusi nell’azione di governo e cioè nel JOBS ACT che verrà discusso e definito nel consiglio dei Ministri che si terrà il 12 Marzo e che sarà presentato anche alla Sig.ra Merkel (visto che in Italia non si muove paglia senza autorizzazione della Germania).

  22. Non succederà niente. Renzi se ne infischia di Quota 96. E’ uomo di sinistra con idee di destra. Rimane valido lo slogan: NO PENSIONE, NO VOTO.

  23. Guardi la parità a livello pubblico dovrebbe valere anche per gli stipendi, nella scuola
    un amministrativo dopo 40 di servizio arriva a malapena a 1400 euro mensili
    con gli stipendi bloccati da 6 anni.
    Faccio presente agli altri quota 96 ( non hanno nessuno diritto) in quanto la scuola
    ha una sola finestra d’uscita settembre da qui scaturisce la quota, che sia chiaro una
    volta per sempre. Campateci voi (altri del pubblico con 1400 euro) vergogna.

  24. Quota 96: nessuna illusione. I prossimi provvedimenti riguarderanno l’ edilizia scolastica (dove girano grandi somme che suscitano grandi interessi, di tutti i generi). Non ci saranno provvedimenti per Quota 96 nè per nessun altro. Forza con lo slogan: NO PENSIONE, NO VOTO

  25. quota 96 sono anche i nati nel ’53 e hanno 40 anni di servizio: non si può passare da 35 anni di contributi a 42 per un solo anno di differenza, Le ingiustizie pesano a tutti.

  26. E io che cosa dovrei dire? 60 anni di età e 42 di contributi. E non posso andare in pensione. Ma se c’ è una giustizia divina la Fornero ha i minuti contati!!!

    (Però se la Fornero ha fatto ciò che ha fatto è perchè qualcuno gliel’ ha permesso: PD, PDL, e tutti gli altri: i voti qualcuno glieli ha dati!!! Con la complicità di Napolitano, Angeletti, Bonanni e quant’ altri)

  27. Continuo a non capire perché non si parla mai di chi, come me e ce ne sono parecchi, ha 39 anni di lavoro e 59 anni di età. Per cui l’anno prossimo raggiungendo i 60 anni di età ed i 40 di contributi avrei potuto andare tranquillamente in pensione! Qualcuno mi risponda per favore!

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